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È stata la più partecipata di tutte la sesta edizione di Fabbriche Aperte Piemonte - Dentro il cuore del Piemonte industriale, per scoprire il valore di chi crea valore”, che ha consentito al grande pubblico di visitare i luoghi della produzione industriale, aperti straordinariamente per l’occasione, ed affermare l’immagine di un territorio luogo della manifattura intelligente, dell’innovazione e del saper fare.
Oltre 10.300 sono state le persone che hanno scelto di visitare dal 23 al 25 ottobre le 150 aziende che hanno aderito all'iniziativa: tutte hanno registrato prenotazioni in ogni fascia oraria e 35 hanno esaurito i posti disponibili.
L’assessore regionale alle Attività produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano l’ha simbolicamente inaugurata il 23 ottobre visitando l’impianto “The Heat Garden” di Iren (un sistema di accumulo del calore al servizio della rete metropolitana di teleriscaldamento) nel quartiere San Salvario di Torino.
“Questa edizione di Fabbriche Aperte - hanno commentato il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori alle Attività produttive Andrea Tronzano e all’Innovazione Matteo Marnati - ha stabilito quindi un nuovo primato: più aziende, più visitatori, maggiore partecipazione delle scuole e un interesse concreto verso il mondo dell’industria piemontese. Visitare stabilimenti, aprire le porte delle nostre imprese è un modo per rendere tangibile il collegamento tra cittadinanza, innovazione e produzione. Il fatto che oltre il 40 % delle aziende partecipanti abbia attivato progetti con il Fesr, Fondo europeo di sviluppo regionale, vuol dire che siamo sulla strada giusta: il Piemonte sa cogliere le opportunità e trasformarle in valore per le imprese e per i cittadini”.
Sul piano territoriale la ripartizione è stata la seguente: Torino 78, Cuneo 20, Biella 14, Alessandria 12, Novara 9, Asti 8, Vercelli 5, Verbano‑Cusio‑Ossola 4. Le filiere coinvolte sono state metalmeccanica-meccatronica-automazione industriale (44 aziende), agroalimentare (29), automotive (24), tessile (15), chimica/farmaceutica/biomedicina (12) e altre tipologie (26).
Oltre il 40 % delle aziende partecipanti ha beneficiato delle risorse del Fesr per realizzare progetti di efficientamento energetico, innovazione dei processi produttivi, riqualificazione degli edifici o dei macchinari, accesso al credito o ricerca e sviluppo, per un investimento complessivo stimato in oltre 73 milioni di euro.