La Regione premia i fotografi e i registi di Exodos

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Una targa come riconoscimento del buon lavoro svolto. È questo il premio che questa mattina il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, e l’assessora regionale all’Immigrazione, Monica Cerutti, hanno consegnato, nella sala stampa della Regione Piemonte, in Piazza Castello 165, a Torino, ai fotografi, giornalisti e film-maker che hanno lavorato alla mostra Exodos, rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione". La Regione ha voluto sottolineare la qualità del prodotto realizzato da questi professionisti, che ha ricevuto la medaglia del presidente della Repubblica e ottenutoil patrocinio dell’Unhcr.

Tra i premiati ci sono il fotoreporter Mauro Donato, arrestato e poi rilasciato in Serbia a marzo dello scorso anno, la fotografa di guerra Andreja Restek, una delle poche donne che ha raccontato, stando sul territorio, il conflitto in Siria. I giornalisti Stefano Rogliatti e Stefano Tallia, autori del documentario ‘Dust’, andato in onda anche su Rai News, che parla della vita nei campi profughi in Iraq. La lista è lunga. In tutto, i premiati sono una quindicina. Tra cui Marco Bobbio, presidente dell’associazione Allievi del master di giornalismo Giorgio Bocca, che ha promosso la realizzazione della mostr, con il supporto del fotografo Max Ferrero. Un’idea accolta con favore dall’assessora Cerutti e dallo stesso Chiamparino.

“Oggi c’è un problema di linguaggio quando si parla di migranti. – afferma il presidente della Regione - Se ne parla come di cose inanimate, di colli di merce. Quando c’è un incidente e il conduttore è di origine marocchina o albanese il linguaggio è diverso da quando è italiano. Trovo importante il messaggio lanciato da Exodos perché con la sua narrazione questa mostra fa vedere che dietro le migrazioni ci sono delle persone. Riteniamo anche per questo che il riconoscimento del presidente della Repubblica a Exodos sia più che meritato. Noi abbiamo avviato il ricorso in Corte costituzionale contro il decreto sicurezza sia perché riteniamo si configuri un conflitto di attribuzione, ma anche perché si susciti una discussione sul tema migranti. È importante riuscirci. Questi sono temi pre-politici’.

“Per noi Exodos ha un forte valore simbolico, anche attraverso a questo tipo di iniziative vogliamo costruire una nuova narrazione del fenomeno migratorio. - racconta l'assessora Cerutti - Questo non è altro che un naturale spostamento di persone, come tanti altri se ne sono consumati in passato. Anche noi italiani siamo stati costretti a emigrare negli Stati Uniti, in America Latina, in Germania e altrove. Exodos serve a ricordarcelo, a farci vedere i volti di chi fugge dal proprio paese, a farci immaginare i sogni di queste persone. Di sicuro è uno strumento funzionale alle politiche regionali perché aiuta a creare un dialogo con le comunità locali che hanno collaborato alla realizzazione di ogni singola tappa. La medaglia del presidente è il giusto riconoscimento per un lavoro di qualità”.

 

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