- Tema
- Agricoltura
La seconda edizione di Risò, in programma a Vercelli da venerdì 11 a domenica 13 settembre, vede il Piemonte nuovamente al centro della scena delle politiche internazionali per l’agricoltura e il cibo.
Il festival dedicato al cereale, di cui il Piemonte è il primo produttore in Europa, non rappresenta infatti soltanto una straordinaria vetrina di promozione agroalimentare e turistica, ma si conferma un momento di confronto e riflessione di livello internazionale per fare il punto sul settore risicolo italiano e sulle sfide globali con le quali è chiamato a misurarsi. Un’importanza sancita dalla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, che lo inaugurerà venerdì 11 settembre alle ore 11 sul sagrato della Basilica di Sant’Andrea, e del Ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida che interverrà anche nel pomeriggio al convegno istituzionale con il direttore generale Fao Qu Dongyu, il vicedirettore Maurizio Martina e il presidente Ice Matteo Zoppas, e sabato mattina al convegno dedicato al futuro del settore risicolo in Europa.
«La presenza del Presidente Meloni – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni – ci onora e sancisce l’importanza dell’evento e l’attenzione riservata dal Governo, e in particolare del ministro Lollobrigida, a un prodotto simbolo mondiale della cucina italiana ora Patrimonio dell’Umanità Unesco. Un tesoro di qualità, gusto e tradizione, sul podio delle eccellenze agroalimentari piemontesi che stiamo portando nelle più prestigiose occasioni promozionali nel mondo, ma che tuttavia deve vedersela con sfide complesse con cui i nostri agricoltori devono misurarsi ogni giorno come la concorrenza dei mercati extraeuropei, l’aumento dei costi di produzione per la difficile congiuntura internazionale, il problema delle condizioni meteoclimatiche e della gestione delle risorse idriche. La Regione Piemonte è al loro fianco con tutti gli strumenti a disposizione e con l’impegno a tutti i livelli istituzionali per consolidare la filiera in ogni suo segmento».
Sono molti i fronti su cui la Regione sostiene il proprio comparto risicolo. Anzitutto attraverso i pagamenti Pac accoppiati e disaccoppiati erogati da Arpea. Oltre al sostegno disaccoppiato, nel 2024 - ultima annualità a consuntivo - sono stati erogati alle 1.533 aziende risicole piemontesi aiuti per oltre 42 milioni di euro, con un contributo medio di 27mila euro ciascuna. Un supporto essenziale, che ha consentito a tante aziende medie e piccole di resistere sul territorio e di non perdere superficie produttiva, che da 110.215,76 ettari è salita a 113.647,47 ettari. Fondamentale l’intesa sottoscritta fra Regione Piemonte, l’ente pagatore regionale Arpea e quello nazionale Agea che ha introdotto novità tecnologiche e procedurali che hanno significativamente accelerato i tempi dei pagamenti Pac.
Per sostenere ulteriormente le aziende agricole le cui colture – compreso il riso - più hanno risentito del continuo aumento di costi dei fertilizzanti agricoli causato dalle guerre e dalla situazione internazionale, nel mese di luglio l’Unione europea ha emanato appositi regolamenti che assegnano all’Italia nuove risorse: il Ministero ne destinerà al Piemonte un’importante somma stimata attorno ai 20 milioni. Riceverlo sarà un meccanismo estremamente semplice: i ristori arriveranno direttamente da Agea alle aziende interessate che hanno presentato domanda unica Pac per il 2026.
Ad essi si affiancano le risorse del Csr 2023-27. Come i 29 milioni già stanziati e destinati sugli ultimi bandi per gli interventi sulle infrastrutture irrigue, cui si aggiungono ora altri 3,3 milioni per aprire un nuovo bando e far scorrere le graduatorie di quelli precedenti. I 20 milioni in cinque anni che hanno permesso a 199 aziende risicole di mantenere la pratica tradizionale della semina in allagata preservando il ricarico delle falde freatiche. I bandi per la meccanizzazione e agricoltura digitale, quelli per l’insediamento dei giovani agricoltori, il milione di euro per il ripristino e la rinaturalizzazione di 21 fontanili e aree umide di risaia. Prossimo traguardo, la riforma della governance irrigua e della gestione della risorsa acqua. L’assessore Bongioanni ha annunciato nei giorni scorsi che il disegno di legge che verrà incardinato in Commissione Consiliare, come da intesa con le associazioni datoriali e le cooperative rappresentate al Tavolo Verde, e oggetto di un percorso condiviso di dialogo e confronto, comprenderà anche il nuovo Piano regionale dei piccoli e medi invasi pensato per la gestione a medio e lungo termine della risorsa idrica.
In questo percorso si inserisce l’impegno in Europa e al Comitato europeo delle Regioni a Bruxelles, dove il presidente Alberto Cirio guida la delegazione italiana. Durante la manifestazione è infatti in programma l’evento “Il futuro del settore risicolo in Europa: qualità, sicurezza alimentare e competitività” per l’analisi del parere sul futuro del riso europeo di cui Cirio è promotore e relatore. Il parere, attualmente in fase di preparazione, sarà approvato dalla commissione Nat (Risorse naturali) del Cdr a ottobre e poi dall’Assemblea plenaria a dicembre.
All’evento, sabato 12 settembre alle ore 9, nella Sala in piazza Zumaglini 14 a Vercelli, partecipano, insieme al presidente Cirio, anche il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, l’assessore all’agricoltura Paolo Bongioanni, il presidente della provincia di Vercelli, Davide Gilardino, il sindaco di Vercelli, Roberto Scheda, la presidente dell'Ente Nazionale Riso Natalia Bobba, le associazioni di categoria Confagricoltura, Coldiretti e Cia, stakeholder e rappresentanti del settore.
Sul fronte della promozione si consolida il brand Eccellenza Piemonte – Piemonte Is, che già oggi contrassegna le manifestazioni di qualità e presto potrà contraddistinguere anche il packaging di prodotto. Agroalimentare e turismo sono sempre più interconnessi nell’offerta dei territori e dei loro operatori. L’eccezionale performance del Piemonte (prima regione d’Italia per crescita nazionale delle presenze, con +9,9% a luglio 2026 rispetto all’analogo periodo del 2025) conferma il successo di questa strada.