FRECCIA ROSSA TORINO-REGGIO CALABRIA: TORNA LA VOGLIA DI INVESTIRE SUL PIEMONTE

Tema
Mobilità e trasporti
Data comunicato

 

Assessore Gabusi: «Abbiamo spesso contestato scelte che riducevano i collegamenti ferroviario Nord-Sud e sostenuto che servisse una linea per rispondere alle richieste di spostamento accumulate negli anni. Vogliamo ringraziare Trenitalia per aver tenuto in considerazione le nostre richieste».  

 

22 maggio 2020 

«Il Piemonte recupera servizi! Siamo soddisfatti per l’introduzione del nuovo Freccia Rossa diretto Torino – Reggio Calabria: rappresenta un bel segnale, la voglia di tornare ad investire su Torino e sul Piemonte da parte di Trenitalia». Così l’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi all’annuncio del nuovo servizio di alta velocità.

«Abbiamo spesso contestato scelte che riducevano i collegamenti ferroviario Nord-Sud – commenta l’Assessore Gabusi - e sostenuto che servisse una linea per rispondere alle richieste di spostamento accumulate negli anni».

Molto più di un semplice treno. «Con le persone - sottolinea l’Assessore - viaggiano i saperi, le idee, le conoscenze, le competenze: un patrimonio viaggiante che porta sviluppo e crescita ovunque. Questo è riconosciuto da tutti. E ora si intravede una volontà comune su un fronte così importante. Ci auguriamo che questo nuovo collegamento veloce possa segnare un momento di svolta e riportare il Piemonte al centro delle connessioni con l’Italia e l’Europa. Questo treno ci riporta idealmente a quando dal Sud arrivavano a Torino centinaia di migliaia di persone per lavorare e poi tornavano alla terra d’origine per le vacanze: allora ci volevano 24 ore, oggi solo 11 e con tutte le comodità e i servizi di qualità dei Freccia Rossa.  L’attivazione del servizio a partire dal 3 giugno è un bel segno di fiducia nella ripresa di una vita quasi ‘normale’. Vogliamo ringraziare Trenitalia per aver tenuto in considerazione le nostre richieste e speriamo che sia di buon auspicio per l’implementazione dei collegamenti di ampio raggio, ma anche per il riavvio dello sviluppo sociale ed economico che da sempre accompagna l’incremento dei trasporti».