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“Una giornata straordinaria da incorniciare per tutti i piemontesi. Una vittoria della squadra, di un dossier credibile come 'Fabbriche del vento', costruito da istituzioni pubbliche e private che hanno lavorato insieme e che rafforzeranno il sistema dell’arte contemporanea piemontese sempre più attraente e riconosciuto a livello nazionale e internazionale. È particolarmente significativo poi che questo riconoscimento arrivi in Piemonte alla vigilia delle Settimane dell’arte contemporanea di Torino e che saranno ora ancora più ricche Sappiamo che ora c’è molto da fare e lo faremo insieme” : è il commento rilasciato dal presidente della Regione Alberto Cirio e dall’assessore alla Cultura Marina Chiarelli subito dopo la proclamazione effettuata dal ministro della Cultura Alessandro Giuli nel corso della cerimonia ufficiale che si è svolta nella Sala Spadolini del Ministero alla presenza della giuria di valutazione e dei rappresentanti delle città finaliste.
“Il Piemonte e Alba hanno dimostrato che la cultura è un linguaggio condiviso, e che l’arte è capace di unire energie e persone. Questo riconoscimento è un ulteriore prezioso passo per continuare a costruire un Piemonte dove l’arte non resta chiusa nei musei, ma innerva le comunità e la nutre tutti i giorni. È la conferma che investire nella bellezza e nel talento è una scelta che ripaga sempre. Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che insieme a noi hanno reso possibile questo risultato: il sindaco di Alba Alberto Gatto, la presidente del comitato promotore della candidatura Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, il critico d’arte Nicolas Ballario e il presidente Fondazione San Patrignano Roberto Spada, i sostenitori e tutti coloro che in questi mesi hanno lavorato con passione e impegno per rendere possibile questa straordinaria vittoria”.
Il progetto
«La nostra visione è quella di rendere Alba e il suo territorio un laboratorio di innovazione culturale dove l’arte contemporanea diventi leva di sviluppo e coesione - evidenzia Patrizia Sandretto Re Rebaudengola - La immaginiamo come un seme destinato a germogliare e a lasciare un’eredità oltre il 2027. Non una capitale isolata, ma diffusa, con Bra, le Langhe, il Roero e il Monferrato. Il titolo trae ispirazione dalle tele di Pinot Gallizio, cui sarà dedicata una grande mostra. Accanto a questa, un progetto su Roberto Longhi e la Grande biblioteca dell’arte, intitolata a Luca Beatrice. In posizione centrale il progetto, voluto da Letizia Moratti, del nuovo spazio espositivo della Fondazione San Patrignano e di Associazione Genesi, che punta a rigenerare il territorio attraverso l’arte, creando un luogo accessibile nel cuore delle Langhe. Il programma comprenderà anche la Biennale delle Langhe, diffusa sul territorio Unesco, con artisti di fama mondiale».