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Sono iniziate le conferenze stampa sul primo anno di mandato degli assessori della Giunta regionale del Piemonte.
Elena Chiorino (Vicepresidente, Istruzione e merito, Diritto allo studio universitario, Lavoro, Formazione professionale e welfare aziendale)
«Abbiamo trasformato le parole in fatti: più occupazione, più formazione, riattivando l’ascensore sociale. Ora avanti con nuove misure per sostenere le famiglie - ha dichiarato il vicepresidente - In una Nazione dove spesso narrazioni disfattiste hanno dipinto un futuro di declino, in Piemonte, consapevoli che il declino non sia un destino ma una scelta, abbiamo scelto di generare crescita con coraggio e responsabilità - ha aggiunto - Non promesse, non slogan, ma opportunità concrete che cambiano la vita delle persone, delle famiglie, delle imprese. Questo significa governare con visione».
Occupazione. Il tasso di occupazione ha raggiunto il 69%, superando di quasi 7 punti la media nazionale (62,5%) e posizionando il Piemonte al fianco delle Regioni più virtuose d’Italia, anche della Lombardia non attraversata come la nostra regione dalla crisi dell’automotive. Il tasso di disoccupazione è al 6,4%, quello di inattività al 26,2%, ben sotto la media nazionale (32,9%).
Dispersione scolastica. Il Piemonte ha abbattuto questo indicatore critico portandolo all’8,7%, sotto la soglia del 9% fissata come obiettivo europeo per il 2030, raggiunto con ben cinque anni di anticipo.
Apprendistato. Sono stati 1.215 i giovani under30 che hanno trovato un’occupazione grazie all’apprendistato. Ancora più rilevante il dato dell’apprendistato di alta formazione e ricerca, dove il Piemonte si distingue a livello nazionale, registrando il 40% dei percorsi attivati in tutta Italia, con 770 giovani assunti e 248 imprese coinvolte. L’87% dei diplomati ITS, percorso scolastico post diploma completamente gratuito in Piemonte, lavora entro un anno dal diploma, con percorsi coerenti con i loro studi.
Inclusione. L’azione della Regione si è concentrata anche su chi rischia di restare indietro, come disoccupati di lunga durata, persone con disabilità, detenuti in fase di reinserimento. Sono 2.018 le persone con disabilità prese in carico in un anno, con oltre 1.000 contratti attivati e più di 300 stabili. I cantieri di lavoro e i progetti di pubblica utilità hanno dato un’occasione concreta a oltre 1.300 persone, tra disoccupati, over58 e persone in regime di restrizione della libertà personale.
GOL, MIP e startup. Delle 200.000 persone accompagnate, 110.000 hanno trovato lavoro, e di queste 83.000 hanno contratti superiori ai sei mesi. Con il MIP e le misure per le startup innovative in un anno sono nate 237 nuove attività, di cui 190 guidate da donne, e 61 nuove startup ad alto contenuto di innovazione.
Integrazione salariale. Tra marzo e luglio, su 1.214 lavoratori in cassa integrazione 713 sono stati presi in carico e 390 sono in formazione grazie alla fondo da 20 milioni di euro che prevede un'integrazione salariale per chi è in cassa integrazione o con contratti di solidarietà, e offre percorsi di riqualificazione con un’indennità di partecipazione fino a 600 ore.
Conciliazione vita-lavoro. Annunciata la misura che stanzierà 20 milioni per sostenere attività di welfare aziendale, conciliare maggiormente i tempi di vita e di lavoro e progetti concreti che aiutino soprattutto le donne a entrare, rientrare o restare nel mercato del lavoro.
Paolo Bongioanni (Commercio, Agricoltura e Cibo, Caccia e Pesca, Parchi)
"È stato un anno impegnativo - ha dichiarato l’assessore - ma con grandi soddisfazioni, con un tessuto imprenditoriale e produttivo formidabile che deve essere accompagnato dal sistema amministrativo politico, con interventi economici, ma soprattutto con una progettualità su tre assi strategici: innovazione, ricerca, promozione, tassello fondamentale per dare la giusta identità e dignità a un territorio che lo merita ampiamente".
Un anno che, per l'agricoltura, ha visto erogare 571 milioni a 45.869 aziende, che testimoniano l'attenzione politica e amministrativa di quello che rappresenta il settore per la Regione, e la pubblicazione di 47 bandi con una dotazione di 182 milioni a favore di oltre 5.100 beneficiari.
Bongioanni ha poi ricordato il nuovo brand “Piemonte-Is Eccellenza Piemonte” e che è in fase di introduzione l'indicazione geografica estesa Piemonte sulle etichette dei vini doc e docg. E ancora 19 milioni per il vino, 6 per la promozione dei prodotti agroalimentari di qualità e i Distretti del Cibo, che devono lavorare in connessione con i Distretti del Commercio.
E a proposito di commercio l’assessore ha ricordato l’istituzione di un tavolo dedicato, un bando in arrivo da oltre 7 milioni per progetti strategici, il ritorno del fondo unico rotativo da 6 milioni per prestiti a tasso zero per progetti di investimento, il nuovo fondo da 2 milioni per il commercio ambulante. Con un occhio particolare a innovazione e digitalizzazione per affrontare la concorrenza dell'e-commerce.
Infine, Bongioanni ha sottolineato il lavoro svolto per contrastare la peste suina, le 140mila dosi di vaccino erogate gratuitamente per la blue tongue ovina, i 420mila euro di ristoro per i danni da lupo.
Marco Gallo (Sviluppo e Promozione della Montagna, Sistema Neve, Urbanistica, Biodiversità e Tartuficultura)
L’assessore ha puntualizzato che “il lavoro avviato in questo primo anno è solo il punto di partenza. Continueremo a mettere il Piemonte al centro dell'azione amministrativa, con responsabilità, visione e attenzione concreta ai bisogni delle persone e dei territori".
Ha quindi ricordato l'apertura del bando da 50 milioni di euro per sostenere le 50 stazioni sciistiche piemontesi con i loro oltre 1.300 chilometri di piste e che si sta lavorando per far ritornate nel 2026 a Torino il Salone della Montagna, che dovrà diventare un motore di sviluppo e di promozione delle terre alte, che è proseguito l'impegno nella difesa della biodiversità con un investimento di 10 milioni di euro e che sono stati investiti 25 milioni mediante sette bandi a tutela delle foreste, che rappresentano oltre il 37% del territorio piemontese.
L’assessore ha poi anticipato che "entro il 2027 investiremo 180 milioni per la montagna, risorse che serviranno a sostenere ambiti strategici come il sistema neve, la montagna, i Gal, le Green Communities e le Unioni Montane. Sono fondi che provengono da risorse europee, nazionali e regionali, per supportare interventi su infrastrutture, viabilità, scuole, acquedotti e turismo sostenibile, rendendo le montagne piemontesi sempre più competitive e vivibili".
Per quanto riguarda il tartufo, messo in crisi dai cambiamenti climatici, è previsto un investimento di 700mila euro tra indennità ai proprietari delle 22mila piante segnalate come produttive e incentivi per il rilancio delle tartufaie in declino. Inoltre 120mila euro sono stati investiti nella ricerca e più di 200mila sono destinati alla promozione degli eventi.
In merito all’urbanistica, Gallo ha ricordato lo sblocco di 4mila pratiche edilizie per sottotetti, seminterrati e mansarde con la l.r. n.25/2024, l’obiettivo primario della revisione della legge urbanistica n.56 del 1977, fondamentale per garantire un riassetto della normativa sul governo del territorio, la riscrittura della l.r. n.7/2022 dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che si sta lavorando al dimezzamento dei tempi delle varianti urbanistiche con il Cresci Piemonte, la delibera che uniforma per tutti i Comuni piemontesi la modulistica per la presentazione delle pratiche edilizie.
Gian Luca Vignale (Patrimonio, Semplificazione, Personale, Fondi di Sviluppo e Coesione)
Tra i settori che hanno visto un’intensa attività spicca quello della valorizzazione del patrimonio regionale, che secondo Vignale “è un bene di tutti e rappresenta una risorsa strategica. La sua valorizzazione non è solo un dovere di conservazione, ma un’opportunità concreta di sviluppo. Collaborare con soggetti privati è una strategia per moltiplicare gli effetti positivi sul territorio". In questa direzione si inseriscono i numerosi interventi in corso, che coinvolgono beni storici e culturali di grande valore. Sono 87 i milioni di euro già investiti su diversi immobili, tra cui l’ex stazione Porta Milano di Torino, oggetto di un intervento da 4,2 milioni, il complesso di Sant’Antonino di Ranverso a Buttigliera Alta (5 milioni), il Giardino Botanico Rea a Trana (3,6 milioni), l’ex sede dei Giudici di Pace a Torino (12,5 milioni), il Podere San Giovanni di Stupinigi, oggetto di un’importante riqualificazione da 8,4 milioni.
A questi interventi si aggiunge un’azione diffusa e capillare sul territorio resa possibile dai Fondi di Sviluppo e Coesione. Con 105 milioni di euro sono stati coinvolti 805 Comuni, ciascuno destinatario di un contributo libero da vincoli con cui poter scegliere in autonomia gli interventi ritenuti più utili, rilevanti e prioritari. Un cambiamento significativo rispetto alla precedente programmazione europea 2014–2020, che aveva finito per privilegiare esclusivamente i capoluoghi di provincia. Sempre nell’ambito dei Fondi di Sviluppo e Coesione, sono stati stanziati ulteriori 34,7 milioni di euro mediante la sottoscrizione di accordi di programma a beneficio di sei aggregazioni territoriali (Quadrante Nord Est, Quadrante Sud Est, Lanzo e Canavese, Quadrante Sud Ovest Metropolitano, Langhe e Valli Cuneesi) che hanno portato a finanziare 44 progetti mirati alla riqualificazione urbana, alla rifunzionalizzazione di immobili pubblici e all’ampliamento dei servizi per i cittadini.
L’assessore ha infine ricordato la complessa attività di riorganizzazione delle direzioni e dei settori della Regione.
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