Il Cipe non ha deliberato sull’Asti-Cuneo

Tema
Mobilità e trasporti
Autore
Gianni Gennaro
Creato il
05 Aprile 2019

La mancata deliberazione del Cipe, durante la riunione del 4 aprile, sullo sblocco dei lavori per l’Asti-Cuneo ha portato il presidente e l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte a dichiarare che non bastano le comparsate e le promesse per risolvere i problemi e far ripartire i cantieri e sostenere che i nodi stanno venendo al pettine.

A dimostrazione di questa tesi il fatto che l’Unione Europea ha chiesto chiarimenti, in quanto l’ipotesi dell’aumento del prezzo di subentro, ove superasse una certa dimensione, si configurerebbe come turbativa della concorrenza perché eleverebbe una barriera troppo elevata all’ingresso di altri competitori. Quindi, un “aiuto” al concessionario assai più consistente di quello rappresentato da una proroga di quattro anni della concessione sulla Torino-Milano, a cui sarebbe seguita una gara aperta. Il Governo dovrà quindi aprire una interlocuzione ufficiale con la Commissione europea di cui è difficile prevedere i tempi, anche perché è alla fine del suo mandato.

Secondo presidente e assessore, se si volessero aprire davvero i cantieri ad agosto, come promesso, forse resta ancora una possibilità: portare al più presto al Cipe la soluzione predisposta dal precedente Governo e già autorizzata dall’Unione Europea.

Le opere complementari

Come concordato in occasione della visita di presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture, si è riunito il 5 aprile, sotto la regia della Regione Piemonte, il tavolo per la definizione delle opere complementari della A33.

L'assessore regionale ai Trasporti, i sindaci di Bra e Asti, il presidente della Provincia di Asti, la Provincia di Cuneo e i Comune di Alba e Cuneo hanno definito l'elenco che sarà tramesso al Ministero delle Infrastrutture per l'inserimento nella trattativa con il concessionario per il completamento della A33 (operazione subordinata all’esito della procedura che il Governo intende perseguire):

  • S.P. 7 tronco Roddi-Pollenzo: adeguamento del tracciato stradale dall’intersezione SP 3bis in Comune di Roddi sino al ponte sul fiume Tanaro (compreso), per un importo di 28,6 milioni, di cui circa 7,5 per il ponte stesso (come da computo aggiornato a luglio 2015) e adeguamento del tracciato finalizzato al miglioramento dei collegamenti tra area albese e braidese con i caselli di Alba Ovest e Cherasco; variante di Pollenzo e relativi adeguamenti: collegamento tra il ponte di Pollenzo e Via Nogaris a Brà per un importo di circa 2,5 milioni.
  • Realizzazione del “terzo ponte” sul Tanaro ed opere di collegamento alla viabilità esistente e lo svincolo del Mogliasso e viale Cherasca ad Alba, per un importo di circa 28 milioni;
  • Realizzazione di una bretella di scorrimento veloce Sud-Ovest di Asti per collegare la sr10 in prossimità del casello autostradale di Asti con la ss231 in località Rocca Schivino, per un importo di circa 70 milioni
  • Bretella di scorrimento veloce di Cuneo dalla rotatoria Miac alla rotatoria Est-Ovest (sp422), il cui importo è in via di definizione (esiste il computo per l’originaria ipotesi di tracciato autostradale)
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