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Consegna ufficiale della prima delle due maxi frese destinate al versante italiano del tunnel di base del Moncenisio, cuore della futura linea ferroviaria Torino-Lione. La cerimonia si è svolta nello stabilimento Herrenknecht in Germania, dove la fresa è stata costruita dal raggruppamento di imprese UXT (Itinera, Ghella e Spie Batignolles).
Lunga come due campi da calcio e pesante migliaia di tonnellate, la fresa è stata progettata per scavare in diverse situazioni geologiche con coperture fino a 2.000 metri di roccia ed è destinata al cantiere di Chiomonte, dove realizzerà la seconda discenderia prima di proseguire con lo scavo della galleria sud del tunnel di base, già iniziato sul lato francese, avanzando sotto la montagna fino a Susa. A regime nei prossimi anni saranno 7 le frese che realizzeranno il 75% degli scavi del tunnel di base in Italia e Francia.
Alla consegna, sancita dalla rotazione della testa dell’apparecchiatura, hanno partecipato il presidente Daniel Bursaux e il direttore generale Maurizio Bufalini di TELT, la società binazionale italo-francese responsabile della realizzazione e della futura gestione della sezione transfrontaliera della Torino-Lione, il vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino, le imprese del raggruppamento UXT e della direzione lavori (FS Engineering, ARX, Systra, Setec), e il console italiano a Friburgo Pietro Falcone. In collegamento da remoto sono intervenuti i ministri dei Trasporti italiano e francese, Matteo Salvini e Philippe Tabarot.
Il vicepresidente Chiorino ha definito «la consegna della prima fresa destinata allo scavo del tunnel di base lato italiano un momento importante e simbolico, un passo concreto verso la realizzazione di un’infrastruttura strategica per l’Italia e l’Europa tutta. La Torino-Lione è una scelta di futuro che rafforza collegamenti, competitività e opportunità di sviluppo del territorio. Ma è anche un grande progetto di lavoro, che già attualmente coinvolge centinaia di persone nei cantieri e che nei prossimi anni genererà importanti occasioni occupazionali. Come Regione Piemonte stiamo accompagnando con decisione questo percorso e lo stiamo facendo attraverso politiche attive del lavoro e della formazione, affinché le opportunità create dalla Torino-Lione possano tradursi in lavoro e crescita per il nostro territorio. Lo facciamo nella convinzione che investire nelle infrastrutture significhi investire anche nelle competenze e nel capitale umano, nell’occupazione di qualità e nel futuro della nostra Nazione».
Nel cuore della mega-macchina che costruisce la galleria mentre la scava
La fresa ha una lunghezza complessiva di 235 metri ed è composta da una testa dal diametro di 10,16 metri e da uno scudo esterno che protegge il personale e la macchina durante lo scavo, permettendo di installare in sicurezza i conci prefabbricati che compongono il rivestimento della galleria. È dotata di 13 motori capaci di generare una potenza totale di 4.550 kW e avanzerà di circa 10 metri al giorno per mezzo di cilindri idraulici che poggiano sui conci. Il tipo di avanzamento è semplice e costante lungo tutta la galleria, indipendentemente dalla qualità del terreno.
Per rispondere specificatamente ai bisogni di questo tratto di tunnel è stata costruita una fresa bimodale, realizzata per attraversare sia rocce dure sia terreni sciolti sottofalda.
La scelta di questo tipo di fresa è dovuta a diversi fattori: il tipo di geologia che caratterizza le zone di scavo, la grande profondità delle gallerie da realizzare (fino a 2000 metri sotto la montagna), la necessità di seguire ridotti raggi di curvatura in orizzontale e verticale e le alte temperature “naturali” presenti a queste profondità, messe in evidenza con il cunicolo esplorativo della Maddalena a Chiomonte, che ha permesso di dimensionare questa nuova apparecchiatura.
Il cantiere operativo
Chiomonte è il principale cantiere italiano della sezione transfrontaliera; dal 2012 sito di interesse strategico nazionale, è il punto di accesso ai lavori per il tunnel di base del Moncenisio in Italia.
Nel cantiere sono previsti circa 30 km di scavo: con metodo tradizionale e con due frese dual mode. Oltre alle due canne del tunnel di base saranno realizzate anche la discenderia Maddalena 2, i rami di collegamento tra le due canne, il sito di sicurezza sotterraneo di Clarea e la galleria artificiale all’imbocco Est di Susa.
Attualmente nel cantiere sono in corso le attività preparatorie per la ricezione della fresa: a gennaio sono terminati i lavori del nuovo svincolo di cantiere, che consente la movimentazione di mezzi e materiali attraverso l’autostrada A32
La fresa sarà ora smontata e in un secondo momento trasportata verso Chiomonte. Qui la testa con la parte dei motori sarà riassemblata sul piazzale per poi iniziare la sua discesa nella montagna nel 2027 dove dovrà scavare circa 10 km di tunnel per arrivare fino a Susa. Al picco delle attività,è previsto l'impiego di circa 700 persone.
Il punto sui lavori
La costruzione della sezione transfrontaliera della nuova linea Torino-Lione, 65 km tra Susa e Saint-Jean-de-Maurienne, procede sia all’aperto che in sotterraneo, in Italia e in Francia, con oltre 3.300 persone al lavoro. Un’infrastruttura complessa composta da due tunnel ferroviari paralleli, 4 discenderie e 204 by-pass di sicurezza. Al 28 febbraio 2026 sono stati scavati in totale più di 47 km di gallerie, di cui oltre 20 km di tunnel di base, pari a circa il 29% dei 164 km di gallerie previste per l’opera.