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Il Piemonte consolida sempre più il proprio ruolo di centro nazionale di riferimento dell’aerospazio.
Il Rapporto “Cluster aerospaziale piemontese: caratteristiche e traiettorie di sviluppo”, realizzato da IRES Piemonte nell’ambito del servizio di valutazione del Fesr 2021-27 e presentato nel Grattacielo della Regione, sostiene che il settore aerospaziale piemontese concentra circa il 20% degli addetti italiani del comparto e si conferma uno dei principali poli italiani, con una presenza significativa di grandi industrie, una filiera di circa 350 aziende, in larga parte piccole e medie ad alta specializzazione, e un forte legame con il sistema universitario e della ricerca. Ad alta intensità tecnologica, con una quota di investimenti in ricerca e sviluppo che si avvicina al 10% del fatturato tra aeronautica e spazio, rappresenta un volume d’affari di circa 8 miliardi di euro l’anno e occupa circa 35.000 addetti, con una quota rilevante di esportazioni sul totale nazionale. Le slides
Lettera di intenti per la Città dell’Aerospazio
L’assessore alle Attività produttive della Regione Andrea Tronzano e il rettore del Politecnico Stefano Corgnati hanno poi sottoscritto una lettera di intenti per la riqualificazione e rifunzionalizzazione delle aree della Città dell’Aerospazio di Torino. In particolare, il progetto prevede il completamento e l’estensione degli interventi nell’area di corso Marche, con la realizzazione di nuovi spazi destinati a ospitare l’ecosistema industriale, con un’attenzione specifica alle piccole e medie imprese.
L’iniziativa si inserisce nel percorso già avviato con l’accordo di programma del 2019 e con i successivi atti attuativi, tra cui l’approvazione dei progetti “Manufacturing Technology Center (MTC)” e “Centro per l’aerospazio”, e rappresenta un ulteriore passo in avanti per rafforzare infrastrutture di ricerca, trasferimento tecnologico e attrazione di investimenti nel comparto.
Nel documento viene definito un quadro di collaborazione per esplorare e sviluppare ulteriori azioni comuni di riqualificazione e valorizzazione di aree e fabbricati, con l’obiettivo di ampliare le infrastrutture dedicate a ricerca applicata, formazione avanzata e servizi alle imprese. In questo quadro la Città dell’Aerospazio rappresenta un luogo di perfetta sperimentazione di quanto espresso nell’accordo, in quanto si configura quale piattaforma strategica per il rafforzamento della competitività industriale e per la crescita di un ecosistema ad alta intensità di conoscenza, capace di generare ricadute economiche e occupazionali sull’intero territorio piemontese.
Le dichiarazioni
“Il Piemonte ha scelto di essere protagonista nello sviluppo dell’aerospazio perché questo settore rappresenta una delle traiettorie industriali più avanzate e strategiche per il futuro dell’Europa - hanno dichiarato il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore Tronzano - La nostra filiera integra competenze aeronautiche e spaziali, innovazione e capacità produttiva. Mediante il Fesr 2021-27 sosteniamo progetti di ricerca, infrastrutture tecnologiche e percorsi di certificazione per rafforzare la competitività delle imprese. La Città dell’Aerospazio è il fulcro di questa visione: un ecosistema operativo che mette in rete grandi gruppi, pmi, start up e Università, e che rafforza la capacità del territorio di attrarre investimenti, talenti e nuove opportunità di sviluppo”.
Il rettore Corgnati ha sottolineato che “la lettera di intenti si colloca in un quadro di rafforzamento della collaborazione in corso tra Politecnico di Torino e Regione Piemonte. Dotarsi di strumenti di questo tipo ci consente infatti di facilitare l'insediamento di nuovi spazi per l’innovazione, fondamentali per attrarre sul nostro territorio non solo imprese ma anche enti di ricerca e talenti”.
Alessandro Ciro Sciretti, presidente di Ires Piemonte, ha evidenziato che “i dati confermano la solidità e la centralità del cluster aerospaziale piemontese nel panorama nazionale, per dimensione, intensità tecnologica e capacità di integrazione lungo l’intera filiera. Le trasformazioni tecnologiche, industriali e geopolitiche in atto pongono sfide rilevanti, ma aprono anche nuove traiettorie di innovazione e sviluppo”.
All’incontro sono intervenuti anche rappresentanti del sistema della ricerca e dei principali gruppi industriali. Giancarlo Mezzanatto, vicepresidente senior della Divisione Aeronautica di Leonardo, ha sostenuto che “con circa 4.800 addetti sul territorio e una filiera che coinvolge quasi 400 imprese, in larga parte pmi, contribuiamo in modo determinante alla forza produttiva e alla competitività dell’ecosistema regionale. La Città dell’Aerospazio è una straordinaria opportunità per consolidare il ruolo di Torino e del Piemonte come polo di eccellenza tecnologica e industriale, riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Leonardo, responsabile dell’Aircraft Innovation Center nell’ambito del progetto, ha realizzato laboratori dedicati all’innovazione di prodotto e di processo nell’intero ciclo di vita del prodotto aeronautico, con soluzioni basate su intelligenza artificiale, supercalcolo e digitalizzazione“. Igor De Biasio, amministratore delegato di Principia (gestore del fondo immobiliare che sostiene lo sviluppo della Città dell’Aerospazio), ha affermato che “si creano insieme alle istituzioni le condizioni per attrarre sul territorio investimenti e competenze di alto profilo. Principia, che ha come principale azionista il Ministero dell’Economia e delle Finanze e opera per migliorare l’efficienza della funzione pubblica e l’efficacia del coinvolgimento dei privati nei progetti di trasformazione urbana, guarda con grande interesse a questo percorso e conferma la propria disponibilità a collaborare allo sviluppo dell’iniziativa, portando l’esperienza maturata nello sviluppo del Milano Innovation District”.