Comunicazione dei rischi naturali: la Regione Piemonte protagonista in Europa

Tema
Protezione civile
Autore
Pasquale De Vita
Creato il
12 Febbraio 2019

Come comportarsi di fronte agli sconvolgimenti provocati dai fenomeni atmosferici diventati sempre più estremi in conseguenza dei cambiamenti climatici? Come coinvolgere la popolazione nelle operazioni di prevenzione dei rischi naturali e nelle fasi di emergenza? Sono questi i punti fondamentali su cui si concentra il Piano integrato tematico, Pitem Risk - “Resilienza, informazione, sensibilizzazione e comunicazione verso i cittadini”, presentato ad Aosta l’11 febbraio 2019. Incluso nel programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Alcotra 2014-2020 il piano può disporre di un budget di 8 milioni 978 mila euro.

Incentrato su azioni specifiche nei territori maggiormente esposti ai rischi, Pitem Risk prevede soluzioni innovative di comunicazione e sensibilizzazione al rischio, per la popolazione e per gli operatori, oltre ad azioni di resilienza e informazione per informare i cittadini con azioni partecipative. La Valle d'Aosta coordina il piano di cui sono partner, tra gli altri, Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Regione Liguria, Fondazione Cima e Région Provence-Alpes-Cote d’azur (Francia). Il Pitem Risk mira a rendere sicuro e attrattivo il territorio unificando la rete transfrontaliera di rischi naturali (Risknat) per attuare politiche comuni tese a favorire la partecipazione attiva dei cittadini e ad aumentare la loro consapevolezza dei rischi naturali.

Sono cinque i progetti previsti:

Coordinamento e comunicazione: 508 mila euro, ha come capofila la Regione Valle d'Aosta;

Risk-com, 1 milione 882 mila euro di budget, Regione Piemonte capofila, mira a rendere più efficaci le strategie di comunicazione. Gli altri obiettivi sono: creare nella popolazione la consapevolezza della fragilità del territorio e degli impatti sempre più disastrosi dei fenomeni estremi, definire gli strumenti più efficaci per la comunicazione in emergenza attraverso l'uso delle nuove tecnologie e dei social media, contrastando le informazioni contraddittorie e fuorvianti, e realizzare strumenti di informazione condivisi in funzione della mobilità transfrontaliera. I prodotti da realizzare saranno, partendo dal corso base di formazione linguistica per 60 operatori, un sito web Risk-Com collegato con il portale del Pitem, newsletter e mailing list, eventi e conferenze, immagine coordinata di progetto, al fine di realizzare una piattaforma integrata per la comunicazione dei rischi, da implementare attraverso una massiva campagna multimediale;

Risk-gest, 1 milione 882 mila euro, Fondazione Cima (Savona), incentrato sulla prevenzione dai rischi di inondazione, frane, valanghe e incendi;

Risk-for, 1 milione 882 mila euro, vigili del fuoco della Savoia, riguarda l’addestramento degli operatori di soccorso;

Risk-act, 2 milioni 823 mila euro, Regione Valle d’Aosta, mira ad applicare i risultati degli altri progetti su casi pilota del territorio transfrontaliero.

«Coinvolgere la popolazione nella gestione dei rischi naturali - ha detto l'assessore alla Protezione Civile della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia nel suo intervento alla presentazione del piano ad Aosta - attraverso la formazione degli operatori e una comunicazione che sfrutti tutti i canali a disposizione, sia nelle situazioni di emergenza che in fase di prevenzione, è l'impegno profuso dalla Regione Piemonte nel Pitem Risk, all'insegna di una collaborazione transfrontaliera e interregionale, e nell'ottica di una programmazione che sia rivolta al prossimo settennato».

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