Ciclone Idai: donato al Mozambico il posto medico avanzato della Regione Piemonte

Tema
Protezione civile
Autore
Gianni Gennaro
Creato il
24 Giugno 2019

Il Governo italiano ha donato alle autorità del Mozambico il posto medico avanzato di secondo livello messo a disposizione dalla Regione Piemonte e installato tre mesi fa accanto all’ospedale della città di Beira, gravemente danneggiato dal ciclone Idai. La cerimonia si è svolta il 24 giugno alla presenza del direttore generale della struttura, Nelson Duarte Mucopo, dei primari di tutti i reparti, della Direzione provinciale della Salute e di una delegazione del Ministero della Salute del Mozambico. Consegnate anche attrezzature mediche e farmaci.

Si è così conclusa una missione coordinata dal Dipartimento della Protezione civile e composta in una prima fase da medici, infermieri e logisti delle aziende sanitarie della Regione Piemonte con il supporto dei volontari di Protezione civile, e successivamente della Croce Rossa Italiana.

Sarà ora cura del Governo italiano fornire alla Regione Piemonte le risorse necessarie per la messa a punto di una nuova struttura.


La missione

Il posto medico avanzato ha fornito assistenza ad oltre 1.400 persone, provenienti non solo dalle zone limitrofe ma anche da distretti più lontani, e sono stati effettuati 235 interventi chirurgici, molti su pazienti in età pediatrica e tutti di tipo ortopedico, alcuni con concomitanza di chirurgia plastica, ginecologico, urologico e di chirurgia generale. Tutte le persone, terminato l’intervento e dopo un periodo nel reparto di rianimazione, sono state nuovamente trasferite nei reparti della struttura locale e trattate da medici del posto insieme al team italiano. Sono state eseguite anche visite specialistiche e ambulatoriali, attività di pronto soccorso, assistenza in sala parto, visite pediatriche ed ecografie.

Il personale medico italiano ha svolto costantemente formazione nei confronti di quello locale. Nello specifico, le attività hanno riguardato ecografia clinica ed ecografia polmonare per la pediatria, rianimazione neonatale, corsi di primo soccorso.

L’Italia ha poi garantito il proprio contributo nella gestione di questa emergenza anche utilizzando personale del Dipartimento selezionato nel team del Meccanismo di Protezione civile dell’Unione Europea che si è occupato di supportare l’intervento di assistenza dei diversi Stati membri e che ha fatto rientro in Italia nei giorni scorsi.

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