Nessuna svendita dei pronto soccorso ai privati

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Sanità
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Le comunicazioni richieste dalle opposizioni in Consiglio regionale il 21 gennaio hanno consentito all’assessore alla Sanità, Luigi Icardi, di fornire altre precisazioni sull’ingresso dei privati nell’erogazione dei servizi di pronto soccorso.

Nessuna svendita e nessuna intenzione di distruggere la sanità pubblica - ha garantito Icardi - Assegnare ai privati la gestione dei pronto soccorso è un’idea ancora tutta da valutare. Ma se viene da me un privato con una richiesta per fornire un servizio complementare e utile alla sanità piemontese, io voglio vederla, discuterla, e se è il caso incamminarla nel percorso articolato che coinvolge Giunta e Consiglio per arrivare a renderla effettiva. Ricordo a tutti che il servizio sanitario nazionale è gratuito, anche quando la gestione sia affidata a privati convenzionati. Inoltre non dobbiamo sottrarre soldi al pubblico per finanziare il privato, perché in sede romana è stato alzato il limite di spesa nazionale per queste operazioni. E chi ha insistito per togliere il limite è stato proprio il ministro Speranza".

L’assessore ha affermato di “concordare pienamente sul fatto che si debba rivedere il piano sanitario, soprattutto sul fronte della continuità assistenziale. Se oggi abbiamo i pronto soccorso intasati il motivo non sono le emergenze: non è possibile che l'80% degli accessi siano codici bianchi e verdi, cioè accessi impropri. Questo avviene proprio perché manca la risposta di continuità assistenziale, un fronte sul quale ci stiamo impegnando”.

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