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Agea, l’organismo pagatore nazionale per le erogazioni in agricoltura, e Regione Piemonte hanno siglato un accordo-quadro che rafforza la collaborazione già in atto e che si propone di semplificare le domande e rendere più veloci i pagamenti alle aziende agricole dei fondi della Politica agricola comune.
Il documento è stato firmato il 15 ottobre a Roma dal direttore di Agea Coordinamento Salvatore Carfì e dal direttore Arpea. l’organismo pagatore piemontese, Angelo Marengo, alla presenza del sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra, dell’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni e del direttore di Agea Fabio Vitale.
L’accordo Agea-Arpea rappresenta un modello pilota per altre Regioni italiane, una vera e propria svolta che pone il Piemonte al primo posto nazionale assieme al Veneto: «In Piemonte abbiamo uno strumento efficiente come Arpea, che ha sempre garantito il massimo supporto operativo a favore del mondo agricolo piemontese - evidenzia Bongioanni - Questo accordo permetterà ora all’ente di esprimere al meglio le sue potenzialità, anzitutto sul fronte dei tempi di pagamento e della capacità di fare sistema, anche contenendo i costi. La svolta è stata resa possibile dall’imponente processo di cambiamento del sistema Pac italiano, avviato dal 2023 a livello centrale dal ministro Lollobrigida e dal direttore Vitale, in cui Regione Piemonte e Arpea hanno trovato un interlocutore pronto ad accogliere le nostre istanze in modo pieno e convinto».
L’allineamento operativo fra Arpea e Agea è dunque il primo passo per un vero e proprio cambio di paradigma del sistema di gestione piemontese della Pac. «Mettiamo l’agricoltore al centro - sottolinea l’assessore - con minori costi e maggior proattività, in modo coordinato con tutte le altre realtà regionali e la governance nazionale, anche in vista della nuova Pac in arrivo dopo il 2027 e rendendo sostenibili per le finanze regionali i costi di gestione dell’intera programmazione Pac 2023-27. Non ho dubbi nella capacità di Arpea di raggiungere tutti questi obiettivi in tempi brevi grazie al significativo potenziamento della pianta organica che la Regione Piemonte ha deliberato, rafforzando e rendendo ancora più stretta la collaborazione con le associazioni e i centri di assistenza agricola. Per questo è mia intenzione aprire nuovi sportelli Arpea sul territorio e attivare uno stretto monitoraggio del processo nell’ambito del Tavolo verde piemontese, luogo deputato al confronto ed al recepimento di proposte tra organizzazioni agricole e Assessorato regionale».
Gli obiettivi e le azioni dell’accordo
* Semplificare, ottimizzare ed efficientare i servizi offerti al settore agricolo e forestale nell’ambito della gestione e controllo dei fondi della Pac 2023-2027, promuovendo la valorizzazione di best practices, l’omogeneizzazione delle procedure operative e l’introduzione di tecnologie avanzate.
* Razionalizzare le risorse impegnate per le attività relative all’erogazione dei fondi Feaga.
* Valorizzare il patrimonio conoscitivo degli Organismi Pagatori Regionali, sia in termini di dati posseduti che di know-how maturato dal personale.
* Creare sinergie operative tra le due Agenzie mediante la condivisione di procedure e strumenti.
* Facilitare la comunicazione e la collaborazione tra le Agenzie per garantire un'azione sinergica e coordinata, nel rispetto dei rispettivi ruoli istituzionali.
* Promuovere l’utilizzo dei dati per favorire e orientare le nuove politiche agricole anche a livello regionale, a supporto della Regione Piemonte.
* Realizzazione di progetti pilota congiunti anche ai fini di un efficientamento dei sistemi decentrati e del Sian.
* Promuovere le sinergie tra i sistemi informativi per la riduzione dei costi e l’ottimizzazione dei flussi e delle procedure informatiche anche attraverso l’uso dei paradigmi cloud computing.
I primi effetti immediati:
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Ridurre sensibilmente i tempi di erogazione degli acconti per la campagna 2025 (pagabili dal 16 ottobre al 30 novembre 2025) procedendo ad una prima tranche di anticipi relativa al Feaga già entro il mese di ottobre.
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Revisione dei processi di controllo per renderli controlli allo stesso tempo meno costosi e più efficaci. La collaborazione con Agea riguarderà la definizione di protocolli standard replicabili a livello nazionale.
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Stesura (già avviata) di un Rapporto Pac Piemonte che confluirà poi nell’ambito dell’Osservatorio Piemonte Rurale realizzato da Ires Piemonte.
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Adozione di un Piano di Miglioramento triennale che definisca nel dettaglio il percorso di riforma che sta alla base dell’Accordo, per quanto riguarda sia la riorganizzazione del personale Arpea sia le spese di gestione.
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Apertura di sportelli territoriali Arpea a costo zero, gestiti a turno da personale già in servizio, operante da remoto con le dotazioni informatiche già possedute e insediati presso locali già a disposizione dell’Assessorato presso le sedi delle Amministrazioni Provinciali.
Arpea è l’organismo strumentale di cui la Regione Piemonte si è dotata dal 2002 per gestire in autonomia gli aiuti previsti dalla Pac. Gestisce così tutti i procedimenti relativi al pagamento degli aiuti diretti all’agricoltura assegnati attraverso il cosiddetto “Primo pilastro Pac” o Feaga e quelli assegnati attraverso i bandi regionali che fanno capo al “Secondo pilastro Pac” o Feasr: istruttoria domande, verifiche e controlli, pagamenti, gestione posizioni debitorie ed erogazione di eventuali sanzioni. Nel 2024 ha erogato fondi Pac per complessivi 533 milioni di euro andati a beneficio di 35.000 aziende piemontesi, effettuando complessivamente 180.000 pagamenti.