Asti-Cuneo: i dubbi di Chiamparino sul piano del Governo

Tema
Mobilità e trasporti
Autore
Gianni Gennaro
Creato il
18 Marzo 2019

Non nasconde i suoi dubbi il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, nel commentare la conclusione della riunione che ha fatto seguito al sopralluogo sul tratto mancante dell’autostrada Asti-Cuneo effettuato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dal ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli: “È positivo che Conte e Toninelli abbiano assunto in prima persona un impegno su una vicenda che da tanti anni è una ferita aperta in questa parte vitale del Piemonte. La proposta nella parte progettuale ricalca quella avanzata dal precedente Governo, eliminando la galleria di Verduno. Cambia la parte economico-finanziaria, che concede un aumento del prezzo di subentro sulla Torino-Milano in luogo della proroga della concessione, sostenendo che per questa modifica non è necessaria una nuova procedura di autorizzazione della Commissione europea. Non sono sicuro che sia così”.

“Per aiutare a risolvere il problema - ha proseguito Chiamparino - ho chiesto, e il ministro si è impegnato a istituire, un tavolo ministeriale che periodicamente si riunisca per verificare l'andamento delle procedure, anche con l'Europa, e che tutti i soggetti coinvolti facciano la loro parte”.

All’incontro hanno partecipato anche l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, i prefetti di Asti e Cuneo, Alfonso Terribile e Giovanni Russo, alcuni parlamentari piemontesi e diversi sindaci e amministratori locali.

Il tracciato dell'autostrada Asti-Cuneo è tuttora incompiuto a 29 anni dall'accordo firmato da Anas e dalla concessionaria Satap per l'avvio dei lavori. Il primo tratto è stato aperto nel 2005 ma per concludere l'opera mancano ancora 9 chilometri. Secondo il ministro Toninelli il primo lotto potrebbe partire entro la prossima estate.

 

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