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Accordo quinquennale di cooperazione tra Regione Piemonte, Regione autonoma Valle d'Aosta e Département de la Savoie, premiazione di chi ha scelto di andare a vivere in montagna, valorizzazione del patrimonio naturale, culturale ed economico delle montagne, lancio della nuova guida di Lonely Planet, riflessioni politico-culturali, appuntamenti sportivi e gastronomici sono stati i principali momenti in cui si è articolata la terza edizione della Festa delle Alpi - Fête des Alpes, svoltasi sabato 25 e domenica 26 luglio a Pontechianale, nel cuore della Valle Varaita in provincia di Cuneo.
Contraddistinta dagli slogan “Stay young, live the mountains” e “Abitare le Alpi, costruire il futuro”, la manifestazione ha voluto celebrare lo storico legame di amicizia tra Piemonte, Valle d’Aosta e i dipartimenti francesi di Savoia e Hautes-Alpes. In un contesto segnato da sfide importanti, come il cambiamento climatico e lo spopolamento delle aree montane, si è voluto dimostrare quanto sia fondamentale lavorare insieme, superando i confini amministrativi per valorizzare le risorse, il patrimonio culturale e le opportunità di sviluppo sostenibile.
«Siamo riusciti nel duplice obiettivo di rinnovare il dialogo tra Italia e Francia, proponendo un percorso di confronto e visione europea dedicato al futuro del territorio alpino, ma anche di celebrare le storie straordinarie di coloro che hanno scelto di trasferirsi stabilmente nei nostri comuni montani, ponendo l’accento sulla scelta di viverci segnando un trend inverso al fenomeno dello spopolamento - ha commentato l’assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo - Il successo di queste esperienze è la dimostrazione concreta che le politiche messe in campo dalla Regione Piemonte stanno portando risultati reali. Con grande soddisfazione abbiamo registrato grande partecipazione da parte delle istituzioni italiane e francesi e un ottimo successo di pubblico per tutte le attività del programma che ha visto, accanto a incontri ufficiali, riflessioni sul futuro dei giovani e sull’impatto del cambiamento climatico, spettacoli, escursioni naturalistiche, momenti sportivi e di valorizzazione dei prodotti alpini piemontesi».
La giornata del 25 luglio
Momento centrale della giornata la sottoscrizione dell'Accordo quinquennale di cooperazione tra Regione Piemonte, Regione autonoma Valle d'Aosta e Dipartimento della Savoia, elaborato nell'ambito del progetto europeo Interreg Alcotra A-MONT e passo significativo verso una collaborazione sempre più strutturata tra i territori alpini per aprire una nuova fase della cooperazione istituzionale tra Italia e Francia.
Il documento supera la logica del semplice coordinamento amministrativo e definisce una strategia condivisa per affrontare le principali sfide della montagna: sviluppo territoriale, competitività, accessibilità, adattamento ai cambiamenti climatici, qualità dei servizi e rafforzamento della governance. Obiettivi che saranno perseguiti attraverso una collaborazione stabile tra istituzioni, enti locali, sistema economico, mondo della ricerca e comunità alpine. La firma dell'intesa assume inoltre un valore strategico in vista della futura programmazione europea 2028-2034, ponendo le basi per rafforzare il ruolo delle Regioni nella definizione delle politiche dedicate ai territori montani e consolidando le Alpi come uno spazio permanente di cooperazione, innovazione e progettazione europea.
Ad apporre la firma l’assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna della Regione Piemonte Marco Gallo, l’assessore agli Affari europei della Regione autonoma Valle d'Aosta Leonardo Lotto e il presidente del Département de la Savoie Hervé Gaymard.
«La montagna ha bisogno di politiche che sappiano superare i confini amministrativi e costruire alleanze solide tra territori che condividono le stesse opportunità e le stesse sfide - ha dichiarato l'assessore Gallo - Piemonte, Valle d'Aosta e Savoia scelgono di fare un passo avanti, trasformando una collaborazione già consolidata in una strategia politica di lungo periodo. Per il Piemonte significa rafforzare il proprio ruolo di protagonista nella costruzione delle future politiche europee per le aree montane, affinché temi come servizi, infrastrutture, mobilità, sviluppo economico, tutela ambientale e qualità della vita trovino risposte sempre più efficaci e condivise. La montagna non può essere considerata periferia: è una risorsa strategica per l'Europa e investire sulla cooperazione significa investire sul futuro delle nostre comunità».
Nel pomeriggio l'Agorà delle Alpi ha riunito amministratori, rappresentanti istituzionali italiani e francesi, enti locali, organizzazioni economiche e operatori del territorio in un confronto dedicato alle prospettive della governance alpina e alle opportunità offerte dalla cooperazione europea.
Ampio spazio è stato dedicato a ProAlp, progetto transfrontaliero finanziato dal Programma europeo Interreg Italia-Francia Alcotra 2021-2027 che con una disponibilità finanziaria di 1.937.000 euro, di cui 1.550.000 dell’Unione europea, si propone di accompagnare l’adattamento di tipiche attività professionali alpine (maestri di sci/fondo/snowboard, guide alpine, gestori di rifugi e impianti di risalita, accompagnatori di media montagna e di mountain bike) al cambiamento climatico, sostenendole mediante la creazione di alternative capaci di integrare la professione specifica. Si potrà così ovviare a conseguenze economiche negative, aumentare la resilienza economica formando e informando i professionisti della montagna sui rischi che i cambiamenti climatici comportano per le loro professioni, prevenire lo spopolamento di zone montane che costituiscono una ricchezza da non abbandonare ma da far rivivere e valorizzare.
La giornata del 26 luglio
Il messaggio conclusivo è stato che la montagna non è solo un luogo da visitare, ma uno spazio in cui vivere, lavorare e fare impresa.
Come le nove famiglie a cui è stato consegnato il Premio Nuove Alpi dall’assessore Marco Gallo: un omaggio a donne, uomini, giovani e famiglie che, grazie alle politiche della Regione Piemonte, hanno potuto realizzare nuovi progetti trasferendosi stabilmente nei Comuni montani e dando il via ad esperienze capaci di generare sviluppo e contribuire a una nuova stagione per le terre alte.
Esempio di nuove imprenditorialità ‘in quota’ è stato anche l’incontro “Dal Piemonte alla Carnia - donne di montagna: un dialogo attraverso le Alpi”, che ha portato all’attenzione esperienze provenienti da diversi territori dell’arco alpino italiano dove si è saputo valorizzare il capitale umano e costruire nuove opportunità di crescita per le proprie comunità declinate al femminile.
La giornata si è chiusa con il lancio della nuova guida Lonely Planet “Il Piemonte delle Alpi” curata da Denis Falconieri: iniziativa sostenuta dalla Regione per raccontare le montagne piemontesi sotto una luce diversa, tra itinerari suggestivi, bellezze naturali e vicende umane che valorizzano le eccellenze locali.
Il Villaggio delle Alpi
Grande successo di pubblico ha riscontrato il Villaggio delle Alpi, con le le sue aree dedicate a gastronomia e artigianato, le prove guidate di “stand up paddle”, lo spazio “Gioco in bici” per i più piccoli, gli spettacoli di circo contemporaneo.
La Festa delle Alpi - Fêtes des Alpes 2026 è stata organizzata da Regione Piemonte - Assessorato allo Sviluppo e Promozione della Montagna, con il supporto di Visit Piemonte. Hanno collaborato all’evento: Provincia di Cuneo, Camera di commercio di Cuneo, Unione Montana Valle Varaita, Comune di Pontechianale, Comune di Molines-en-Queyras, Dipartimenti Savoia e Hautes-Alpes, Région Sud-Provence-Al-pes-Côte-d’Azur, ATL Cuneese, UNCEM, Fondazione Emile Chanoux, Fondazione CRC, Cassa di Ri-sparmio di Saluzzo, Mirabilia e Lauretana.
Nel 2027 l’appuntamento con la Festa delle Alpi si terrà a Barcellonette, nel Dipartimento delle Alpi dell'Alta Provenza (Regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a 32 chilometri dal confine con l'Italia.