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La decisione di Fitch Ratings di innalzare il rating di lungo termine della Regione Piemonte da BBB a BBB+ con outlook stabile, elevare il rating di breve termine da F2 a F1, migliorare il giudizio sul debito senior non garantito a BBB+ e aggiornare il profilo di credito autonomo (SCP) a bb+ con un profilo di rischio classificato quale “Midrange” è stata accolta con soddisfazione.
“Il miglioramento della classificazione del nostro Piemonte premia il lavoro che stiamo facendo di messa in ordine dei conti della Regione, garantendo affidabilità, sicurezza e stabilità, elementi che sono fondamentali per attrarre investimenti e sostenere le imprese”, ha commentato il presidente Alberto Cirio.
L’assessore regionale al Bilancio e Attività produttive Andrea Tronzano ha sostenuto che l’innalzamento del rating “rappresenta un riconoscimento alla politica di bilancio responsabile portata avanti in questi anni. È anche il frutto del lavoro di squadra e della competenza degli uffici regionali, che con professionalità e attenzione quotidiana hanno contribuito a rafforzare la nostra azione. Il Piemonte dimostra di saper coniugare rigore nei conti e capacità di investimento, rafforzando la fiducia dei mercati e creando migliori condizioni di accesso al credito. Questo risultato consente di guardare al futuro con maggiore solidità, a beneficio delle famiglie e delle imprese piemontesi”.
In una lettura più tecnica, Tronzano ha evidenziato che “l’upgrade di Fitch recepisce non solo il miglioramento del quadro sovrano, ma anche la capacità della Regione di rafforzare i propri fondamentali di bilancio. Il profilo di credito autonomo del Piemonte è stato rivisto a bb+, con un rischio valutato “Midrange”, in considerazione del mantenimento di un rapporto debito netto e risultato operativo coerente con la fascia bbb, della struttura del debito prevalentemente a tasso fisso e della sostenibilità del servizio garantita da una pianificazione finanziaria prudente, della stabilità dei ricavi operativi assicurata soprattutto dai trasferimenti sanitari statali e della presenza di margini residui di manovra fiscale attraverso le addizionali regionali”. Secondo Tronzano “questi elementi rafforzano la posizione del Piemonte e consolidano la capacità di finanziare investimenti strategici in sanità, infrastrutture e servizi, preservando la sostenibilità del debito nel medio periodo”.