Aiuti alle famiglie con minori malati di patologie oncoematologiche

Tema
Politiche sociali
Data notizia

Approvati dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore Chiara Caucino, i criteri per avviare un progetto sperimentale che prevede il riconoscimento di un contributo economico di 1.000 euro al mese (o frazioni in caso di un periodo comunque non inferiore a 10 giorni) alle famiglie piemontesi con un figlio minore affetto da una patologia oncoematologica (leucemie e linfomi).

Il contributo potrà essere utilizzato per esigenze di tipo abitativo, di trasporto, di organizzazione familiare ed a supporto ai bisogni educativi e psicologici dei minori facenti parte del nucleo familiare stesso.

Per poterne beneficiare occorre essere in possesso dei seguenti requisiti: valutazione dei bisogni a cura del Servizio sociale del Regina Margherita di Torino in raccordo con i servizi sociali territoriali nel caso di nuclei già conosciuti; essere residenti in Piemonte; avere in famiglia un minore affetto da patologie oncoematologiche preso in carico dal Centro di riferimento della Rete di oncoematologia pediatrica di Piemonte e Valle d’Aosta, un Isee massimo di 50.000 euro. Il sostegno sarà erogato per tutta la durata del trattamento ad elevata intensità per un periodo massimo di 12 mesi e sarà riattivabile con le medesime modalità in caso di necessità.

«Questo provvedimento - commenta l’assessore Caucino - é di fondamentale importanza, perché dimostra come il Piemonte e questa Giunta non lascino solo nessuno, in particolare le famiglie in difficoltà. Come assessore ai Minori, ma soprattutto come madre, posso soltanto immaginare cosa significhi, per una famiglia, affrontare la malattia onco-ematologica del proprio figlio, l’angoscia, le paure, alle quali si aggiungono spesso le difficoltà economiche. Sono convinta che con questo sostegno la Regione faccia la sua parte accompagnando verso l’auspicata guarigione del proprio piccolo queste famiglie, alleggerendo per quanto possibile il loro inimmaginabile peso almeno dal punto di vista economico».

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