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Continua a crescere il turismo in Piemonte. Anche il 2025 si è chiuso numeri positivi: gli arrivi hanno superato quota 6.730.000 e le presenze sono state 18.170.000.
Dati che indicano un aumento del 7,1% per gli arrivi e del 7,5% per i pernottamenti rispetto all'anno precedente, e che confermano il consolidamento del Piemonte come destinazione sempre più attrattiva sui mercati interno e internazionale. E se si guarda all’arco degli ultimi dieci anni, il Piemonte segna una crescita costante e ormai consolidata: dal 2016 un +29,7% di presenze e ben il 39,6% di arrivi.
Ottimo anche il bilancio delle vacanze di Pasqua 2026. Dal 2 al 6 aprile il Piemonte ha registrato una saturazione di posti letto del 47,3% (nel 2025 era stata il 41,4%) e un incremento di presenze turistiche di oltre il 10% rispetto all’analogo periodo del 2025. Anche i dati provvisori della stagione sciistica 2025-26 appena conclusa confermano una netta crescita nelle principali destinazioni sciistiche piemontesi: boom per Limone Piemonte con +47% di pernottamenti spinto anche dalla riapertura del Tunnel di Tenda.
Questi dati, elaborati dall'Osservatorio Turistico della Regione Piemonte - Visit Piemonte, sono stati presentati nel Grattacielo dal presidente Alberto Cirio, dall’assessore al Turismo Paolo Bongioanni e dal presidente del consiglio di amministrazione di Visit Piemonte Silvio Carletto.
Il presidente Cirio li ha definiti «dati entusiasmanti che confermano la crescita costante dell’attrattività del Piemonte come meta turistica sotto tutti i profili: dai numeri di arrivi e pernottamenti alla destagionalizzazione di prodotti come la montagna o la collina, dalle valutazioni espresse per la ricettività e la ristorazione, superiori a quello dell’intera Italia, alla propensione di spesa fino alle tendenze per la primavera in corso. È la prova che il Piemonte turistico ha saputo strutturare un sistema che funziona a tutti i livelli e con il contributo di tutti gli attori coinvolti, dall’accoglienza alla promozione alla capacità di raggiungere i diversi mercati. Una solidità che ci fa ben sperare anche per il futuro con il superamento del momento contingente determinato dalla situazione internazionale».
«I dati definitivi del 2025 confermano quelli parziali che abbiamo riscontrato nei mesi scorsi: il Piemonte viene finalmente scoperto come grande meta turistica grazie a un assiduo lavoro di semina e a un coinvolgimento di tutti gli attori nell’innovare, nell’offrire servizi e prodotti sempre più rispondenti all’evoluzione della domanda - ha sostenuto l’assessore Bongioanni - I risultati sono il frutto di un lavoro corale che vede giocare tutti nella stessa squadra: dal Ministero alla Regione con le sue leggi e bandi a incentivo, da Visit Piemonte a tutte le Atl, i Consorzi, gli Enti locali fino alle Pro Loco. Dobbiamo insistere per consolidare ancora di più il legame fra la percezione del nostro territorio e le sue eccellenze agroalimentari, che si sta rivelando la strada giusta».
Silvio Carletto ha dal canto suo evidenziato «le eccellenti prospettive anche per la primavera, con i sondaggi che indicano un’ulteriore crescita rispetto allo scorso anno dell’attrattività turistica del Piemonte e una spiccata propensione alla vacanza attiva all’aria aperta, culturale ed enogastronomica. Il costante alto riscontro di valutazioni positive su ricettività e ristorazione è segno della grande professionalità dei nostri operatori».
I risultati in dettaglio
La crescita del Piemonte turistico nel 2025 è stata trainata soprattutto dalla domanda estera, con un incremento dell'8,9% negli arrivi e dell'8,0% nei pernottamenti. La quota del mercato estero si conferma ormai maggioritaria, 53% del totale delle presenze, consolidando il percorso di internazionalizzazione avviato nel periodo post-pandemico. Oltre il 75% dei pernottamenti esteri è generato da turisti provenienti dai principali 7 mercati europei e dagli Usa: prima è ancora una volta la Germania, seguita da Francia, Benelux, Svizzera, Regno Unito, Usa, Scandinavia e Spagna. Cresce anche il turismo nazionale, con +5,6% di arrivi e +7,1% di presenze: oltre ai turisti dallo stesso territorio piemontese, principalmente da Lombardia, Lazio, Liguria, Emilia Romagna e Veneto.
Torino e prima cintura si confermano la prima destinazione con la maggior quota di movimenti con un tempo medio di permanenza pari a 2,5 notti, seguita dall’area dei Laghi, che presenta un tempo medio di permanenza di 3,5 notti. Segue al terzo posto, per quota di pernottamenti, il territorio della montagna con 3,1 notti di permanenza media; al terzo posto per quanto riguarda gli arrivi troviamo la collina con un tempo medio di permanenza pari a 2,2 notti. Il sentiment della ricettività piemontese è superiore a quello totale italiano, con un 84,8/100 rispetto all’84,2/100.
Boom extra-alberghiero e locazioni turistiche, ma anche gli alberghi segnano più
Dove alloggiano i turisti che scelgono il Piemonte? Il 2025 segna un autentico boom nella crescita del settore extra-alberghiero e delle locazioni turistiche. Nel 2025 14 turisti su 100 hanno scelto la sistemazione in locazione turistica contro i 12 del 2024, e 27 hanno scelto l’extra-alberghiero contro i 26 del 2024. Ma non si tratta di uno spostamento a sfavore del settore alberghiero, poiché grazie alla crescita in valori assoluti del turismo segna un + 1,6% di presenze e un 2,3% di arrivi.
Lo sviluppo dei territori, successo corale delle proposte-prodotto
Il bilancio del 2025 evidenzia come la crescita coinvolga in modo capillare ogni area della regione grazie al lavoro congiunto svolto da imprenditori, Enti locali, Consorzi e Atl.
L'Atl del Cuneese rileva la crescita percentuale maggiore per gli arrivi, saliti dell’11,8% rispetto al 2024, superando il milione di presenze complessive. Langhe Monferrato Roero ha segnato la performance più alta della regione in termini di incremento dei pernottamenti, con un balzo dell’11,9% e oltre 761mila arrivi.
L’area dell’Atl di Turismo Torino e Provincia mantiene i volumi più alti della regione, superando gli 8 milioni di pernottamenti con un incremento dell'8,3%. Il Distretto Turistico dei Laghi si conferma una certezza con oltre 1 milione e 457mila arrivi e quasi 5 milioni di presenze, segnando una crescita del 5,7%. Terre dell’Alto Piemonte vede un incremento degli arrivi del 6,4%, confermando l’attrattività dei territori di Biella, Vercelli e Novara. Anche Alexala, nel territorio di Alessandria, partecipa al trend positivo con una crescita del 5,9% negli arrivi.
ITorino chiude il 2025 con oltre 1,8 milioni di arrivi e 4,7 milioni di presenze (+6,3% arrivi, +6,7% presenze). I movimenti dall'estero crescono a doppia cifra: +13% sia negli arrivi che nelle presenze. Francia (16,6% del totale pernottamenti dall’estero, +16,5%), Stati Uniti (7,2%, +27,5% presenze) e Spagna (7,1%) sono i primi tre mercati per numero di pernottamenti. Da segnalare il Regno Unito in settima posizione nella classifica delle presenze con una crescita del 24,3% negli arrivi.
Mercati: gli Stati Uniti volano, ottima performance di Scandinavia e Spagna
Il Piemonte attrae sempre più visitatori dall'estero. Oltre il 75% dei pernottamenti stranieri proviene dai principali sette mercati europei e dagli Stati Uniti. La Germania si conferma primo mercato estero per il Piemonte, con una crescita del 3,6% sia negli arrivi sia nei pernottamenti. Segue la Francia con un'espansione a doppia cifra: oltre il 10% di incremento nei movimenti. Crescono anche Benelux (+6,2% arrivi, +6,5% presenze), Svizzera (+4,5% e +3,8%) e Regno Unito, che con un +10,3% di crescita negli arrivi supera i livelli pre-pandemici.
Risultati eccellenti arrivano dai mercati a lungo raggio come gli Stati Uniti che registrano una crescita a doppia cifra con +14,1% di arrivi e +18,6% di presenze. Anche Scandinavia e Spagna mostrano incrementi rilevanti, rispettivamente del 12,7% di presenze e del 14,9% di arrivi.
Il turismo nazionale continua a dare soddisfazioni, con gli arrivi dall'Italia cresciuti del 5,6%, negli arrivi e +7,1% nelle presenze, superando di oltre il 10% i movimenti del 2022. Dopo il Piemonte, Lombardia e Liguria rimangono le principali regioni di provenienza che crescono dell'8% circa.
L'analisi per tipologia di offerta mostra un dinamismo stagionale completo. La montagna ha vissuto una stagione invernale eccezionale, la migliore degli ultimi dieci anni per numero di arrivi, seguita da un'estate positiva (+17,4% di presenze). Il prodotto lago attira soprattutto l'estero, che genera l'88% dei pernottamenti in quest'area, mentre le colline piemontesi chiudono l'anno con oltre 2,5 milioni di presenze e un alto indice di gradimento.
Eccellenza dell'accoglienza e grandi eventi: il motore della crescita turistica
L'impatto economico diretto è estremamente significativo: il volume di spesa monitorato tramite carte di credito straniere è aumentato del 7,6%, raggiungendo circa 970 milioni di euro. La Francia guida la classifica per volumi di spesa, seguita da Svizzera e Regno Unito. I settori che beneficiano maggiormente di questo flusso sono la ristorazione, l'accoglienza alberghiera e il comparto abbigliamento, quest'ultimo trainato dalla presenza degli outlet nelle zone collinari.Il successo piemontese è confermato dalla soddisfazione dei turisti. Una crescita confermata anche dal sentiment generale per il sistema ricettivo regionale pari a 84,8/100: un valore superiore alla media nazionale (84,2). Particolarmente apprezzata l’offerta delle colline, che raggiunge un punteggio di 88,7/100.
L'analisi dei dati giornalieri della Città di Torino evidenzia i picchi di presenze in corrispondenza dei grandi eventi: Salone Internazionale del Libro (+6,7% arrivi rispetto all'edizione 2024), Kappa FuturFestival (+16,4% arrivi) e Campionato Mondiale della Magia. Infine, le Nitto Atp Finals, che nell'edizione 2025 hanno registrato un +8,4% negli arrivi e +2,8% nelle presenze rispetto al 2024, e +49,6% negli arrivi e +30,2% nelle presenze rispetto all'edizione 2022. Il trimestre estivo (giugno-agosto) del capoluogo piemontese segna una crescita del 12,8% negli arrivi e del 15,4% nei pernottamenti. Maggio risulta il mese con la miglior performance annuale: oltre 177.800 arrivi e circa 454.600 pernottamenti (+14,7% arrivi, +12% presenze rispetto al 2024).
Il 2026, primi riscontri e prospettive
Se il week end di Pasqua appena concluso rappresenta un attendibile test con Torino e le mete turistiche piemontesi letteralmente prese d’assalto, è interessante apprendere che l’aspettativa per il prossimo ponte del 25 aprile-1° maggio è ancora superiore, con un 28% di italiani intervistati che dichiara di intendere di volerlo trascorrere in Piemonte.
In attesa dei dati statistici a consuntivo dei movimenti turistici in Piemonte per le vacanze di Pasqua 2026, dal monitoraggio delle offerte sui canali on-line delle OTA – Online Travel Agency - si evidenzia che dal 2 al 6 aprile l’offerta ricettiva del Piemonte ha registrato una saturazione del 47,3%, superiore a quella dell’analogo periodo di vacanza del 2025 (41,4%), con una crescita della quota venduta online (+5,9%). In particolare, sabato 4 aprile i posti letto sono stati occupati per il 57,3%, con una tariffa media di 139 euro. Le presenze turistiche rilevate attraverso i dati di telefonia mobile indicano per le vacanze di Pasqua 2026 un incremento di oltre il 10% rispetto all’analogo periodo del 2025.
Sul periodo complessivo della primavera, l’attrattività cresce rispetto allo scorso anno: il Piemonte sarà sicuramente meta turistica per il 15% degli intervistati che faranno una vacanza in Italia (11% nel 2025) e probabilmente per il 32% contro il 31% della scorsa primavera. Torino si conferma la scelta principale per chi verrà in questi mesi nella nostra regione, seguita da Langhe Monferrato e Roero. I principali competitor per questo periodo sono Toscana, Puglia e Lazio. Interessante anche il profilo di chi farà sicuramente una vacanza in Piemonte in primavera: si concentra principalmente tra chi ha meno di 30 anni (41%) o sulla fascia tra i 51 e 65 anni (13%).
Quali motivazioni attirano il turista primaverile verso il Piemonte? Il 62% conta di dedicarsi ad attività all’aria aperta (outdoor), il 52% effettuerà un viaggio e soggiorno culturale. L’esperienza enogastronomica è scelta nel 18% dei casi. I giorni del Salone Internazionale del Libro (14-18 maggio 2026) promettono un’occupazione media dei posti letto sul territorio regionale elevata: per la notte del 16 maggio l’offerta venduta on-line è pari al 44,9% di quella veicolata sulle principali piattaforme di booking digitali. Per la vacanza in Piemonte, si soggiornerà principalmente in alberghi / hotel, appartamenti in affitto, bed and breakfast e case vacanza. La durata del soggiorno sarà, nella maggior parte dei casi, un week-end o week-end lungo e si concentrerà maggiormente nel mese di aprile e maggio, in linea con il dato italiano.
I dati provvisori della stagione sciistica 2025-26, che si è ufficialmente chiusa lo scorso week-end, confermano l’incremento delle presenze turistiche nelle principali destinazioni sciistiche piemontesi. La migliore performance è quella di Limone Piemonte con un boom del +47% di pernottamenti spinto anche dalla riapertura del Tunnel del Tenda che ha riportato i turisti dalla Riviera e Costa Azzurra. Crescita a due cifre anche per Frabosa Sottana (+18%), Sauze d’Oulx e Alagna Valsesia (entrambe con circa +10%). In crescita Bardonecchia (circa +5%) e Sestriere (oltre +2%).
L’offerta camere del Piemonte venduta sui canali online è stata a gennaio del 45,6% (+11,4% rispetto allo stesso mese del 2024), a febbraio del 46% (+10,4%) e a marzo del 40,0% (+3,3%).
Il rapporto completo è consultabile su https://www.visitpiemonte-dmo.org/osservatorioturistico/rapporto-dati-2025/