Lavorare con gli artigiani per il comune obiettivo del Piemonte

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"La concertazione è un metodo di lavoro che deve differenziarci dal passato. E' importante che le decisioni della Regione siano prese insieme a chi poi deve sottostarci: dobbiamo lavorare come amici che hanno un obiettivo comune che si chiama Piemonte": lo ha dichiarato il presidente Alberto Cirio intervenendo all'incontro pubblico sulla competitività organizzato il 21 ottobre a Torino da Confartigianato Imprese Piemonte.

Rispondendo al presidente regionale dell’organizzazione, Giorgio Felici, che ha presentato un documento di richieste comprendente la realizzazione delle grandi opere, l'occasione rappresentata dall’area di crisi complessa per Torino e zone limitrofe, la concentrazione delle eventuali rimanenze non allocate dei fondi europei sulle micro, piccole e medie imprese, lo snellimento burocratico soprattutto nel campo delle costruzioni, un accesso al credito più agevole, Cirio ha puntualizzato che “buona parte di ciò che ci chiedete lo stiamo già facendo. Su altre cose stiamo lavorando, dedicandoci molta energia. Concordo sul cambiamento di metodo che auspicate - ha aggiunto - e proporrei di codificarlo. Incontriamoci con cadenza quadrimestrale per fare il punto della situazione, cominciando a gennaio con un focus sull'edilizia. Questi incontri serviranno per dare le linee programmatiche e si aggiungeranno alle interlocuzioni più fitte e già in corso fra l'assessore Andrea Tronzano e i vostri uffici".

In particolare, il presidente Cirio ha dichiarato che “in materia urbanistica, di riuso e di consumo del suolo sono attualmente in vigore norme più restrittive di quelle nazionali e noi intendiamo riallargare i vincoli restando dentro i parametri dello Stato. A questo obiettivo sta lavorando il vicepresidente Fabio Carosso, che ha creato un tavolo ora in fase di conclusione con lo scopo di fare una completa revisione della legge urbanistica”. Per quanto riguarda la qualità dell’aria e le misure anti smog, ha ricordato “l’adozione di un’impostazione pragmatica e di buon senso. Abbiamo approvato una delibera nella quale si prevedono delle deroghe specifiche per tutti i mezzi da lavoro, e anche se abbiamo ricevuto un po’ di critiche dagli ambientalisti non ci muoviamo di un millimetro. Credo che il rispetto dell'ambiente sia un valore fondamentale perché ci viviamo tutti, ma questo deve essere contemperato con l’esigenza di viverlo, perché prima di tutto viene comunque sempre l’uomo. La nostra delibera - ha rimarcato Cirio - ha una forza di indirizzo, perché poi ci vuole l'ordinanza del sindaco. Ma è importante perché tanti Comuni si sono orientati in questa direzione. E laddove i Comuni si discostino, come probabilmente farà Torino, noi abbiamo creato le condizioni perché chi vuole possa impugnare in Tribunale il provvedimento della Città".

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