"Anch'io sono la Protezione Civile": in Piemonte 9 campi scuola

Tema
Protezione civile
Autore
Valentina Pippo
Creato il
16 Giugno 2019

Entra nel vivo la dodicesima edizione dei campi scuola “Anch’io sono la Protezione civile”, il progetto dedicato ai ragazzi dai 10 ai 16 anni organizzato dal Dipartimento nazionale della Protezione civile in collaborazione con le Regioni e 20 associazioni nazionali e locali di volontariato.

In Piemonte il progetto viene realizzato secondo il seguente calendario:

- il 18 giugno si partirà a Vinovo (To), guidati dall’Associazione Nazionale Alpini

- domenica 23 giugno avverrà l’apertura del campo a Sezzadio (Al), a cura dell’ANA di Alessandria

- lunedì 24 giugno si apriranno i campi di Morano sul Po (Al), a cura di Chintana Onlus, e Trecate (No), sotto la guida dell’ANA

- mercoledì 26 giugno inizierà l’esperienza a Nichelino (To), con la Croce Rossa locale

- domenica 30 giugno l’ANA aprirà il campo di Revigliasco d’Asti

- lunedì 1° luglio sarà la volta dei campi di Carignano (To), a cura del Gruppo Volontari comunali di Protezione civile di Carignano, Baceno (Vco), a cura della Croce Rossa di Montegrosso d’Asti, e Biella, che sarà gestito dall’Associazione raggruppamento nazionale Radiocomunicazione di emergenza (RNRE).

Rivolgersi ai ragazzi, i cittadini del futuro, è sicuramente la leva vincente per migliorare la prevenzione e creare in loro la conoscenza di un territorio fragile ma generoso, per difenderlo e salvaguardarlo dalle aggressioni climatiche e da quelle umane - dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.- Ma è anche un’occasione importante per far comprendere ai nostri giovani il valore e l’importanza del sistema di Protezione civile e l’aiuto prezioso della sua rete di volontari. Auguro a tutti i protagonisti di questa esperienza di viverla felicemente e fare tesoro delle settimane che trascorreranno insieme nei campi scuola”.

“E’ importante avvicinare i ragazzi alle tematiche di protezione civile perché puntare sulla formazione delle nuove generazioni oggi, vuol dire avere adulti consapevoli domani - sottolinea il Capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli - Sapere come proteggersi e quali comportamenti adottare in caso di emergenza riveste un’importanza cruciale e strategica per il nostro vivere quotidiano e per l’intero Paese”.

Come si svolgono i campi scuola

In un percorso didattico di una settimana che alterna esercitazioni pratiche a lezioni teoriche, i ragazzi conoscono i rischi presenti sul proprio territorio, imparando i corretti comportamenti da tenere in caso di emergenza grazie anche al coinvolgimento e agli insegnamenti dei rappresentanti delle strutture operative del sistema di Protezione civile – in particolare vigili del fuoco, forze di polizia, carabinieri forestali, 118, volontariato – e delle istituzioni comunali. Queste ultime rivestono un ruolo centrale nello svolgimento dei campi scuola: è loro compito, infatti, diffondere ai giovani la conoscenza dei piani comunali di emergenza, primo e necessario strumento per affrontare con consapevolezza i rischi presenti sul proprio territorio.

I campi scuola sono infatti un’opportunità per accrescere nei giovani la cultura di Protezione civile, acquisire la consapevolezza di far parte di una comunità e del ruolo che ognuno può svolgere ogni giorno per la tutela dell’ambiente, del territorio e della collettività.

In tutta Italia, nel mese di giugno è prevista l’attivazione di ulteriori 52 campi scuola, e oltre 200 si svolgeranno tra i mesi di luglio e agosto. Chiuderanno l’iniziativa i 10 campi di settembre che si svolgeranno tutti entro la riapertura delle scuole.

 

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