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Un contributo da 3 milioni di euro è in arrivo dal Cipess (il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) consentirà alla Regione di far scorrere di un centinaio di posizioni la graduatoria del bando che sostiene le Pro Loco e le Associazioni d’arma del Piemonte.
Andrà ad aggiungersi ai 5 milioni già stanziati dalla stessa Regione con il bando 2023-24 della l.r. 6/2023 e all’ulteriore milione di euro dello scorso mese di aprile, che hanno complessivamente dato sostegno a 160 Pro Loco e 78 Associazioni d’arma.
La ripartizione del contributo prevede 2,1 milioni alle Pro Loco iscritte all’albo regionale e 900.000 euro alle Associazioni d’arma riconosciute e sottoposte alla vigilanza del Ministero della Difesa. Le risorse dovranno essere impiegate in progetti per la messa in sicurezza delle sedi e l’acquisto di strutture e attrezzature per fiere e manifestazioni. Ogni progetto, che può comportare un massimo di spesa di 30.000 euro, sarà finanziato per il 90%. L’elenco degli ammessi sarà disponibile entro fine settembre, una volta perfezionato l’affidamento a Finpiemonte della pratica di gestione delle erogazioni.
Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore al Turismo Paolo Bongioanni parlano di «un passo in avanti importante, che abbiamo fortemente voluto per dare continuità e risposta a chi aveva progettato iniziative valide ma era rimasto fuori dal contributo pubblico. Con questa operazione riusciamo a dare respiro a molte associazioni che erano pronte a partire con progetti sono ben costruiti, coerenti e con un forte legame con il territorio. Ora, grazie a questo ulteriore stanziamento, possiamo rimettere in moto tante iniziative. E non è solo una questione economica: chi oggi prova a organizzare una sagra o una festa di paese lo fa in un contesto molto più difficile rispetto al passato. I volontari sono meno, i costi salgono, la burocrazia pesa, il ricambio generazionale va incoraggiato. Lo vediamo con le tante sagre e manifestazioni in calendario in queste settimane in tutto il Piemonte: sono un punto di riferimento per tante comunità, custodi di tradizioni e identità locali da salvaguardare, ma anche uno strumento fortissimo di valorizzazione delle tipicità agroalimentari del nostro territorio e di attrattività turistica. Per questo la Regione ha scelto di continuare a esserci, con fatti concreti, lavorando fianco a fianco con l’Unpli Piemonte».
Cirio e Bongioanni ricordano anche che «dal 2020 ad oggi il Piemonte ha sostenuto le Pro Loco del territorio e le associazioni d’arma, che prestano una fondamentale opera aggregativa e di volontariato alle manifestazioni, con uno sforzo economico mai visto nell’ultimo decennio: 6,7 milioni di euro investiti fra supporto alle attività e rinnovamento delle strutture».
Questa la distribuzione dei contributi suddivisi per province:
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N. Associazioni d’arma e budget |
N. Pro Loco e budget |
Numero beneficiari e Contributo Totale |
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Alessandria |
2 / € 39.340,49 |
15 / € 360.039,69 |
17 / € 409.301,06 |
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Asti |
1 / € 10.845,00 |
8 / € 212.828,67 |
9 / € 223.673,67 |
|
Biella |
6 / € 179.857,41 |
1 / € 19.105,45 |
7 / € 198.962,86 |
|
Cuneo |
8 / € 190.242,51 |
25 / € 590.849,80 |
33 / € 781.092,31 |
|
Novara |
3 / € 74.686,89 |
7 / € 158.642,52 |
10 / € 233.329,41 |
|
Torino |
11 / € 261.195,16 |
16 / € 407.187,37 |
27 / € 668.382,53 |
|
Verbano-Cusio-Ossola |
4 / € 102.069,54 |
5 / € 134.098,32 |
9 / € 236.167,86 |
|
Vercelli |
2 / € 41.763,00 |
7 / € 207.327,30 |
9 / € 249.090,30 |