40° della Conferenza delle Regioni: un francobollo avvia le iniziative per l’anniversario

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L’emissione di un francobollo celebrativo è la prima iniziativa scelta dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per suggellare il suo 40° anniversario.

La costituzione nel 1951 avvenne in un momento caratterizzato dal superamento di una impasse sul destino delle Regioni e fu proprio l’azione propositiva e coordinata delle Regioni stesse, riunite nella Conferenza, a sbloccare allora il dibattito pubblico, portando il Governo al riconoscimento di una sede di concertazione stabile, quale fu, dal 1983, la Conferenza Stato-Regioni. Un percorso che maturò in riforme importanti, che rafforzarono progressivamente il ruolo delle istituzioni regionali e con esso la funzione della Conferenza delle Regioni.

Sono allo studio ulteriori momenti, compatibilmente con l’evoluzione dell'attuale situazione epidemiologica.

Come scrivono nel testo del bollettino filatelico che illustra il francobollo, Stefano Bonaccini (presidente Regione Emilia-Romagna) e Giovanni Toti (presidente Regione Liguria), nella loro veste di presidente e vicepresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, “oggi avvertiamo la necessità di proseguire quel percorso con uno spirito da ‘costruttori’, verso la sconfitta del virus e per la ripresa socio-economica del nostro Paese. Con un francobollo che ricorda non solo un anniversario, ma una raggiunta maturità, affranchiamo, con un pizzico di nostalgia per le modalità di trasmissione delle vecchie missive ma con lo sguardo rivolto alla comunicazione dei nostri tempi, una lettera ai cittadini e alle istituzioni ribadendo quanto affermato nel documento consegnato al Capo dello Stato in occasione del 50° delle Regioni a Statuto ordinario: ‘Il rafforzamento del sistema delle autonomie, nel quadro dell’unità giuridica ed economica della Nazione, può favorire la transizione dell’amministrazione pubblica nel suo complesso a un più elevato stadio di efficacia ed efficienza, quale condizione imprescindibile per la tenuta del sistema istituzionale. Se è vero che appare ormai del tutto superata una ripartizione dei poteri legislativi tra Stato e Regioni secondo criteri di contrapposizione e reciproca esclusione, è allora quanto mai urgente assicurare centralità alle sedi della cooperazione interistituzionale e della concertazione tra i diversi livelli istituzionali, a partire dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, anche attraverso il riconoscimento costituzionale del sistema delle Conferenze, al fine di incrementarne l’incidenza nei procedimenti legislativi e decisionali con riguardo alle più rilevanti politiche pubbliche nazionali”.

Il francobollo, che avrà una tiratura di 300.000 esemplari, è stato stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il bozzetto a cura di Maria Carmela Perrini riproduce, in alto a destra, il logo del 40° anniversario affiancato, a sinistra, dalla penisola italiana con i confini delle Regioni e delle Province autonome. A completarlo la grafica stilizzata di una comunità di persone, a rappresentare i cittadini italiani, e una banda orizzontale tricolore.

Per l’occasione sono stati realizzati un bollettino ed una cartella filatelica in formato A4 a tre ante, contenente una quartina di francobolli, un francobollo singolo, una cartolina annullata ed affrancata e una busta primo giorno di emissione.


 

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