LUOGHI NEUTRI PER MINORI, CAUCINO: 5 MILA MASCHERINE E NUOVE DISPOSIZIONI PER GLI ENTI GESTORI E I SERVIZI SOCIALI

Tema
Politiche sociali
Data comunicato

 

“In questo periodo di particolare emergenza ho ricevuto numerose segnalazioni da parte delle famiglie di origine di tutti quei minori accolti in affidamento o in strutture residenziali. Considerato il protrarsi dell’emergenza sanitaria a cui non solo il Piemonte, ma l’intero Paese, è sottoposto, ho ritenuto doveroso predisporre alcune indicazioni integrative per i Servizi sociali, perché rendano possibile la ripresa degli incontri con i minori in luogo neutro e con le adeguate misure di tutela per la salute pubblica, in particolare per i soggetti interessati”. Così si è espressa l’assessore regionale alla Famiglia e ai Bambini, Chiara Caucino.

Gli incontri sono stati precauzionalmente sospesi con delibera della Giunta regionale n.211132 del 13 marzo 2020, recependo le indicazioni contenute nelle linee guida del Governo per l’emergenza Covid-19. “Ad oggi – prosegue l’assessore - la criticità dei casi, di cui quotidianamente ho segnalazione, impone però di tenere conto dei fattori emotivi dei minori e delle famiglie. Dopo alcune riflessioni ho ritenuto necessario intervenire, a livello regionale, ripristinando gli incontri nel rispetto delle misure di protezione e salvaguardia della salute. Per poter meglio operare in sicurezza ho predisposto che 5mila mascherine vengano, in questi giorni, distribuite puntualmente ad ogni servizio che gestisce gli incontri protetti. Mi auguro che, con tutti gli accorgimenti e le precauzioni necessarie, sia possibile, al contempo, evitare ulteriori traumi alle famiglie e ai minori”.

Con una nota indirizzata ai Direttori degli Enti gestori dei servizi socio-assistenziali di tutto il territorio piemontese l’assessore – prima in Italia a scendere in campo con queste misure - fa sapere di aver inoltre richiesto che, dove sia impossibile riattivare gli incontri, sia garantita la continuità e l’implementazione dell’utilizzo di tecnologia e strumenti telematici, come ad esempio videochiamate, per assicurare la possibilità ai minori e alle loro famiglie di mantenersi in contatto “senza interrompere gli equilibri e i legami che si sono creati e consolidati nel tempo”.

“Credo che sia indispensabile – conclude Caucino - agire concretamente e in tempi rapidi per tutti quei minori che hanno visto cambiare all’improvviso le proprie vite e le proprie abitudini sociali e familiari. È per questi bambini che stiamo lavorando, per garantire una vita il più normale possibile, laddove la normalità, per loro, è già un privilegio nel mare di difficoltà e problematiche che si trovano quotidianamente ad affrontare”.