Le Città Creative Unesco formano i nuovi cervelli della cultura

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Cultura
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Studenti in classe

Torino, Alba e Biella, le Città Creative Unesco del Piemonte, coinvolgeranno gli studenti delle scuole superiori in mini start-up con l’obiettivo di sviluppare progetti innovativi che si sfideranno in un concorso finale che decreterà le idee migliori.

L’iniziativa costituisce il cuore del progetto «Giovani, creatività, innovazione: un processo di capacity building in Piemonte», approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili Marina Chiarelli.

L’iniziativa è partita dalla Regione, che ha invitato le tre città ad unire le forze per sviluppare un progetto condiviso con impatto diretto sul territorio. Dopo una fase di lavoro e confronto, il piano è stato riformulato in tre tappe principali: formazione nelle scuole (maggio-settembre 2025), creazione delle mini start-up a scopo educativo (dicembre 2025-maggio 2026), concorso conclusivo che premierà i tre progetti migliori con la successiva rendicontazione delle attività (giugno-dicembre 2026).

Ogni città svilupperà un percorso legato al proprio settore di eccellenza: Torino con il progetto «La creatività si fa strada» coinvolgerà le classi del triennio degli istituti tecnici/professionali legati al design; Alba si concentrerà sull’enogastronomia, in collaborazione con gli istituti specializzati in enologia e arte culinaria; Biella, con «Creatività & futuro» punterà sull’ambito tessile coinvolgendo gli studenti del terzo e quarto anno delle scuole superiori locali.

«Con questo progetto - dichiarano il presidente Alberto Cirio, il vicepresidente Elena Chiorino e l’assessore Chiarelli - vogliamo dare ai giovani un’occasione concreta per mettersi in gioco e sviluppare la loro creatività culturale, partendo dai settori identitari e d’eccellenza del nostro territorio, per cui siamo riconosciuti in tutto il mondo. Le Città creative Unesco del Piemonte uniranno forze e competenze per accompagnare gli studenti in un percorso concreto e stimolante, che mette insieme formazione, idee e territori. La cultura diventa così un motore reale di crescita e partecipazione attiva per le nuove generazioni».

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