Torino verso il futuro: il nuovo ospedale Nord per rispondere alle sfide della salute

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Sanità
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Come sarà l'ingresso del nuovo ospedale

Presentazione ufficiale per il progetto del nuovo ospedale di Torino Nord dopo la conclusione con esito positivo della conferenza dei servizi e il parere favorevole del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Un traguardo non solo tecnico, in quanto rappresenta anche un segnale di forte volontà politica e sanitaria.

 Ad illustrarlo presso l’ospedale Maria Vittoria il presidente della Regione Alberto Cirio, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il direttore generale dell’Asl Città di Torino Carlo Picco e i progettisti.

«Regione, Asl e Comune hanno promosso un ampio confronto e dialogo con tutti i portatori di interessi in tutte le fasi, dalla localizzazione dell’ospedale allo sviluppo del progetto stesso - ha sottolineato il presidente Cirio - Un confronto utile che ci ha permesso nell’ultimo anno di proseguire spediti, fino ad arrivare alla chiusura della conferenza dei servizi con tutti i pareri favorevoli e positivi, recependo modifiche che offrono ancora maggiori garanzie di qualità del progetto: un passo fondamentale per dare alla città un ospedale moderno, innovativo e performante. L’ospedale di Torino ora va verso la sua realizzazione, così come sta avvenendo per le altre opere del grande piano di edilizia sanitaria della Regione da quasi 5 miliardi, il più importante investimento dal dopoguerra ad oggi, che darà ai piemontesi nuove strutture all’avanguardia per una sanità sempre più vicina ai bisogni dei pazienti e della comunità. Un piano che sta vedendo la realizzazione di 91 case di comunità, 30 ospedali di comunità e 43 centrali operative territoriali in Piemonte, a cui si aggiungono 11 nuovi ospedali e 4 rigenerazioni o ampliamenti», e l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi.

«La salute delle torinesi e dei torinesi - ha dichiarato il sindaco Lo Russo - è per noi una priorità assoluta. In questi mesi nell’ambito della conferenza dei servizi la Città ha lavorato in sinergia con la Regione, l’Asl e tutti gli enti coinvolti, nel rispetto del protocollo d’intesa già sottoscritto, consapevole dell’urgenza di dotare la città di un nuovo presidio sanitario, moderno e sostenibile, in grado di sostituire le strutture esistenti ormai obsolete e non adeguate a rispondere ai bisogni di cura della nostra comunità. Oggi abbiamo la conferma di aver intrapreso la direzione giusta con il via libera al progetto e tempi definiti, per dotare la città di una struttura strategica per migliorare la qualità di vita dei suoi abitanti».

Secondo il direttore Picco: «per l’Asl Città di Torino questo momento è storico. Dopo mesi di lavoro sinergico con Regione, Comune, Politecnico e tutti gli enti coinvolti siamo davvero di fronte a un punto di svolta. Il nuovo ospedale non sarà una semplice struttura sanitaria, ma un polo moderno e innovativo, capace di rispondere concretamente ai bisogni della comunità e, soprattutto, di superare gli attuali e ormai insuperabili limiti di Maria Vittoria e Amedeo di Savoia».

Ora il percorso prosegue: il progetto sarà trasmesso, entro la fine dell’anno, all’Inail che dovrà validarlo per poi dare il via alla procedura di gara che porterà all’avvio dei cantieri.

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Come sarà il nuovo ospedale

Il nuovo ospedale sorgerà su una superficie di circa 60mila metri quadrati nell’area sterrata tra corso Regina Margherita, corso Lecce e corso Appio Claudio, solitamente adibita a luna park: una collocazione strategica, non troppo lontana dagli attuali presidi, ma sufficientemente ampia da permettere la realizzazione di una struttura con 503 posti letto, ovvero 156 in più dei 347 attualmente disponibili negli altri due. Saranno presenti 8 sale operatorie, 4 sale ibride, 13 sale diagnostiche, il pronto soccorso, il blocco operatorio e interventistico e la sede del Dipartimento Materno-Infantile dell’Asl.

L’idea architettonica, progettata dal raggruppamento coordinato da ATI Project, è ambiziosa e allo stesso tempo attenta: un blocco piastra e sei torri collegate da una strada principale, aree verdi, terrazze panoramiche, parcheggi, percorsi pedonali.

Il progetto è fortemente orientato alla sostenibilità e prevede soluzioni tecnologiche innovative ad alta efficienza energetica e basso impatto ambientale. I materiali impiegati intendono perseguire un’armoniosa fusione tra elementi tradizionali e contemporanei, integrando ampie vetrate con sezioni di facciata in muratura, il tutto concepito per una perfetta integrazione con il contesto urbano torinese.

Saranno disponibili 768 posti per auto e moto, con parcheggi in autorimessa ed elettrici, taxi, biciclette e collegamenti con la mobilità sostenibile.

L’area scelta non intaccherà la zona verde del Parco della Pellerina: anzi, a lavori finiti saranno ben 151 i nuovi alberi piantati con conseguenti benefici ambientali e di salute.

Per quanto riguarda la sicurezza idrogeologica, i piani adibiti alle funzioni ospedaliere sono ubicati a oltre 6 metri sopra la quota di esondazione massima raggiunta dalla Dora Riparia durante l’evento di piena dell’ottobre 2000.

Il nuovo ospedale avrà un costo previsto di 347,76 milioni di euro, interamente finanziati da Inail, e potrà essere operativo entro il 2031.

Non sarà solo un nuovo ospedale, ma un progetto per la salute futura di Torino, pensato per rispondere alle criticità emerse negli ospedali esistenti, alle nuove esigenze della popolazione con un presidio ospedaliero efficiente, sostenibile e vicino ai cittadini.

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