Il Piemonte per lo sviluppo sostenibile: al via la rassegna #vettoridisostenibilità

Tema
Ambiente e Territorio
Data comunicato

Lo sviluppo sostenibile ha assunto centralità nella comunità globale: tutti i Paesi e le Regioni devono impegnarsi a definire una propria Strategia di Sviluppo Sostenibile a partire dai 17 obiettivi delle Nazioni Unite.

La Strategia regionale per lo Sviluppo sostenibile del Piemonte dovrà svilupparsi organizzando i propri contenuti nelle cinque aree (5P) proposte dall’Agenda 2030: persone, pianeta, prosperità, pace e partnership. In questa prospettiva la Regione Piemonte ha avviato un processo partecipativo, che coinvolge tutti i propri stakeholder: istituzioni, cittadini, associazioni, università e imprese.

La Strategia sarà sviluppata integrando i tre macroambiti della sostenibilità: economico, sociale e ambientale e sarà definita a partire da dati e strumenti di conoscenza dei fenomeni in atto, che riguardano la vita delle persone a livello di istruzione, salute, lavoro, inclusione sociale, qualità ambientale e crescita economica.

Per questi motivi, la Regione Piemonte, in collaborazione con IRES Piemonte e Arpa Piemonte ha strutturato un percorso “verso la strategia di sviluppo sostenibile del Piemonte” che, accanto alle attività di focalizzazione del sistema di governance, degli obiettivi e delle azioni prioritarie e di coinvolgimento della società civile, prevede l’analisi e il re-indirizzo delle politiche esistenti, la definizione di un sistema di monitoraggio dei risultati e azioni strategiche di sensibilizzazione e comunicazione.

Una tappa importante di questo percorso è la rassegna #vettoridisostenibilità, che renderà il mese di giugno il “mese dello sviluppo sostenibile”, con un ricco programma di eventi che viene presentato oggi, 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente, e si concluderà il 20 e 21, con la “24 ore della sostenibilità”, nell’ambito della quale verranno presentate la Relazione sullo stato dell’Ambiente, con Arpa Piemonte, e la Relazione Piemonte economico-sociale di IRES Piemonte.

L'impegno della Regione Piemonte nella costruzione della Strategia di Sviluppo Sostenibile – dichiara Roberto RONCO, Direttore della Direzione Ambiente, Governo e Tutela del Territorio della Regione Piemonte – affonda le sue radici negli ultimi decenni di lavoro e ha come obiettivo quello di contribuire ad assicurare anche nel nostro territorio la corretta interazione tra la crescita economica e il suo impatto sull’ambiente. Lavoriamo nella consapevolezza che il rispetto delle condizioni di stabilità ecologica, la salvaguardia della biodiversità e il soddisfacimento dei requisiti sociali connessi allo sviluppo delle potenzialità individuali sono presupposti necessari per la crescita della competitività e dell’occupazione. La nostra Strategia si inserisce in un sistema di indirizzi coerente lungo una dorsale internazionale, europea e nazionale che non può prescindere dalla valorizzazione delle esperienze e dei dati raccolti per programmare le azioni future e monitorarne i risultati nel tempo.”

“Gli indicatori selezionati nell’Agenda 2030 – aggiunge Marco SISTI, Direttore dell’IRES Piemonte – consentono di descrivere la situazione della nostra regione e di metterla a confronto con quella osservata in altre realtà nazionali e internazionali, a partire da una definizione comune di crescita sostenibile. L’analisi del posizionamento del Piemonte sulle diverse dimensioni è però solo un punto di partenza. La vera sfida è comprendere quali sono le cause dell’andamento dei vari fenomeni sottoposti a osservazione e capire, insieme agli attori che operano sul territorio, quali politiche possono essere più efficaci nel cambiare la situazione in modo positivo. A questo proposito, è necessario anche attrezzarsi per valutare, a posteriori, se e in che misura le politiche adottate hanno ottenuto gli effetti desiderati. L’avvio dei lavori per la costruzione della Strategia regionale per lo Sviluppo Sostenibile rappresenta dunque una straordinaria occasione per migliorare il modo in cui le politiche sono disegnate, attuate e valutate.”

I numeri sono importanti in questo contesto – conclude Angelo ROBOTTO, Direttore Generale di ARPA Piemonte – Dati, monitoraggi e controlli costituiscono un patrimonio indispensabile per conoscere l’ambiente, capirei cambiamenti nel tempo e per valutare possibili azioni concrete. Nel 2018 Arpa Piemonte ha raccolto quasi 60.000 campioni tra acqua, aria, suolo, rifiuti e altre matrici ambientali. Le analisi di laboratorio di questi campioni hanno portato ad avere circa 933.000 parametri diversi. Inoltre ci sono i dati acquisiti dalle reti di monitoraggio. Per citare due esempi dalla rete della qualità dell’aria convergono annualmente in Arpa più di 2.300.000 dati che vengono elaborati, verificati e aggregati dai tecnici dell’Agenzia. Dalla rete meteoidrografica più di 85.000.000 dati puntuali. E’ questa la base della conoscenza in campo ambientale di cui si può avvalere la strategia regionale per lo sviluppo sostenibile”.

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