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Con l’apertura della seconda finestra del quarto bando per progetti singoli entra nella sua fase conclusiva il Programma di cooperazione transfrontaliera Francia-Italia Alcotra 2021-2027.
Nel corso della giornata informativa svoltasi nel Grattacielo Piemonte l'assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo ha sostenuto che «siamo di fronte a un’opportunità decisiva: quest’ultima grande chiamata consente di consolidare quanto costruito in questi anni e di candidare nuove progettualità capaci di incidere concretamente su sviluppo, innovazione e qualità della vita nelle aree alpine e transfrontaliere. Con Alcotra il Piemonte ha dimostrato di saper investire su innovazione, ambiente, inclusione e capitale umano. L’ultima tornata sarà l'occasione per consolidare i risultati raggiunti e guardare con ambizione al futuro della cooperazione transfrontaliera».
Questa finestra è riservata a progetti singoli riguardanti sette obiettivi tematici strategici: dalla digitalizzazione alla transizione energetica, dall’adattamento ai cambiamenti climatici alla biodiversità, dalla mobilità sostenibile alla governance della cooperazione. La scadenza per presentare la domanda è fissata al 29 maggio 2026.
Una nuova giornata informativa si terrà il 12 febbraio a Cuneo nella sede della Provincia.
I risultati di Alcotra
Il Piemonte si presenta a questo appuntamento con un bilancio estremamente positivo: su 131 progetti complessivamente approvati nei diversi bandi, ben 86 vedono una partecipazione piemontese per un totale di 204 presenze. Le risorse già approvate a favore del Piemonte ammontano a 53,2 milioni di euro, quasi un terzo dei 169 milioni stanziati dal Programma.
I progetti approvati, quelli dei Piani Integrati Territoriali (PITER+) inclusi, hanno permesso di costruire reti di partenariato ormai consolidate in favore di una cooperazione transfrontaliera sempre più radicata.
Inoltre, i microprogetti, novità assoluta della programmazione 2021-2027, hanno portato un ulteriore avvicinamento del Programma ai cittadini, consentendo a soggetti di piccole dimensioni di accedervi e di coinvolgere nuovi attori, ampliando e diversificando la tipologia di beneficiari (associazioni, fondazioni, PMI, piccoli Comuni).