Accordo per i Centri della manifattura avanzata e dell’aerospazio di Torino

Tema
Sviluppo
Autore
Gianni Gennaro
Creato il
28 Marzo 2019

Primo passo concreto per avere nel giro di tre anni a Torino un Manufacturing Technology Center nelle aree Tne di Mirafiori e un Centro per l’aerospazio in corso Marche, con i quali la città e il Piemonte si candidano a diventare il punto di riferimento in Italia nel settore della manifattura avanzata non solo per il sistema industriale, ma anche per le pubbliche amministrazioni che intendono rafforzare le proprie competenze tecniche e sostenere la domanda pubblica di prodotti innovativi.

A compierlo sono stati la Regione Piemonte, il Politecnico, l’Università, la Città e la Camera di Commercio di Torino con un accordo di programma per la realizzazione di centri per l’innovazione e il trasferimento tecnologico attraverso la ricerca, la dimostrazione e la formazione curricolare, professionalizzante e continua funzionali allo sviluppo dell’industria manifatturiera 4.0 e dell’industria dell’aerospazio, presentato il 28 marzo nei capannoni dismessi di Mirafiori.

Il progetto vale complessivamente 38 milioni di euro: 30 stanziati dalla Regione per l’edificazione e la ristrutturazione degli immobili e 7,5 dal Politecnico di Torino per l’acquisizione dei diritti edificatori, la progettazione e le opere di riqualificazione dei siti. Su quest’ultima voce di spesa partecipa finanziariamente anche la Camera di commercio con 500.000 euro. Ulteriori ed eventuali interventi economici saranno comunque possibili con successive integrazioni dell’accordo.

Il presidente Sergio Chiamparino ha evidenziato che “la sfida è mettere insieme manifattura e ricerca recuperando un'area strategica per Torino e tutta l’area metropolitana” e che “il progetto parte non solo nell’articolazione legata alla manifattura automotive, ma anche verso un settore anch’esso strategico per il sistema industriale piemontese come l’aerospazio, in un’area altrettanto importante”, mentre l’assessore alle Attività produttive, Giuseppina De Santis, ha sostenuto che “operazioni di questo genere si reggono se c’è il consenso di tutti gli attori del sistema, se ci sono dentro la competenze delle Università, che lavorano insieme alle nostre imprese. Noi come Regione abbiamo investito in questi anni quasi 800 milioni per ricerca, innovazione e sostegno alle imprese e abbiamo costruito un’ossatura che rende oggi possibile la realizzazione di questo lavoro comune”.

Il Politecnico costruirà i due centri e si insedierà stabilmente in tali luoghi. La prima operazione da cui si dovrà partire è lo studio di fattibilità, che il Politecnico si impegna a presentare alla Regione Piemonte entro i prossimi 9 mesi. Definita la progettazione potranno essere avviati i bandi, che si prevede di pubblicare nei primi mesi del 2020.

Le attività dei due Centri seguiranno i grandi filoni della ricerca applicata, della formazione professionale, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. Ci saranno quindi strutture per attività di ricerca collaborativa tra imprese e centri, dimostratori tecnologici, attività di formazione professionalizzante e continua, laboratori per la realizzazione di prototipi funzionali a fornire servizi alle imprese.

Non si tratterà comunque di partire da zero, bensì di mettere a sistema in un unico luogo attività già esistenti e consolidate, per valorizzarle, potenziarle e creare le condizioni migliori in tema di attrazione investimenti. La Regione Piemonte ha già infatti stanziato rilevanti risorse in iniziative di ricerca e sviluppo e nella costituzione di infrastrutture e trasferimento tecnologico del tutto pertinenti con le attività che dovranno essere realizzate all’interno di MTC e del Centro per l’aerospazio. Ne sono esempio le varie forme di sostegno in questi anni alle piattaforme tecnologiche (manifattura intelligente su tutte), ai progetti dei poli di innovazione e ai centri per la ricerca.

Ultimo, in ordine di tempo, il bando dei voucher da erogare alle imprese per l’acquisizione di servizi qualificati e specialistici presso le infrastrutture di ricerca pubbliche e private che mette a disposizione un plafond di 19 milioni per favorire l’incontro tra domanda e offerta con una prospettiva di avvicinare il più possibile ricerca e industria, promuovendo il trasferimento delle soluzioni innovative a micro, piccole e medie imprese. Sarà concesso un contributo alla spesa da 20 a 200.000 euro per l’acquisizione di servizi tecnici per prodotti innovativi, messa a disposizione di attrezzature, test e prove di laboratorio.

 

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