L’assestamento di bilancio rafforza i conti della Regione e garantisce servizi e investimenti

Tema
Sviluppo
Data notizia
Euro

“Abbiamo approvato entro i termini di legge l’assestamento di bilancio, a riprova del rigore e della serietà nella gestione dei conti, confermando la solidità della Regione e la correttezza con cui stiamo governando le risorse pubbliche. È una manovra che rafforza gli equilibri finanziari dell’ente, garantisce la continuità dei servizi, sostiene gli investimenti e mantiene gli impegni assunti con cittadini, imprese ed enti locali. Governare bene i conti significa creare le condizioni per lo sviluppo, dare stabilità al Piemonte e rafforzare la credibilità della nostra Regione”: è quanto hanno dichiarato il presidente Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano dopo il voto favorevole del Consiglio regionale alla manovra.

“Con questo assestamento - sottolineano - onoriamo gli impegni e teniamo i conti in equilibrio, senza tagliare servizi e senza aumentare le tasse. A marzo abbiamo temporaneamente utilizzato risorse provenienti da alcuni capitoli del bilancio regionale per rafforzare il finanziamento della sanità, che per noi è una priorità e per cui continuiamo a garantire servizi aggiuntivi rispetto a quelli coperti dal fondo sanitario nazionale, in attesa del rientro delle disponibilità che erano certificate e previste. Oggi quelle risorse sono rientrate nelle casse della Regione e, come ci eravamo impegnati a fare, vengono integralmente ricollocate nei loro capitoli. Inoltre, continuiamo a utilizzare in modo strategico le risorse europee, che rappresentano uno strumento fondamentale per rafforzare il bilancio regionale. Siamo in chiusura di programmazione e grazie alle perfomance virtuose sulla spesa dei fondi abbiamo delle premialità e l’Europa ci chiede, per esempio per la formazione e il lavoro, di utilizzare prioritariamente il Fondo sociale europeo. L'integrazione tra risorse regionali e fondi europei, infatti, rappresenta uno degli elementi qualificanti della nostra programmazione finanziaria, consentendo di individuare, di volta in volta, la fonte di finanziamento più efficace per ciascun intervento”.

L’assestamento del bilancio di previsione 2026-2028 prevede una variazione complessiva di 208 milioni di euro e rappresenta un passaggio fondamentale della programmazione finanziaria della Regione, in quanto consolida gli equilibri di bilancio, rafforza la capacità di programmazione e conferma l’impegno dell’Amministrazione regionale a garantire servizi, investimenti e sostegno ai comparti strategici del Piemonte.

La manovra si fonda su alcuni elementi qualificanti. Il primo riguarda il ripristino dei 101 milioni di euro che erano stati temporaneamente indirizzati a finanziare interventi urgenti in materia sanitaria e che ora vengono integralmente riassegnati ai capitoli originari, tra cui diritto allo studio universitario, welfare, trasporti e incassi dai canoni idrici, assicurando la piena continuità della programmazione regionale e delle attività previste. A questo si aggiunge il rispetto degli impegni sulla cultura, che riceve 7 milioni di euro, portando lo stanziamento in linea con quello del 2025 e adeguato alla progressione di spesa del secondo semestre dell’anno. Previsti poi 1,7 milioni per ulteriore sostegno al comparto vitivinicolo, che si aggiunge ai circa 100 milioni già attivi sulla programmazione dei fondi europei per il settore, e un milione di euro per il commercio per il finanziamento dei distretti del commercio nelle aree urbane.

In questo contesto va inoltre segnalato lo sforzo per il ripiano del disavanzo con 81 milioni di euro, ovvero la quota necessaria all’annuale percorso di risanamento del disavanzo del regionale e del debito ereditato, come formalizzato anche ieri dalla Corte dei Conti che ha parificato il bilancio della Regione, con tutti e tre gli indicatori di equilibrio positivi.

Nell’assestamento, su proposta della Giunta, è poi inserito un emendamento che anticipa al 2028 la diminuzione dell’aliquota per la fascia tra i 15 e i 28 mila euro. “Con il passaggio da 4 a 3 scaglioni è prevista una riduzione della pressione fiscale - ricorda l’assessore Tronzano - lo Stato ha rinviato il passaggio dal 2028 al 2029, ma noi abbiamo comunque voluto dare un segnale già sul 2028 per andare incontro alle famiglie. È un impegno che manteniamo perché una Regione con i conti in ordine deve poter restituire valore a famiglie e lavoratori, continuando al tempo stesso a garantire servizi, investimenti e sostegno allo sviluppo del Piemonte”.

Tag
#assestamento
#bilancio
#piemonte