Un commissario straordinario per l’emergenza

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Protezione civile

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ll presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il vicepresidente Fabio Carosso e gli assessori alla Sanità, Luigi Icardi, e alla Protezione civile, Marco Gabusi, hanno presentato questo pomeriggio nel corso di una conferenza stampa in diretta telematica il nuovo commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Vincenzo Coccolo, e fornito alcune importanti informazioni sulla attività che verranno attuate nei prossimi giorni a vantaggio degli operatori della sanità piemontese e dell’intera popolazione.

Il nuovo commissario

“Ringrazio Coccolo per aver accettato il nostro incarico - ha esordito il presidente - in quanto saprà svolgerlo mettendo a frutto la grande esperienza acquisita nella gestione delle emergenze ed attuarlo con grande professionalità, competenza e posatezza. La sua nomina deriva dal fatto che l’Unità di Crisi che abbiamo istituito tre settimane doveva subire un’evoluzione, con l’inserimento di nuove aree funzionali e il potenziamento di quelle esistenti, in quanto dovrà affrontare una situazione complessa che oltre a quella sanitaria dovrà estendersi anche al sociale, all’ordine pubblico e alle misure di approvvigionamento. Ringrazio anche Mario Raviolo, che in questi giorni ha gestito la situazione con grande efficacia e continuerà a dare il proprio contributo gestendo l’area della maxiemergenza e del 118”.

“E’ un’emergenza epocale ben al di là di quelle di tipo geologico sismico e umanitario che abbiamo gestito a livello locale e nazionale - ha commentato Coccolo - C’è un contesto di grandissima criticità, ma si sta vedendo un po’ di luce in fondo al tunnel. Il sistema Piemonte sta rispondendo al meglio, all’interno della comunità piemontese ci sono tutti gli anticorpi e le capacità per superare le difficoltà. Passata l’emergenza sanitaria - ha aggiunto - ci sarà da affrontare quella di tipo sociale, che si presenterà con virulenza nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”.

Aumentano i laboratori

L’assessore Icardi ha poi annunciato l’ampliamento della rete dei laboratori di analisi dei tamponi: saranno inseriti Rivoli e Biella, mentre Molinette e Amedeo di Savoia avranno le apparecchiature per effettuare i tesi in un’ora ed Orbassano si occuperà dei 55.000 dipendenti delle aziende sanitarie secondo una scala di priorità. Un’operazione quest’ultima che, come ha voluto sottolineare il presidente Cirio, “vuole anche essere un gesto di tutela, di riconoscimento e di affetto verso coloro che stanno svolgendo un grande lavoro e devono poterlo fare nella massima sicurezza. E per chi sta agendo in prima linea con abnegazione ricoprendo turni massacranti abbiamo chiesto al Governo di poter concedere delle premialità particolari”.

I dispositivi di protezione individuale per medici ed infermieri saranno consegnati sulla base del fabbisogno richiesto dalle varie aziende, con una distribuzione capillare e continua - ha proseguito Icardi - Le mascherine a medici di base, farmacisti, forze dell’ordine e residenze sanitarie arriveranno sulla base della disponibilità”.

L'evoluzione dei contagi

Per quanto riguarda i contagi, Icardi ha si è augurato che “a fine settimana si possa vedere la riduzione del coefficiente della curva per effetto delle limitazioni attuate. Oggi stiamo ancora vedendo gli effetti di 15-16 giorni fa, quando l'unico contenimento del contagio erano le scuole chiuse ma tutti andavano in giro e tutto era aperto. Quando saranno passate due settimane di applicazione delle nuove e più severe misure potremo valutare quanto saranno state efficaci e quanto avranno inciso sulla mortalità”.

Infine, l’assessore Gabusi ha sostenuto che “superata la prima fase emergenziale, ci si sta avviando verso funzioni che faranno tornare alla ribalta il ruolo della Protezione civile”.

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