Il Piemonte all’Expo di Osaka: una Settimana di protagonismo intensa e proficua

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È stata intensa e proficua la Settimana di protagonismo del Piemonte all’Esposizione Universale di Osaka, costellata dal 28 settembre al 4 ottobre da eventi di alto livello ospitati all’interno del Padiglione Italia e di incontri con importanti esponenti della politica e dell’economia giapponese.

La partecipazione del Piemonte si è inserita nel percorso tracciato dal Padiglione Italia (il più apprezzato dell’Expo, tanto che i visitatori hanno accettato anche 7 ore di coda pur di visitarlo). «Piemonte: l’arte di nutrire il futuro» ha raccontato in un video immersivo e in una serie di altri contributi l’essenza dell’«essere Piemonte»: dall’aerospazio, nel quale è leader a livello mondiale, passando per l’automotive, fino alle eccellenze paesaggistiche, dai laghi alle montagne, per approdare nelle colline patrimonio Unesco che custodiscono la meraviglia dei vigneti, degli infernot e delle cantine, dove si producono alcuni dei vini più rinomati al mondo. E poi l’innovazione e l’eccellenza applicate a vari settori produttivi: il tessile, l’artigianato, l’agricoltura, l’oreficeria. Spazio anche all’arte e alla cultura con le visite guidate virtuali alla Reggia di Venaria, ai musei Egizio, del Cinema e di Scienze naturali. Grande successo ha ottenuto la stampa celebrativa realizzata da Riccardo Guasco, che è stata donata ai visitatori.

Alla missione istituzionale partecipano hanno partecipato Regione Piemonte, Consiglio regionale, Ceipiemonte, Comune di Torino, Politecnico di Torino, Unioncamere Piemonte e Camera di commercio di Torino, Confindustria Piemonte, con il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo, ed è realizzata in collaborazione con numerosi partner pubblici e privati.

Come riassume il presidente della Regione Alberto Cirio «il Piemonte crede davvero nella possibilità di continuare il rapporto con il Giappone nei prossimi anni, nella convinzione che da qui possano arrivare opportunità importanti per le nostre aziende seminate negli incontri di questi giorni e nelle strategie di internazionalizzazione che il sistema Piemonte sa mettere in campo. Strategie che ci consentono anche di conquistare nuovi mercati, come migliore risposta ai dazi imposti dagli Stati Uniti per diversificare e aprire a nuove opportunità di export per i nostri prodotti».

Il presidente Cirio ricorda anche che «il Piemonte è stato protagonista dei rapporti tra Italia e Giappone fin dalle origini. Il prossimo anno si celebreranno i 160 anni delle relazioni tra i due Paesi, che si devono all’ammiraglio Arminjon che ratificò il primo trattato e che era piemontese. Di quei giorni esiste un diario, conservato negli archivi dell’Università di Torino, in una sola copia, che raccoglie le testimonianze dell’ammiraglio e dei due professori, uno dei quali era torinese e l’altro insegnava a Casale Monferrato. Ci pare dunque che questa ricorrenza sia l’occasione giusta per risaldare i legami e vogliamo farlo con l’invito al Giappone come Paese ospite del Salone del Libro nel 2027, che abbiamo anticipato durante gli incontri di questi giorni» spiega ancora Cirio.

Le altre dichiarazioni

Una missione che oltre a turismo e cultura, ha coinvolto la forza produttiva del nostro territorio. «Il Piemonte è culla di una manifattura d’eccellenza e di un tessile che unisce bellezza, tecnica e sostenibilità. Lavoriamo per rafforzare il dialogo con il Giappone con cui condividiamo la stessa attenzione per l’innovazione e la tradizione. Questo significa aprire nuove opportunità alle nostre imprese, ai distretti produttivi e alle filiere che rappresentano non solo la storia ma anche il futuro del Made in Italy», sottolinea Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte.

«Abbiamo condiviso come la complessità generata dai dazi americani stia aprendo nuove opportunità di sinergia tra territori ed è ciò che sta avvenendo tra il Giappone e l’Italia, in particolare con regioni come il Piemonte - evidenzia l’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano - Un’importante occasione per potenziare le nostre relazioni potrà essere in vista degli ADM, il più grande evento italiano dedicato al settore aerospaziale che si svolge a Torino e al quale Jetro si è reso disponibile a partecipare attivando la rete delle realtà produttive giapponesi che operano in questo settore».

Fra i temi sul tavolo l’apertura del mercato giapponese all’agroalimentare piemontese. «Fra gli obiettivi della missione - ha puntualizzato l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo e Turismo Paolo Bongioanni - c’è anche la promozione strategica della nostra produzione enogastronomica. La carne di fassona di Razza Piemontese offre qualità straordinarie eppure non è ancora conosciuta nel mondo come merita: per questo istituiremo un gemellaggio con quella del manzo di Kobe già a partire dalla prossima Fiera del Bue grasso di Carrù. Un’altra nostra eccellenza capace di conquistare il mercato nipponico è il riso: una coltura che in Giappone sta attraversando una profonda crisi produttiva, e che per questo può rappresentare un’opportunità straordinaria per il Piemonte. Il riso italiano da solo vale il 50% della produzione europea, il Piemonte con quello di Baraggia vanta l'unico riso Igp d’Europa, il nostro prodotto dal punto di vista qualitativo è eccellente. Tre settimane fa la Regione Piemonte è stata fra i promotori di Risò a Vercelli, che ha i numeri per diventare il principale evento mondiale di riferimento per il confronto sulla risicoltura. Abbiamo ospitato otto ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea. Grazie a Ceip e Ice abbiamo organizzato la prima borsa del riso, che ha visto la partecipazione di 44 buyer stranieri di cui 6 giapponesi. Il riscontro per i nostri produttori è stato definito da loro stessi entusiastico. Ora sta a noi creare occasioni promozionali e promo-commerciali per riuscire a veicolarlo sui mercati. Opportunità come la degustazione di Alta Langa Docg per giornalisti e opinion leader o la cena a base dei nostri prodotti d’eccellenza che ha fatto conoscere la cucina piemontese a 200 ospiti istituzionali e stakeholder giapponesi sono sempre vincenti. Generare risorse giuste, creare una comunicazione efficace e momenti importanti sono i presupposti strategici affinché i nostri prodotti possano trovare spazi importanti su questo quadrante».

L’assessore alla Cultura Marina Chiarelli mette risalto l’ipotesi di organizzare una Biennale dei Giardini: «Una splendida idea che vorremmo riuscire a realizzare, un progetto culturale internazionale che metta al centro il paesaggio come spazio di relazione, creatività e dialogo tra tradizioni. Il Giappone rappresenta senza dubbio il partner ideale per essere il primo ospite d’onore di questa iniziativa, pensata per valorizzare i giardini storici non solo come patrimonio da tutelare, ma come luoghi vivi, aperti alla contemporaneità e al dialogo tra culture diverse. Il giardino storico è uno spazio dove si intrecciano cultura, natura, educazione e cittadinanza, generando un dialogo continuo tra passato e innovazione».

«Expo 2025 è stato un grande successo per i numeri, per la qualità dell’evento, per l’accoglienza - rileva Fabio Carosso, consigliere segretario del Consiglio regionale delegato a rappresentare l’ente - Con i suoi prodotti, le sue aziende, il suo patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico il Piemonte ha senza dubbio incontrato l’interesse di migliaia di visitatori. Grazie ai nostri operatori, come le Camere di commercio, il Politecnico, Ceip e tanti altri, le nostre aziende avranno ottime opportunità di business e il territorio sarà ancora una volta protagonista».

Il presidente di Ceipiemonte Dario Peirone evidenzia che «il team di Ceipiemonte ha lavorato in maniera eccellente, in collaborazione con Regione Piemonte, Padiglione Italia ad Expo, Unioncamere Piemonte, Camera di Commercio di Torino, Confindustria , Politecnico e Bioindustry Park, per promuovere efficacemente la ricca agenda di incontri e presentazioni della delegazione piemontese in Giappone. La presentazione agli investitori ha avuto una partecipazione di più di 60 imprese giapponesi, abbiamo avuto due ulteriori incontri con potenziali investitori in collaborazione con Deloitte a Tokyo e Osaka, abbiamo incontrato alcuni potenziali buyer per il settore del lusso e dell’agroalimentare, abbiamo rafforzato le connessioni nel settore lifescience grazie alla collaborazione con il Bioindustry Park e col presidente Cirio e l’assessore Tronzano abbiamo presentato gli Aerospace & Defence Meeting, che si svolgeranno dal 2 al 4 dicembre a Torino, a Jetro, agenzia giapponese per il commercio estero. Una missione articolata che ha avuto una grande risonanza in Giappone grazie al prestigio del Padiglione Italia e alle eccellenze piemontesi che sono state protagoniste in tutti gli incontri».

Secondo il sindaco di Torino Stefano Lo Russo «la missione in Giappone è stata per Torino una preziosa occasione di scambio e di promozione della città, con momenti istituzionali importanti come l’incontro con la Città di Nagoya, con cui abbiamo festeggiato 20 anni gemellaggio, e quello con la governatrice di Tokyo. La presenza all’Expo di Osaka per la settimana dedicata al Piemonte ha rappresentato un segno concreto del valore del sistema torinese e piemontese, capace di presentarsi unito sulla scena internazionale, come modello di collaborazione tra istituzioni, ricerca e imprese. È stato un orgoglio vedere Torino e il suo Politecnico protagonisti in Giappone per portare innovazione e ricerca aerospaziale su una vetrina mondiale. La nostra città ha dimostrato ancora una volta di saper unire visione, tecnologia e sostenibilità, offrendo al mondo eccellenza italiana che nasce nel nostro territorio».

«Il Piemonte offre delle caratteristiche che sono uniche ed è una regione fortemente attrattiva - afferma Alessandro Battaglia, presidente della Commissione internazionalizzazione di Confindustria Piemonte -Vogliamo aiutare i nostri territori ad andare con più facilità all'estero, quindi continuare quel trend di internazionalizzazione che è una cifra caratteristica delle imprese italiane».

Il sistema camerale ha partecipato alla missione con il segretario generale di Unioncamere Piemonte Paolo Bertolino e con Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino e vice presidente di Unioncamere Piemonte. Tra gli appuntamenti, si sono svolti incontri con imprenditori locali per presentare il territorio piemontese in un’ottica di attrazione di investimenti e per promuovere il progetto dell’ente camerale torinese EU Business Hub, rivolto alle pmi dei settori healthcare, greentech e digital interessate ai mercati di Giappone e Corea del Sud. La missione è stata anche occasione per celebrare il gemellaggio tra la Camera di Commercio di Torino e la Camera di Commercio di Nagoya, con la firma di un Memorandum di impegno per la valorizzazione delle comuni filiere di eccellenza: automotive e aerospazio. «Il Giappone non è stato soltanto un mercato con il quale abbiamo intessuto ottimi rapporti economici, con un interscambio che vale 1,3 miliardi di euro, ma ha rappresentato anche un punto d’accesso privilegiato alle economie emergenti del continente asiatico, un punto strategico per coglierne tutte le opportunità di crescita - sottolinea Cipolletta -. Esistono poi distretti come Nagoya, con cui siamo in contatto da vent’anni, che in qualche modo risultano affini all’economia torinese con filiere eccellenti in ambito automotive e aerospaziale e con molte opportunità di scambio e confronto».

«Il Politecnico di Torino, in questi giorni, ha rafforzato i legami con il Giappone, un interlocutore per noi fondamentale, poiché svolge un ruolo centrale nel panorama internazionale della ricerca scientifica e tecnologica - considera il rettore Stefano Corgnati - Abbiamo inaugurato la nuova sede del PoliTo Japan Hub, confermandoci il primo Ateneo in Italia ad aver istituito un ufficio distaccato in questo Paese. Possiamo dire con soddisfazione di aver inoltre posto solide basi per promuovere nuove collaborazioni nei settori della ricerca, della formazione e del trasferimento tecnologico, sia a livello accademico con opportunità di alta formazione e dual career, sia facendo da ponte tra le imprese del nostro territorio e la ricerca internazionale, con focus particolari nei settori della robotica, dell’aerospazio e del biomedicale. Infine è stata molto positiva l’esperienza all’Expo di Osaka, dove la mostra curata dall’Ateneo e dedicata al mondo del volo ha riscosso un grande successo tra il pubblico del Padiglione Italia e i tanti stakeholder che hanno partecipato ai talk del nostro programma scientifico».

Marco Gilli, presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, afferma che «la partecipazione all’Expo di Osaka è stata un’occasione preziosa per mostrare come il Piemonte abbia saputo coniugare cultura, ricerca, impresa e comunità in un equilibrio che si è proposto come modello di futuro sostenibile. È stata anche la dimostrazione di quanto il lavoro svolto con la Regione Piemonte, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, abbia contribuito a politiche orientate allo sviluppo capaci di favorire attività produttive, imprenditoria, creatività, innovazione e la creazione di lavoro dignitoso. L’Expo di Osaka ci ha permesso di raccontare al mondo la capacità del Piemonte di unire cultura, ricerca, impresa e comunità in un modello che guarda al futuro con sostenibilità. Dal 1563 abbiamo operato con radici solide nei nostri territori, mettendo al centro le persone e la costruzione del bene comune. Come fondazione filantropica abbiamo sempre guardato al mondo con respiro internazionale, scegliendo di affrontare le sfide della società contemporanea non con risposte contingenti ma con soluzioni strutturali, fondate sull’innovazione, sulla sperimentazione e sulla forza delle reti. In questo percorso, la collaborazione con la Regione Piemonte ha rappresentato un tassello fondamentale».

GLI EVENTI GIORNO PER GIORNO

DOMENICA 28 SETTEMBRE

L'inaugurazione

La Settimana di protagonismo del Piemonte nel Padiglione Italia si è aperta alle ore 14.00 (le 7.00 in Italia) con la cerimonia ufficiale di inaugurazione, alla presenza della ministra alla Disabilità Alessandra Locatelli, della vicepresidente della Regione Elena Chiorino, dell’assessore regionale Andrea Tronzano, del commissario di Expo Vattani, della vicerettrice per l'Innovazione scientifico-tecnologica del Politecnico di Torino Giuliana Mattiazzo e del presidente di Ceipiemonte Dario Peirone.

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“Il taglio del nastro è stato particolarmente emozionante - ha commentato Chiorino . Il Padiglione Italia è quello più ambito da tutti i visitatori di Expo, con oltre cinque ore di coda per ammirare le eccellenze del Made in Italy e del fatto in Piemonte. Qui la nostra regione porta tutte le sue eccellenze: quelle dell’enogastronomia, del gioiello e del tessile, fino ad arrivare alle grandi innovazioni dell’automotive e dell’aerospazio Una grande opportunità che cerchiamo di cogliere in pieno”.

"E' davvero un onore essere in questo meraviglioso Paese con le nostre eccellenze che rappresentano il saper fare di un Piemonte che non smette mai di stupirci e che continua a produrre eccellenze riconosciute da tutto il mondo. Dalla terra allo spazio il mix produttivo del Piemonte è rappresentato in tutti i settori”, ha sostenuto l'assessore Tronzano.

Quindi la visita guidata al padiglione e il lancio del virtual tour dei principali musei piemontesi, accessibile al pubblico giapponese in lingua locale: Museo Egizio, Reggia di Venaria, Museo del Cinema, Museo di Scienze Naturali. Il tour virtuale è trasmesso in loop durante le pause dagli eventi.

 

Video

Antichi telai, nuove visioni

Nel pomeriggio il Piemonte ha iniziato il programma degli appuntamenti all’Expo con l’evento “Antichi telai, nuove visioni”. incontro da tutto esaurito che nell’auditorium del Padiglione Italia ha saputo unire due mondi lontani, trasformando una tradizione secolare in una piattaforma di collaborazione internazionale.

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Il legame con il Giappone non nasce infatti oggi: già nell’Ottocento i setaioli piemontesi e i semai giapponesi avviavano scambi e sperimentazioni, creando un ponte fatto di tecniche, visioni e sviluppo economico. Un legame che è riemerso anche attraverso il richiamo alla mostra “Seta: il filo d’oro che unì il Piemonte al Giappone”, curata da Giulia Ciammaichella, e dagli interventi degli studiosi Giulio Bertelli (University of Osaka) e Motoaki Ishii (Osaka University of Arts), che hanno raccontato come quella storia continui a parlare al presente.

“Il rapporto tra Piemonte e Giappone ha radici profonde: parliamo di un’amicizia storica, lontana nel tempo, in grado di rinnovarsi e che abbiamo voluto ricordare al Padiglione Italia, raccontando la cultura e l’eccellenza dei nostri artigiani e della nostra seta - ha affermato la vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino - Il recupero delle fibre tessili è una sfida ancora poco raccontata, ma decisiva per ridurre l'inquinamento e dare valore a un settore che rappresenta la nostra tradizione e, al tempo stesso, la capacità di guardare avanti. Innovazione che tocca non solo la moda, ma anche l'aerospazio e l'automotive, dove il Piemonte continua a essere protagonista".

"Torino ha giocato un ruolo centrale nella formazione di numerosi giovani giapponesi che, tra Ottocento e Novecento, scelsero l’Italia per approfondire discipline artistiche e tecniche - ha ricordato il professor Ishii - Molti di questi studenti non solo hanno acquisito competenze, ma hanno trovato gli strumenti per comprendere ancora più a fondo le proprie radici, contribuendo così alla trasmissione e al rinnovamento delle antiche tradizioni giapponesi”.

La seconda parte dell’incontro ha invece guardato al futuro, mettendo in luce le sfide e le opportunità della filiera: competitività globale, economia circolare, formazione e ricerca applicata. Luca Sburlati, presidente Confindustria Moda, ha sostenuto che “è necessario difendere il nostro saper fare, garantire qualità, bellezza e sostenibilità, e al tempo stesso reagire alle pressioni che l’industria sta subendo a livello globale tornando a parlare ai giovani con strumenti e linguaggi nuovi, coinvolgendoli e appassionandoli”. Dario Casalini, fondatore di Slow Fiber, ha portato l’esperienza rivoluzionaria di una realtà innovativa dal cuore pulsante biellese: “Siamo partiti dal Piemonte ma con l’ambizione di costruire ponti anche oltre i confini nazionali, e il Giappone rappresenta per noi un interlocutore naturale, per affinità culturale e rispetto profondo per la tradizione e l’innovazione sostenibile”. Ricerca e innovazione sono invece il cuore pulsante di Magnolab, che con il presidente Giovanni Marchi ha ribadito la centralità della formazione: “Lavorare insieme, in un’unica struttura che riunisce aziende non solo piemontesi e italiane, ma anche realtà internazionali, tra cui importanti aziende giapponesi, ci permette di generare innovazione reale, grazie alla condivisione di competenze, esperienze e visioni diverse. Questa collaborazione globale rende i processi più rapidi, efficaci e soprattutto concreti. Ma tutto parte dalla formazione: dobbiamo attrarre i giovani, formarli e inserirli nel settore tessile e creare una nuova generazione di tecnici qualificati”.

A chiudere la giornata nell’Anfiteatro del Padiglione il concerto del Maestro Mauro Iurato, rinomato violinista piemontese di fama internazionale residente in Giappone e noto per la sua capacità di unire virtuosismo tecnico ed espressività musicale e per un repertorio che spazia dal barocco alla musica contemporanea. A seguire un cocktail al ristorante Eataly.

LUNEDÌ 29 SETTEMBRE

Visita alla Kobe University

In mattinata la delegazione piemontese, insieme al Biondustry Park di Colleretto Giacosa, ha visitato il Kobe Biomedical Innovation Cluster (KBIC) e il MedTech Innovation Center (MIC) della Kobe University, due realtà d’eccellenza nel campo della ricerca medica e dell’innovazione tecnologica. Un appuntamento per rafforzare il dialogo tra Piemonte e Giappone nel settore biotech e medico. Presenti l’assessore Tronzano e il presidente di Ceipiemonte Peirone.

“Il Piemonte Patrimonio dell’Umanità: viaggio tra i siti UNESCO”

Ospitato nella Sala Polivalente del Padiglione Italia, l'evento è stato un racconto visivo e narrativo che ha valorizzato le residenze storiche, i paesaggi collinari e le architetture che costituiscono l’identità profonda del Piemonte. Dai Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato alla Sacra di San Michele, passando per le Residenze Sabaude, i Sacri Monti, fino al Sistema dei siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino, la Regione si è così presentata come custode di un’eredità artistica e naturale di straordinaria ricchezza. 

"È un racconto che unisce radici e futuro, identità e innovazione - ha sostenuto l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli - Siamo orgogliosi di condividere la ricchezza dei nostri siti, che sono testimonianza della forza e della visione di una terra capace di coniugare radici antiche e sguardo verso il futuro. Il patrimonio culturale non è solo memoria, ma anche responsabilità, occasione di dialogo e strumento di pace tra i popoli”.

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Grande attenzione è stata riservata alle Residenze Reali Sabaude, presentate dalla direttrice del Consorzio Chiara Teolato: “Expo è un'occasione straordinaria per far conoscere un sistema di 16 residenze che racconta la storia piemontese e apre a esperienze diversificate. Un patrimonio talvolta poco noto, che può rafforzare il turismo e l'attrattività della nostra regione”.

La voce del territorio è arrivata anche da remoto con Giovanna Quaglia, presidente dell'Associazione per il patrimonio dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, e Filippo Ghisi, manager del sito “Ivrea, città industriale del XX secolo”.

Dal Giappone sono arrivati contributi di dialogo culturale. Hiroko Sekine, docente alla Sojo University, ha ricordato la lunga storia dei Sacri Monti piemontesi come espressione della Controriforma e simbolo di fede popolare, mentre Jin Matsushima, curatore del Mt. Fuji World Heritage Centre, ha sottolineato il significato universale dei paesaggi sacri: “In Asia orientale le montagne rappresentano l'universo; lo stesso spirito che ritroviamo nei Sacri Monti, dove natura e spiritualità si intrecciano”.

 

Video

Forum “Investing in Piemonte”

Nel pomeriggio nella Sala Polivalente si è svolto il forumInvesting in Piemonte”. La Regione Piemonte, in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha aperto presentato il sistema produttivo piemontese a investitori giapponesi. Tra i partecipanti il commissario generale dell’Expo Mario Vattani, l’assessore regionale alle Attività produttive Andrea Tronzano, il segretario generale di Unioncamere Piemonte Paolo Bertolino, il presidente di Ceipiemonte, Dario Peirone e i vertici di aziende giapponesi che hanno attività e investimenti attivi in Piemonte.

Durante l’incontro Procos S.p.A, azienda chimico-farmaceutica specializzata nella produzione di principi attivi farmaceutici, ha annunciato un’espansione aziendale nel sito produttivo di Cameri (Novara) per un valore di 150 milioni di euro nei prossimi 8 anni. Risorse che si aggiungono ai 100 i milioni di euro legati alla recente espansione dell’unità produttiva R11, per un totale di 250 milioni di investimenti per il potenziamento del nucleo produttivo.

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Durante l’incontro sono state anche comunicate novità positive anche per CREA s.r.l., azienda che opera nel campo del collaudo dei semiconduttori di potenza con sede a Cirié (Torino) e recentemente acquisita da Advantest Corporation, gruppo giapponese leader mondiale nel settore. L’investimento giapponese ha permesso a CREA di sviluppare velocemente il proprio piano industriale in linea con la domanda del mercato dei semiconduttori di potenza in cui opera. Lo sviluppo dell’azienda permette ad Advantest di rinforzare il proprio portafoglio prodotti facendo leva sul solido ecosistema dell’industria di semiconduttori presente in Piemonte. Fabio Marino, managing director di Crea-Advantest, ha illustrato il programma di incremento del fatturato, passando dagli attuali 15 milioni di euro a 50 milioni nel 2029. Per la realizzazione del piano sono previste nuove assunzioni che porteranno l’organico dagli attuali 80 a oltre 100 dipendenti nel 2028.

«L’annuncio di Procos rappresenta la messa a terra di un grande lavoro che stiamo facendo per promuovere le opportunità di investire e fare business nel nostro territorio. La partecipazione a Expo è una grande vetrina anche in questo senso perché qui visitiamo aziende e incontriamo potenziali investitori presentando loro l’eccellenza delle nostre filiere e del nostro sistema formativo», evidenzia il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

«Si tratta di investimenti importanti in settori cruciali per l’economia piemontese a testimonianza del grande lavoro di squadra che gli stakeholders istituzionali stanno portando avanti. Il Piemonte si conferma una regione attrattiva e capace di raccogliere interesse di multinazionali e grandi gruppi», aggiunge l’assessore Andrea Tronzano.

«Fin dal suo ingresso, nel 2006, il gruppo giapponese ha mostrato fin da subito un'enorme volontà di investire sul territorio, valorizzando l'azienda, che è un'eccellenza piemontese da molti anni, e portando avanti una tradizione che è quella chimico-farmaceutica. L'Italia è una culla della chimica farmaceutica e portare avanti una tradizione di questo tipo è stato molto importante e l'investimento di cui parliamo oggi lo conferma», spiega l’amministratore delegato di Procos, Enrico Zodio, che ha partecipato all’evento insieme al Chief Commercial Officer Kingo Yamashita.

All’evento hanno partecipato anche Kenichiro Watanabe, in rappresentanza di Metal One, società giapponese del gruppo Mitsubishi e Sojitz, che ha investito ad Asti nel 2024 e opera a livello mondiale nella lavorazione e distribuzione di prodotti in acciaio, e Tatsuya Yamada, senior manager di Yaskawa Electric Corp, leader mondiale nei campi della tecnologia di azionamento, dell'automazione industriale e della robotica. Yamada ha sottolineato come Yaskawa in Piemonte abbia trovato non solo una location, ma una comunità e molti partner, scuole e Università, con i quali costruire l’industria intelligente del futuro. Un obiettivo che l’azienda persegue promuovendo la messa a sistema delle competenze tra attori dell’intera filiera. Da qui anche la decisione dell’azienda di investire nella creazione dello Yaskawa Space Italy, uno spazio multifunzionale integrato alla sede aziendale di Orbassano. Inaugurato nel 2022, questo spazio è diventato un punto di riferimento per la robotica e la meccatronica avanzata, ospitando svariati training, demo e convegni.

Video

Polito Japan Hub

A Tokyo si è invece svolto il taglio del nastro della nuova sede del PoliTo Japan Hub, ospitato nella sede della Camera di Commercio italiana in Giappone. A seguire, la cerimonia di inaugurazione ufficiale nella prestigiosa sede dell’Ambasciata italiana a Tokyo grazie all’ospitalità dell’ambasciatore Gianluigi Benedetti presso la sua residenza. In entrambi gli appuntamenti sono intervenuti la vicepresidente Chiorino, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il rettore del Politecnico Stefano Corgnati e il presidente della Camera di Commercio Italiana a Tokyo Takaaki Komatani.

I nuovi uffici saranno a disposizione dei partner giapponesi del Politecnico e di docenti, ricercatori e ricercatrici nello svolgimento delle loro attività di collaborazione con università, centri di ricerca e aziende nel Paese.

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In serata, il Maestro Iurato si è esibito nuovamente nell’Anfiteatro del Padiglione.

MARTEDÌ 30 SETTEMBRE

Scienze della vita, ricerca e innovazione

La Sala Polivalente ha ospitato una tavola rotonda organizzata dal Bioindustry Park in collaborazione con il Kobe Biomedical Innovation Cluster (KBIC), che riunisce rappresentanti dei principali cluster dell’innovazione e del settore biotech di Piemonte e Giappone, che ha costituito un’occasione di confronto strategico sulle sfide comuni su scienze della vita, ricerca e trasferimento tecnologico.

Al termine è stato inoltre presentato il Memorandum siglato tra Osaka Bio Headquarters, bioPmed e Bioindustry Park per facilitare l’accesso reciproco ai mercati della scienza della vita da parte delle pmi italiane e giapponesi anche attraverso la promozione di eventi e di scambi tecnologici.

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La tavola rotonda ha riunito esponenti dei principali cluster dell’innovazione di Piemonte e Giappone.

Introdotta dall’assessore alle Attività produttive della Regione Piemonte Andrea Tronzano, vi hanno partecipato il responsabile Sviluppo, Competitività e Internazionalizzazione della Camera di Commercio di Torino Giovanni Pischedda, il presidente di Bioindustry Park Antonio Salvi, il direttore di Ceipiemonte Stefano Nigro. In rappresentanza dei cluster sono intervenute Takako Yokochi, coordinatore senior del Kobe Biomedical Innovation Cluster (KBIC), Sara Falvo, Responsabile Cluster bioPmed e Alessandra Gelera, Presidente Cluster Nazionale delle Scienze della Vita Alisei.

Al centro del dibattito le sfide comuni nell’ambito delle scienze della vita, la ricerca applicata e l’internazionalizzazione dell’innovazione tecnologica. È stata anche l’occasione per analizzare best practice e opportunità di collaborazione tra soggetti pubblici e privati giapponesi e piemontesi, evidenziando l’importanza di una crescita collaborativa per aumentare l’efficacia degli investimenti nel promuovere il trasferimento tecnologico, attrarre capitali e rafforzare la cooperazione scientifica a livello globale.

«Le scienze della vita rappresentano un asse strategico per la politica industriale piemontese, con una filiera ad alta specializzazione che unisce ricerca, innovazione tecnologica e capacità produttiva - ha dichiarato l’assessore Tronzano - In questo contesto la Regione Piemonte agisce come facilitatore dello sviluppo economico, mettendo a sistema competenze, strumenti finanziari, poli di innovazione e relazioni internazionali per sostenere la competitività delle imprese e attrarre investimenti qualificati. La missione in Giappone aggiunge Tronzano - conferma la nostra volontà di posizionare il Piemonte all’interno dei grandi ecosistemi globali dell’innovazione, favorendo partnership che generino nuove opportunità di crescita, trasferimento tecnologico e insediamento industriale».

Si è trattato di un ulteriore passo nella strategia regionale di internazionalizzazione e promozione delle eccellenze piemontesi sui mercati globali. Il confronto con il sistema giapponese, tra i più avanzati al mondo nei settori biomedico e robotico, apre nuove prospettive per partnership scientifiche e tecnologiche, favorendo la crescita di una società più sana, equa e sostenibile. Il Piemonte è infatti una delle regioni più dinamiche in Italia nel settore delle scienze della vita e del benessere, con una filiera altamente specializzata che integra ricerca, impresa e formazione. Il comparto regionale conta circa 2.800 aziende operanti nei settori biotech, pharma, dispositivi medici e diagnostica, nutraceutica e benessere.

 

Sull’arte dei giardini il progetto di una Biennale in Piemonte

Dall’Expo 2025 di Osaka nasce l’idea di una Biennale dei Giardini, un progetto culturale internazionale che vede nel Piemonte la possibile sede e nel Giappone il primo Paese ospite e che si propone come una piattaforma internazionale in cui arte, natura e paesaggio si incontrano per raccontare storie condivise e promuovere una nuova visione del verde come spazio di benessere, creatività e sostenibilità.

L’ipotesi è stata presentata durante l’incontro “I giardini, tra arte, bellezza e benessere”, promosso dalla Regione Piemonte e che ha riunito rappresentanti istituzionali e culturali italiani e giapponesi. Tra i partecipanti, l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte Marina Chiarelli, la direttrice generale del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude Chiara Teolato, il direttore del Museo d’Arte Orientale Davide Quadrio e la responsabile delle Attività Internazionali della Fondazione Torino Musei Angela Benotto, in dialogo con la curatrice internazionale Yuko Hasegawa, figura di spicco nel panorama culturale globale, direttrice del Programma di Arte e Design all’International House of Japan e docente all’Università di Kyoto.

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Il progetto, che sarà approfondito nelle prossime settimane, prevede uno sviluppo biennale con mostre, installazioni, performance, laboratori e percorsi educativi, animando i giardini storici piemontesi e aprendo nuovi orizzonti di collaborazione internazionale. Il Piemonte lancia così una sfida ambiziosa: rimettere il paesaggio al centro delle politiche culturali e costruire attorno ai suoi giardini una rete internazionale fondata su cooperazione, consapevolezza e visione condivisa. Un passo concreto verso un futuro in cui la cultura si fa anche attraverso il verde.
La scelta del Giappone come primo Paese ospite d’onore non è casuale: due culture con radici profonde nell’arte del giardino, capaci di dialogare attraverso linguaggi estetici e filosofie comuni. A rafforzare questo legame il Museo d’Arte Orientale di Torino, che garantirà un contributo scientifico e curatoriale assicurando un approccio interdisciplinare che unisce arti visive, botanica, architettura e spiritualità.

«La Biennale dei Giardini è una splendida idea che vorremmo riuscire a realizzare, un progetto culturale internazionale che metta al centro il paesaggio come spazio di relazione, creatività e dialogo tra tradizioni - ha sostenuto l’assessore Chiarelli - Il Giappone rappresenta senza dubbio il partner ideale per essere il primo ospite d’onore di questa iniziativa, pensata per valorizzare i giardini storici non solo come patrimonio da tutelare, ma come luoghi vivi, aperti alla contemporaneità e al dialogo tra culture diverse. Il giardino storico è uno spazio dove si intrecciano cultura, natura, educazione e cittadinanza, generando un dialogo continuo tra passato e innovazione. A Expo Osaka abbiamo voluto mostrare come il Piemonte consideri i suoi giardini come luoghi capaci di stimolare la creatività, favorire la collaborazione internazionale e rafforzare relazioni già esistenti. Il confronto con il Giappone, con cui condividiamo una sensibilità particolare per il paesaggio, ci sembra una grande opportunità e un’idea da coltivare con attenzione. Speriamo possa diventare presto una concreta occasione per costruire ponti tra estetiche e valori comuni».

«Il progetto immaginato dal Piemonte per una Biennale dei Giardini che unisce natura, tecnologia e cultura apre scenari ricchi di possibilità - ha affermato Yuko Hasegawa - È mio desiderio contribuire con idee e strumenti innovativi, per rafforzare una visione che integra sensibilità ambientale, creatività e ricerca».

L’assessore Chiarelli ha poi ricordato che la Regione ha investito negli anni oltre 18 milioni di euro nella valorizzazione di parchi e giardini storici e ha dato vita fin dal 2010 a una scuola per giardinieri d'arte, ospitata stabilmente ai giardini della Reggia di Venaria e ha evidenziato che «come voi celebrate la fioritura dei ciliegi, anche noi riconosciamo nel giardino un luogo sacro della memoria. Che i nostri giardini possano continuare a parlare, in silenzio, una lingua comune di bellezza e conoscenza».

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Piemonte meets Osaka. Eccellenze piemontesi, export e investimenti in Giappone

Nel pomeriggio è stata la volta di "Piemonte meets Osaka. Eccellenze piemontesi, export e investimenti in Giappone", evento di Confindustria Piemonte che ha voluto accendere i riflettori sul tessuto industriale regionale e sull’apertura a nuove collaborazioni con il mondo imprenditoriale giapponese. 

Il Piemonte ha presentato il meglio di sé: il coraggio di innovare, la forza delle sue imprese, l’identità di una terra che compete nel mondo senza perdere le radici. La missione di Confindustria Piemonte all’Expo 2025 è infatti molto più di una vetrina: è un messaggio chiaro sulla capacità del territorio di attrarre talenti, investimenti e collaborazioni strategiche nei settori dove eccelle.

Il presidente della Regione Alberto Cirio, la vicepresidente Elena Chiorino e l’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano nei loro interventi hanno rivendicato una visione che unisce istituzioni e sistema produttivo per costruire futuro, lavoro qualificato e sviluppo territoriale ed hanno ricordato strumenti come Contratto di insediamento - attrazione di investimenti, che ha una dotazione di circa 11 milioni di euro per il periodo 2024-2031 e consente alle grandi imprese di insediarsi o ampliare sedi produttive, centri di ricerca e poli di servizio con l’obbligo di generare nuova occupazione qualificata.

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A chiudere la giornata un nuovo concerto del Maestro Iurato.

MERCOLEDÌ 1° OTTOBRE

Giornata a Tokyo

All’Ambasciata d’Italia a Tokyo, il Piemonte ha presentato obiettivi e risultati della missione in Giappone, in occasione della partecipazione all’Expo Osaka 2025.

Nei prossimi giorni sarà inviato un invito formale per ospitare il Giappone come Paese ospite del Salone del Libro.

«Quello tra il Piemonte e il Giappone è un legame profondo che unisce innovazione, formazione, cultura e turismo. Siamo qui come sistema Piemonte per mettere in campo tutte le nostre forze», ha dichiarato il presidente Alberto Cirio alla conferenza stampa organizzata con l’ambasciatore Gianluigi Benedetti, e la delegazione piemontese.

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«In perfetta coerenza con il Piano d’Azione 2024-2027 che indica le azioni e gli obiettivi di medio termine per rafforzare concretamente i rapporti tra Italia e Giappone, la visita del Presidente e della delegazione del Piemonte si propone di accrescere la qualità e la profondità degli legami già esistenti tra le istituzioni, le università e le imprese della Regione e il Giappone» ha evidenziato l’ambasciatore Benedetti.

Il presidente Cirio ha annunciato che nei prossimi giorni sarà inviato un invito formale per ospitare il Giappone come Paese ospite del Salone del Libro, d’intesa con il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, e l’associazione Torino Città del Libro. «Il Salone del Libro è la più importante manifestazione culturale italiana e il Giappone è un Paese nel quale tutto è tradizione e cultura: era dunque naturale approfittare di questa missione per gettare le basi per la partecipazione del Giappone come paese ospite della manifestazione – ha evidenziato il presidente Cirio – Nel 2026 ricorrono i 160 anni dall’inizio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone e ci sembra l’anno giusto per concretizzare questa amicizia anche nel segno della letteratura per l’edizione 2027».

Il tema è stato al centro dell’incontro dell’assessore alla Cultura Marina Chiarelli con i vertici della Japan Book publishers association, l’associazione degli editori giapponesi, per iniziare ad approfondire il dossier relativo alla partecipazione. «Abbiamo riscontrato grande interesse, perché l’editoria giapponese ha l’esigenza di promuoversi all’estero e il Salone del Libro rappresenta senz’altro un’occasione straordinaria per farlo al meglio», ha spiegato Chiarelli.

Durante l’incontro il Presidente ha ricordato gli obiettivi strategici della missione e illustrato l’esito degli incontri che si sono svolti oggi nella capitale. Insieme all’assessore al Turismo, Sport, Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni, in mattinata il presidente Cirio ha incontrato il vice ministro del Turismo Katsunori Takahashi: «I turisti giapponesi in Piemonte sono cresciuti nell’ultimo anno del 23% e si fermano in media 2 giorni e mezzo nella nostra regione per scoprirne le bellezze paesaggistiche, culturali e per le nostre eccellenze enogastronomiche. A questo proposito con il Giappone condividiamo non solo la tradizione produttiva legata al riso, ma anche l’alta qualità delle nostre carni, la fassona piemontese e la carne di Kobe. Con il supporto dell’ambasciata lavoreremo a un gemellaggio che consenta di valorizzare reciprocamente, in Piemonte e in Giappone, la bontà delle nostre carni e il talento dei nostri allevatori».

Sempre sul fronte del turismo, il presidente e l’assessore Bongioanni hanno incontrato Atsushi Sakai, presidente dal tour operator Hankyu Travel e vicepresidente della Japan association of travel agents (Jata) per ragionare di possibili sinergie e future strategie di promozione di Torino e del Piemonte per i turisti giapponesi. «I tour operator sono molto interessati a inserire nei loro cataloghi i pacchetti-vacanza in Piemonte – ha spiegato l’assessore Bongioanni – dedicati a clientela alto spendente alla ricerca di esperienze in Italia diverse da quelle dei tour tradizionali. Particolare interesse per le degustazioni, per le visite esperienziali, per le città, il laghi e le montagne, essendo i giapponesi grandi appassionati di sci. Nelle prossime settimane ospiteremo i buyer del tour operator in Piemonte, per costruire insieme gli itinerari in vista della stagione estiva 2026».
Ancora promozione turistica al centro dell’incontro con i vertici di Ana, la compagnia aerea che ha da poco ripristinato il volo diretto da Milano Malpensa a Tokyo, con ottimi risultati di riempimento. «Il Piemonte è ben collegato con il Giappone sia con il volo da Malpensa, sia con quello di Nizza, in Francia – ha aggiunto Bongioanni – Con la compagnia lavoriamo alla realizzazione di una campagna promozionale che porti nei menù delle classi business della compagnia i prodotti piemontesi, a partire dal Barolo».

Una missione che oltre a turismo e cultura, ha coinvolto la forza produttiva del nostro territorio. «Il Piemonte è culla di una manifattura d’eccellenza e di un tessile che unisce bellezza, tecnica e sostenibilità. Lavoriamo per rafforzare il dialogo con il Giappone con cui condividiamo la stessa attenzione per l’innovazione e la tradizione. Questo significa aprire nuove opportunità alle nostre imprese, ai distretti produttivi e alle filiere che rappresentano non solo la storia ma anche il futuro del Made in Italy», ha sottolineato Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte.

Di attrazione di nuovi investimenti si è poi discusso nel pomeriggio nell’incontro con il presidente Cirio, l’assessore allo Sviluppo Economico e internazionalizzazione Andrea Tronzano, il presidente di Ceipiemonte, Dario Peirone e i vertici di Jetro, la Japan Trade Association. «Abbiamo condiviso come la complessità generata dai dazi americani stia aprendo nuove opportunità di sinergia tra territori ed è ciò che sta avvenendo tra il Giappone e l’Italia, in particolare con regioni come il Piemonte – ha evidenziato l’assessore Tronzano - Una importante occasione per potenziare le nostre relazioni potrà essere in vista degli ADM, il più grande evento italiano dedicato al settore aerospaziale che si svolge a Torino e al quale Jetro si è reso disponibile a partecipare attivando la rete delle realtà produttive giapponesi che operano in questo settore».

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In programma in giornata anche il meeting con il mondo delle Camere di commercio internazionali appartenenti alla rete della ICC - World Chambers Federation. Presso la Japan & Tokyo Chamber of Commerce verrà ribadito l’impegno comune degli enti camerali nella facilitazione degli scambi tra i paesi, nella digitalizzazione delle pmi e nella sostenibilità, condividendo il comune obiettivo “Peace Through Trade”.

GIOVEDÌ 2 OTTOBRE

Visita al Padiglione Italia

Nel pomeriggio si è svolta la visita al Padiglione Italia del presidente Alberto Cirio, dell'assessore al Turismo, Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni, del sindaco di Torino Stefano Lo Russo e del rettore del Politecnico Stefano Corgnati, guidata dal commissario generale Mario Vattani, e alla successiva conferenza stampa, durante la quale è stato confermato che l'obiettivo del Piemonte è proseguire le relazioni e i rapporti con il Giappone anche dopo la partecipazione all’Expo.

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«Il Piemonte alla Expo 2025 di Osaka si presenta in modo variegato e completo, dall'innovazione con il Politecnico di Torino all'enogastronomia, fino all'agroalimentare - ha dichiarato il commissario Vattani - Bellezza, storia e territorio: la Regione si racconta al Giappone e all'Asia intera come un partner affidabile e di altissima qualità».

Il presidente Cirio ha dapprima ricordato che «il Piemonte è stato protagonista dei rapporti tra Italia e Giappone fin dalle origini. Il prossimo anno celebreremo i 160 anni delle relazioni tra i due Paesi, che si devono all’ammiraglio Arminjon che ratificò il primo trattato e che era piemontese. Di quei giorni esiste un diario, conservato negli archivi dell’Università di Torino, in una sola copia, che raccoglie le testimonianze dell’ammiraglio e dei due professori, uno dei quali era torinese e l’altro insegnava a Casale Monferrato» ed ha annunciato che « abbiamo deciso che in occasione del 160° anniversario cureremo un progetto per la traduzione di questo diario, che diventa il simbolo di come il Piemonte creda davvero nella possibilità di continuare il rapporto con il Giappone nei prossimi anni, nella convinzione che da qui possano arrivare opportunità importanti per le nostre aziende seminate negli incontri di questi giorni e nelle strategie di internazionalizzazione che il sistema Piemonte sa mettere in campo. Strategie che ci consentono anche di conquistare nuovi mercati, come migliore risposta ai dazi imposti dagli Stati Uniti per diversificare e aprire a nuove opportunità di export per i nostri prodotti».

Fra i temi sul tavolo l’apertura del mercato giapponese all’agroalimentare piemontese. «Fra gli obiettivi della missione - ha puntualizzato l’assessore Bongioanni - c’è anche la promozione strategica della nostra produzione enogastronomica, che può puntare su prodotti d’eccellenza come la carne di fassona e soprattutto sul riso: una coltura che in Giappone sta attraversando una profonda crisi produttiva, e che per questo può rappresentare un’opportunità straordinaria per il Piemonte. Il riso italiano da solo vale il 50% della produzione europea, il Piemonte con quello di Baraggia vanta l'unico riso Igp d’Europa, il nostro prodotto dal punto di vista qualitativo è eccellente. Ora sta a noi creare occasioni promozionali e promo-commerciali per riuscire a veicolarlo sui mercati. Opportunità come questa sono sempre vincenti. Generare risorse giuste, creare una comunicazione efficace e momenti importanti sono i presupposti strategici affinché il nostro riso possa trovare spazi importanti su questo quadrante». Bongioanni ha quindi ricordato che «tre settimane fa la Regione Piemonte è stata fra i promotori di Risò a Vercelli, che ha i numeri per diventare il principale evento mondiale di riferimento per il confronto sulla risicoltura. Abbiamo ospitato otto ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea. Grazie a Ceip e Ice abbiamo organizzato la prima borsa del riso, che ha visto la partecipazione di 44 buyer stranieri di cui 6 giapponesi. Il riscontro per i nostri produttori è stato definito da loro stessi entusiastico».

Concerto del Maestro Iurato

Dopo i tre concerti introduttivi tenuti il 28, 29 e 30 settembre nell’anfiteatro del Padiglione Italia che hanno offerto al pubblico internazionale un primo assaggio del legame profondo tra la cultura musicale piemontese e il panorama violinistico europeo, il violinista Mauro Iurato si è esibito in serata nella storica Sala del Municipio centrale di Osaka nell’Expo Friendship Concert. I biglietti sono terminati in tempi record e si è registrato il tutto esaurito.

«Il concerto è stato un grande omaggio alla cultura piemontese e alla sua straordinaria tradizione musicale – hanno commentato il presidente Alberto Cirio e l'assessore alla Cultura Marina Chiarelli -. Portare all’estero il meglio del nostro patrimonio artistico significa rafforzare i legami internazionali attraverso ciò che ci distingue: il talento, la bellezza e la profondità delle nostre radici. Il tutto esaurito, con mille posti assegnati e una lunga lista d’attesa, è un segnale forte dell’interesse e dell’entusiasmo che il Piemonte sa suscitare nel mondo».

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Il programma della serata ha reso omaggio a quattro figure fondamentali della tradizione violinistica torinese e piemontese: Giovanni Battista Somis, Jean-Marie Leclair, Giovanni Pugnani e Giovanni Battista Viotti, veri e propri pilastri della scuola violinistica piemontese tra il XVII e il XIX secolo. Questi maestri hanno segnato profondamente la storia musicale locale e contribuito a modellare l’intera scuola violinistica europea attraverso le loro composizioni e soprattutto grazie all’insegnamento.

Mauro Iurato, violinista torinese dalla carriera internazionale, si è formato con il massimo dei voti al Conservatorio Verdi di Torino e e si è poi perfezionato all’Università di Musica e Arti figurative di Vienna sotto la guida del maestro Michael Frischenschlager. Apprezzato per l’eleganza interpretativa e la versatilità stilistica, Iurato ha ricoperto il ruolo di Konzertmeister ospite in orchestre di rilievo come Osaka Philharmonic, PAC Orchestra e Ensemble Kanazawa. Con la fondazione di Harmonia KOBE Co., Ltd., ha dato vita a un progetto didattico riconosciuto per la qualità formativa e premiato in numerosi concorsi. Il suo impegno culturale in Asia costituisce oggi un autentico ponte tra Piemonte e Giappone, che questo concerto ha rafforzato e valorizzato. Nel 2023, per il contributo offerto alla diffusione della cultura italiana nel mondo, è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana.

I suoi concerti sono eseguiti con un violino raro dalla storia secolare: il “Gioffredo Cappa del 1690 Colla della Chiesa”, costruito da uno dei più grandi liutai della scuola torinese, allievo diretto di Andrea Amati, fondatore della liuteria moderna.

«È stato proprietà del grande violinista torinese Giovanni Battista Pugnani (1731–1798) - racconta Iurato del suo violino che nel XVIII secolo era il più celebre musicista della città e direttore dell’Orchestra Reale di Torino. È uno strumento sano, perfetto nelle sue parti, una rarità per un violino di oltre 320 anni. Per più di due secoli è rimasto nella stessa famiglia, i Colla della Chiesa, che lo comperarono direttamente da Pugnani, e da cui oggi prende il nome. Lo strumento finì poi in Giappone, in un atelier a Tokyo, dove venne restaurato con grande cura, perché ancora in condizioni originali con corde di budello, una montatura barocca, il legno annerito dal tempo. Portava ancora i segni tangibili della sua storia: un riccio appiattito dalle antiche ceralacche e un’ombra sul legno lasciata dal mento di Pugnani, che lo suonava a pelle, senza mentoniera. Quando, nel 2004, lo vidi per la prima volta fu un colpo al cuore: in mezzo ad altri strumenti bellissimi, lui brillava di luce propria. Lo provai e capii subito che doveva essere mio. Fu un gesto folle, avevo 24 anni, nessuna certezza economica, ma tanta convinzione. Riuscii a ottenere un mutuo e dopo dieci anni, è diventato finalmente mio. Non è solo un violino prezioso, datato 1690: è un pezzo di storia viva. Quando suono le composizioni di Pugnani con lui, succede qualcosa di inspiegabile. È come se il suono si riaccendesse, e con lui, la memoria»..

 

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VENERDÌ 3 OTTOBRE

Incontro con Nitto

Il presidente  Alberto Cirio e l’assessore regionale allo Sport Paolo Bongioanni si sono recati in mattinata nella sede di Nitto, leader mondiale nei materiali ad alte prestazioni e sponsor delle edizioni 2021–2025 delle ATP Finals di Torino.

Al presidente Hideo Takasaki e agli altri manager hanno espresso la loro gratitudine per la preziosa collaborazione negli anni passati, che ha contribuito al successo globale delle ATP Finals a Torino, in programma nuovamente quest’anno dal 9 al 16 novembre.

Per celebrare l’amicizia e la collaborazione di lunga data, Cirio e Bongioanni hanno donato ai dirigenti un Tartufo Bianco di Alba e li hanno invitati a partecipare alla fiera internazionale che si terrà ad Alba durante il torneo di tennis a Torino.

L'Alta Langa docg presentata al pubblico giapponese

Al W Hotel di Osaka il Piemonte si è presentato alla stampa internazionale con un evento-degustazione interamente dedicato all'Alta Langa docg, lo spumante Metodo classico che per tutto il 2025 sarà "vino dell'anno" e ambasciatore ufficiale del territorio.

L'iniziativa, parte del calendario di Expo 2025 Osaka, è stata organizzata dalla Regione Piemonte in collaborazione con il Consorzio di Tutela Alta Langa. A condurre la degustazione il sommelier giapponese Akira Mizuguchi, chiamato a guidare una selezionata platea di 25 giornalisti giapponesi dei settori food, wellness e turismo tra le caratteristiche e le sfumature di un prodotto simbolo dell'eccellenza enologica piemontese.

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Nel suo saluto il presidente della Regione Alberto Cirio ha voluto sottolineare il legame tra il vino e le radici del territorio: «È un onore portare in Giappone uno dei nostri tesori più preziosi, che nasce in colline straordinarie, quelle di Langhe, Roero e Monferrato, che l'Unesco ha riconosciuto patrimonio dell'umanità» e come «i turisti giapponesi già conoscono e apprezzano la bellezza dei nostri paesaggi, la cucina e i vini. Con questa iniziativa vogliamo invitarli a scoprire dal vivo il Piemonte, in tutte le sue sfumature, a partire da ciò che un calice di Alta Langa sa raccontare».

«Siamo convinti - ha poi sottolineato - che le nostre eccellenze enogastronomiche possano rappresentare un motore economico sempre più importante per il nostro export su questi mercati, che diventano ancora più strategici alla luce dei dazi che esistono verso gli Stati Uniti e che ci impongono di potenziare altre relazioni commerciali. A questo si unisce l’apprezzamento dei giapponesi per la qualità dei nostri prodotti. Il cibo è cultura e un ponte per saldare l’amicizia tra Piemonte e Giappone».

Accanto a lui l'assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni, che ha evidenziato la portata strategica dell'operazione: «Iniziamo qui a Osaka a far conoscere l'Alta Langa, che rappresenta il più antico spumante italiano prodotto con Metodo classico in oltre 3 milioni di bottiglie. Questo è un prodotto di eccellenza che oggi esporta solo il 15%: dobbiamo farlo crescere e portarlo su mercati che ne riconoscano il valore. Quello di Osaka è solo il primo passo di un percorso più ampio - ha aggiunto - perché dopo il vino promuoveremo la carne di Fassona piemontese, che presto incontrerà il manzo di Kobe in un grande momento di confronto, e poi i nostri risi e i formaggi, frutto di una filiera lattiero-casearia tra le migliori d'Italia».

Alla degustazione ha presenziato anche l'assessore regionale Marina Chiarelli.

 

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Il Gala Dinner

In serata sempre nell’Hotel W si è tenuto il Piemonte Gala Dinner, che ha visto 150 ospiti istituzionali e stakeholder giapponesi degustare un menu interamente a base di prodotti piemontesi d’eccellenza preparato dallo chef Masato Miyane (che ha lavorato per cinque anni presso la Locanda nel Borgo Antico di Barolo ed ha poi acquistato il ristorante Ostü di cui è diventato proprietario nel 2011. Il menu ha infatti proposto piatti simbolo della cucina piemontese: Vitello tonnato, Uovo in cocotte con Tartufo Bianco d’Alba, Tajarin al burro con Tartufo Bianco d’Alba, Guancia di manzo brasata al Barolo e Bonet, accompagnati da Alta Langa Docg, Roero Arneis, Langhe Nebbiolo Doc, Barolo Docg e Moscato d’Asti Docg.

A illustrare il menu agli ospiti è stato l’assessore Paolo Bongioanni: «In questi giorni fitti di incontri, il Giappone ha mostrato una grande passione e interesse a scoprire la ricchezza dell’offerta enogastronomica e turistica del Piemonte. Il mercato nipponico si sta rivelando un nuovo quadrante ricco di opportunità per i nostri produttori e una straordinaria alternativa rispetto ai condizionamenti dei dazi. Occasioni come questa si rivelano le azioni promozionali più efficaci perché offrono quell’esperienza diretta che poi ognuno si porta a casa, ricorda e condivide raccontandola agli altri e diventando così testimonial diretto di quella memoria sensoriale».

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Altri eventi

Il Padiglione Italia ha ospitato il talk "Piedmont’s Polycentric Territorial Model: Medium-sized Cities in Comparative International Perspective", con gli interventi di Alessandro Ciro Sciretti, presidente IRES Piemonte, Cristina Bargero, ricercatrice IRES Piemonte, Takahisa Yokoi, assistant professor della Shokei Gakuin University.

A seguire, a cura del Politecnico di Torino, il talk "Scientific Pathways from Torino to Osaka: A Cross-Cultural Collaboration Series", coordinato da Giuseppe Quaglia, direttore del PoliTO Japan Hub: un dialogo tra relatori italiani e giapponesi sui temi di ricerca comuni tra Italia e Giappone, dalla robotica ai materiali innovativi, all’Intelligenza Artificiale. 

SABATO 4 OTTOBRE

Alle ore 16.30, a cura del Politecnico di Torino, si è svolto il talk "Wings of Innovation: Shaping the future of flight and space— Italian excellence of Politecnico di Torino at Expo Osaka", dedicato alla ricerca dell’Ateneo nei settori dell’Advanced Air Mobility (AAM) e della New Space Economy.

Il Piemonte e il Giappone

Dal punto di vista economico, il Giappone si conferma per il Piemonte un mercato di nicchia, ma ad alto valore strategico. Nel 2024, l’export piemontese ha raggiunto i 723 milioni di euro, con una sostanziale tenuta anche nel primo semestre 2025 (326 milioni, pari all’1,1% dell’export regionale). Un mercato selettivo, orientato verso prodotti di alta qualità e innovazione, ambiti nei quali il Piemonte eccelle. Particolarmente dinamico il comparto agricolo, in crescita nei primi sei mesi del 2025, a fronte di un rallentamento dell’export nazionale. Buone performance anche per agroalimentare, tessile-abbigliamento, farmaceutica e legno.

Per quanto riguarda gli investimenti, il Piemonte ospita 19 aziende giapponesi con oltre 50 stabilimenti e più di 5.200 addetti, attivi soprattutto nei settori manifatturiero e Ict. Una presenza storica e in espansione, a cui si affianca il dinamismo di imprese piemontesi che hanno scelto il Giappone per crescere sui mercati internazionali, tra cui De Agostini, Icona Group e la Società Italiana per lo Sviluppo dell’Elettronica.

Anche sul versante turistico il legame si rafforza. Nel 2024 il Piemonte ha registrato 11.789 arrivi di turisti giapponesi e 33.536 presenze, con un tempo medio di permanenza pari a 2,8 notti. La quota sul totale dei movimenti esteri si attesta allo 0,4%, ma in crescita: rispetto al 2023 si è registrato un aumento del 17,7% negli arrivi e del 23,3% nelle presenze. Un recupero significativo dopo gli anni di forte contrazione legati alla pandemia, che avevano inciso profondamente sulla mobilità internazionale dal Giappone. I dati provvisori del primo semestre 2025 confermano il trend positivo, con un incremento superiore al 5% negli arrivi e oltre il 10% nelle presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

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