Giorno del ricordo, in mostra la storia di un esodo

Tema
Regione Utile
Autore
Renato Dutto
Creato il
05 Febbraio 2019

In occasione del Giorno dei Ricordo, nella Sala Mostre del Palazzo della Regione Piemonte, venerdì 8 febbraio, alle ore 16,30, verrà inaugurata la mostra "Sguardi d'amore: storia, immagini e arte", voluta dal Comitato torinese dell'Anvgd, Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

La mostra, che rende omaggio a storici ed artisti istriani giuliano dalmati, è divisa in tre sezioni. La prima  "L’Istria, l’Italia, il Mondo. Storia di un esodo: istriani, fiumani, dalmati a Torino", curata dallo storico Enrico Miletto, comprende racconti di fatti e di vita quotidiana degli esuli istriani fiumani e dalmati presso i campi profughi di Torino e nel villaggio di Santa Caterina a Lucento.  La seconda parte, "Sulle Ali della Bora nel Ruggito del Leone, da Trieste a Cattaro sulla rotta di Venezia", è dedicata alle immagini a china create dall’artista Leonardo Bellaspiga, raffiguranti paesaggi e monumenti che dalla Venezia Giulia arrivano fino al Montenegro, passando per la Dalmazia. La terza sezione della mostra, "Sguardi d’amore Istriani, Fiumani e Dalmati nei quadri dei nostri artisti", è infine un’esposizione di quadri dipinti da 21 artisti istriani, fiumani e dalmati e loro discendenti, che con l’esodo si sono stabiliti con le loro famiglie a Torino e provincia. Attraverso alcuni dei loro quadri, che riproducono paesi di pietra, il mare, persone e momenti di vita quotidiana, si può, con uno sguardo, percepire e far rivivere l’amore di ognuno di loro per la propria terra.

Il Giorno del Ricordo è una solennità civile nazionale italiana, istituita nel 2004 per conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la Seconda Guerra Mondiale e nell'immediato secondo dopoguerra (1943-1945) , e della più complessa vicenda del confine orientale”.

«Nello scenario del secondo conflitto mondiale, in Istria, migliaia di vittime italiane, tra il 1943 e il 1947, furono massacrate dalle truppe titine e gettate in cavità carsiche, le foibe. Una tragedia sulla quale calò - per ragioni solo in parte spiegabili - per una sessantina d’anni un sostanziale oblìo, che cominciò a cessare con la caduta del muro di Berlino - afferma il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino  - Indipendentemente dalla solennità civile nazionale del Giorno del Ricordo, la Regione Piemonte sente il dovere di ricordare anche questa tragedia ed è dunque lieta di ospitare la mostra “Sguardi d’amore: storia, immagini e arte”, suddivisa in tre sezioni che forniscono diverse letture dei fatti, dal taglio storico a quello artistico, grazie all’impegno dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia».

All’inaugurazione della mostra, patrocinata da Città di Torino e Comitato per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, sono intervenuti Chiamparino e il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Nino Boeti. Guarda le immagini

«La Comunità istriana, fiumana e dalmata esistente a Torino e in tante altre città italiane , attraverso l’arte, il racconto della propria storia e della propria esperienza, ha mantenuto vivo il ricordo e la cultura della propria terra d’origine – spiega Antonio Vatta, presidente del Comitato provinciale di Torino dell'Anvgd -. Molti artisti ormai non sono più in vita, ma i figli, i nipoti e i discendenti hanno il dovere morale di appassionarsi, ricordare e raccontare un pezzo di storia vissuta da persone che non si sono mai arrese e che, seppur attraversando periodi difficili, si sono sempre rialzate mantenendo viva la propria identità».

La mostra,  in piazza Castello 165 a Torino, sarà aperta sino a domenica 24 febbraio, tutti i giorni, dalle ore 10 alle 18 (ingresso gratuito).

 

Allegati

Il catalogo della mostra
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