Al via la settimana del Torino Film Festival con il rinnovato sostegno della Regione Piemonte

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Cultura
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Regione Piemonte e Comune di Torino confermano il loro sostegno alla 37ma edizione del Torino Film Festival. A ribadire l’impegno della Regione è l’ assessore alla Cultura, al Turismo e al Commercio, Vittoria Poggio, nel presentare il programma della rassegna che si svolge dal il 22 al 30 novembre.

“Il festival - ha detto - è capace di unire un'indiscussa qualità culturale e la valorizzazione del settore cinematografico nel suo complesso. È un momento di crescita per Torino e per il Piemonte. “Si può fare!”, titolo della retrospettiva del festival, rappresenta poi un’occasione importante di scoperta per il pubblico dei grandi autori del cinema italiano e internazionale e, allo stesso tempo, un momento privilegiato di incontro per operatori e professionisti del settore".

Sotto la protezione dell'iconica attrice britannica Barbara Steele che troneggia nel manifesto, il 37° Torino Film Festival si svolge nel segno della varietà e qualità. In tutto 197 film, di cui 142 lungometraggi e 15 titoli internazionali, per un programma che mette insieme Carlo Verdone, Hitler, Frida Khalo, Bifo, Di Gregorio, Altan e migranti e che si apre con “Jojo Rabbit” di Taika Waititi, commedia nera con Thomasin McKenzie, Sam Rockwell e Scarlett Johansson con protagonista un ragazzino di dieci anni che ha un solo idolo: Adolf Hitler. Chiusura il 30 novembre nel segno del thriller con Daniel Craig nei panni di un detective in “Knives out” di Rian Johnson.

Nella sezione concorso, Torino 37, un solo film italiano, “Il grande passo” di Antonio Padovan con Giuseppe Battiston e Stefano Fresi, in un lavoro che si ispira a Carlo Mazzacurati. L’Italia invece è molto presente a Festa Mobile: “Colpiti al cuore” di Alessandro Bignami a cinquant'anni dalla strage di Piazza Fontana va ad interrogare Amelio, Bellocchio, Renato De Maria, Marco Tullio Giordana e Wilma Labate e i loro film che hanno raccontano quella stagione; “Frida Viva la vida” è il docufilm di Giovanni Troilo con la partecipazione di Asia Argento che racconta questa icona pop; c'è poi “Lontano lontano” di Gianni Di Gregorio, che vede il ritorno della poesia del regista di “Pranzo di Ferragosto” alle prese questa volta con tre pensionati alla ricerca di un posto più economico dove vivere. Tra gli altri italiani, “Noue” di Maurizio Zaccaro con la storia di Pietro Bartolo, l’ormai noto medico di Lampedusa e di una bambina scappata dalla Siria che cerca la sua mamma; “Vaccini 9. Lezioni di scienza” di Elisabetta Sgarbi, con una serie di scienziati e filosofi che raccontano la loro verità sui vaccini, “Mi chiamo Altan e faccio vignette” di Stefano Consiglio, il racconto di quarant'anni di storia italiana. Nella sezione TFFdoc c'è poi “L'unica cosa che ho è la bellezza del mondo”, quattro documentari e la conversazione con lo scrittore e filosofo Franco "Bifo" Berardi.

Carlo Verdone è il “guest director” di quest’anno. L'attore-regista presenta al pubblico 'Cinque grandi emozioni', la sezione da lui curata composta dai film da lui amati. Si va da 'Ordet' di Carl Theodor Dreyer a 'Buon compleanno Mr. Grape' di Lasse Hallström, da 'Divorzio all'italiana' di Pietro Germi a 'Oltre il giardino' di Hal Ashby fino a 'Viale del tramonto' di Billy Wilder.

Anche nel 2019 la Rai torna al Torino Film Festival come main media partner, con Rai Movie ancora Tv ufficiale della rassegna che è presente nel programma del Festival, oltre che sul web, anche con un aggiornamento quotidiano attraverso interviste, trailer, colore e tutto ciò che anima il TFF.

 

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