Sono in tutto 23 i Comuni che si sono aggiudicati i 363 mila euro di finanziamenti messi a disposizione dalla Regione e dalla Compagnia di San Paolo attraverso l’ultimo bando “Piemonte & Africa Sub-sahariana 2018.

Tema
Cooperazione internazionale
Data comunicato

Con questo bando stiamo andando a sostenere progetti in Senegal, dove finanziamo ben 13 progetti, Burkina Faso, Guinea Conakry, Costa d’Avorio, Mali, Benin. - spiega l’assessora alla Cooperazione internazionale, Monica Cerutti – Un fatto importante, perché attraverso la cooperazione si creano relazioni fruttuose e durature tra sindaci africani e italiani e si pongono le basi per costruire occasioni di sviluppo in quei Paesi affinché i loro concittadini non debbano essere costretti a lasciare la propria terra e i propri affetti per affrontare viaggi pericolosi”.

“Da tempo la Compagnia di San Paolo collabora attivamente con la Regione Piemonte per sostenere progetti di sviluppo locale in Africa Sub-sahariana, convinta della fondamentale importanza che reti solide e solidali tra territori piemontesi e africani possono rivestire  in termini di sviluppo economico, sociale, culturale e a favore della democrazia e della pace”, afferma il Presidente della Compagnia di San Paolo, Francesco Profumo.

La Regione Piemonte è da tempo attiva nella cooperazione decentrata. Dal 2015, sono riprese le iniziative regionali a sostegno dei paesi dell’Africa, che erano state sospese La Regione in tre anni ha finanziato 44 progetti.  In totale il contributo del Piemonte per il triennio è stato di circa 510mila euro, mentre il valore complessivo delle progettualità è stato di circa 970mila. Queste attività coinvolgono non solo le amministrazioni comunali, ma anche le Ong, e più in generale associazioni dei territori, insieme ad altre istituzioni, come quelle scolastiche.

“Siamo molto soddisfatti di quanto realizzato finora. Il numero dei Comuni che hanno avviato dei progetti di cooperazione è aumentato in questi anni e questo è positivo anche perché questo è un modo per consentire una maggiore conoscenza tra popoli. – afferma Cerutti – Siamo convinti che anche così si dia un contributo verso il superamento delle diffidenze nei confronti dei migranti che arrivano in Italia. Si dà modo ai piemontesi di scoprire le realtà da cui queste persone partono, di capire le loro difficoltà. E la conoscenza reciproca dà spesso modo di evitare o superare le incomprensioni dovute alle differenze culturali”.

La Compagnia di San Paolo opera in alcuni Paesi dell’Africa Sub-sahariana ed in particolare in Senegal, Mali, Burkina Faso, Ghana da diversi anni, sostenendo, in collaborazione con altre fondazioni italiane ed europee, ONG, associazioni di migranti, istituzioni pubbliche locali e regionali, organizzazioni di produttori agricoli ed altri soggetti, interventi di sviluppo rurale e locale, di promozione del diritto al cibo e alla salute, di promozione dell’agroecologia e del ruolo delle organizzazioni contadini, di co-sviluppo, di innovazione al servizio dello sviluppo, con un approccio che predilige generalmente processi di lungo termine e azioni di sistema, dove le competenze e le peculiarità di ogni partner vengono messe a disposizione di iniziative congiunte per massimizzarne l’efficacia e l’impatto. L’investimento della Compagnia di San Paolo negli ultimi 5 anni in progetti nell’Africa sub-sahariana è stato di circa 1 Milione di € all’anno.

“Anche nell’ambito della cooperazione internazionale, la Compagnia di San Paolo mantiene fede agli obiettivi del suo piano strategico pluriennale. Sperimentare nuovi processi o interventi, consolidare le competenze degli attori locali, garantire reti stabili tra soggetti e territori italiani e africani, rafforzare la partecipazione attiva di soggetti nuovi nel mondo della cooperazione, valutare con rigore gli esiti delle iniziative promosse: queste le azioni che, dopo un’esperienza più che decennale nella cooperazione internazionale, riteniamo più rilevanti ed efficaci”, conclude Francesco Profumo “questi sono anche i tratti distintivi della nostra collaborazione con la Regione Piemonte” 

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