Piani Forestali Aziendali (PFA)

Tipologia di servizio
Servizio digitale
Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

Il Piano Forestale Aziendale (PFA) rappresenta l'evoluzione del Piano di Assestamento Forestale, di cui conserva tutte le caratteristiche, alle quali si aggiungono gli elementi conoscitivi necessari per l'attuazione di una gestione forestale sostenbile.

Rappresenta lo strumento di programmazione e gestione degli interventi selvicolturali delle proprietà forestali e delle opere connesse. La Legge forestale (l.r. 4/2009) riconosce la funzione dei piani forestali aziendali all'interno del sistema della pianificazione forestale regionale (art. 8) e attribuisce l'iniziativa della loro redazione ai proprietari boschivi pubblici o privati (art. 11).

Il PFA, in quanto strumento operativo di gestione delle foreste, risponde all’esigenza di determinate realtà nelle quali le istanze della proprietà o dei soggetti gestori (Consorzi Associazioni, Enti Parco, ecc.) - interessati alla continuità produttiva del bosco e alla valenza economica dei suoi prodotti, alla preservazione del suo ruolo protettivo e di tutela della biodiversità - richiedono un livello di pianificazione più puntuale rispetto a quello disponibile con la pianificazione di area vasta.

A partire dal 2004 in Piemonte sono stati redatti circa 70 Piani Forestali Aziendali, interessando una superficie forestale di oltre 100.000 ettari.

I Piani Forestali Aziendali attualmente vigenti sono consultabili sul portale Sistemapiemonte: cliccare su “Accedi al servizio” e andare alla sezione “piani forestali aziendali”.

Da cosa sono composti

La D.G.R. n. 27-3480 del 13 giugno 2016 ha approvato le indicazioni tecnico-metodologiche per la redazione dei Piani Forestali Aziendali da presentare per la loro approvazione dal 1 settembre 2016 (scarica le indicazioni per la redazione dei PFA e l'Allegato A ).

La proposta di piano, da presentare al Settore Foreste, è composta principalmente dalla relazione tecnica e dai suoi allegati: descrizione particellare, registro degli eventi e degli interventi e cartografie (forestale e delle altre coperture del territorio, Tipi strutturali, compartimentazioni, interventi, priorità e viabilità, sinottica catastale).

Per casi particolari di pianificazione (quali l’approvvigionamento di biomasse, la valorizzazione volontaria dei crediti di carbonio, le Aree protette o i Siti della Rete Natura 2000, la gestione della vegetazione in fasce fluviali, la certificazione della Gestione Forestale Sostenibile, ecc.) sarà necessario inserire appositi capitoli nella relazione tecnica e/o redigere cartografie specifiche.

Da chi è predisposto

Dalla proprietà o dal soggetto gestore, sulla base di indicazioni tecnico-metodologiche regionali e in conformità alle previsioni dei piani forestali territoriali per le aree forestali di riferimento.

Prima dell'approvazione

Quando ci si accinge a predisporre un PFA, è consigliabile rapportarsi costantemente con l’Ufficio di Piano. Questo è composto dai Settori Foreste e Biodiversità e Aree Naturali, che collaborano con i Settori Tecnici territorialmente competenti e con gli Enti di Gestione coinvolti, e si avvalgono del supporto tecnico di IPLA spa, società controllata.

L’IPLA provvede a fornire le informazioni di base disponibili per l’area interessata dalla nuova pianificazione e, se richiesto, fornisce gli aggiornamenti e i chiarimenti necessari.

L’Ufficio di Piano provvede a validare le proposte di compartimentazione gestionale e di campionamento dendrometrico, che costituiscono i primi adempimenti cui sono chiamati gli estensori incaricati.

Segue, sempre da parte degli estensori, la presentazione, ancora informale, delle carte tematiche forestali e dell’analisi dei boschi oggetto di PFA, sulla cui base l’Ufficio di Piano può richiedere il recepimento di alcune osservazioni.

Infine vengono trasmessi gli elaborati completi e definitivi del piano, adottato dal proponente/proprietario, per l’avvio dell’istruttoria formale. Questa fase, se ritenuto, può essere ancora preceduta da una trasmissione informale degli elaborati all’Ufficio di Piano, prima dell’adozione da parte del proponente/proprietario.

L’Ufficio di Piano è contattabile al seguente indirizzo mail:

pianificazioneforestale@regione.piemonte.it 

Da chi è approvato

Dalla Giunta regionale, previa analisi e verifica della sua conformità alle prescrizioni di legge.

L’approvazione da parte della Giunta regionale costituisce autorizzazione agli interventi previsti nel PFA stesso. La realizzazione degli interventi è soggetta alla sola comunicazione, ai sensi dell’art. 4 del Regolamento forestale.

La sua validità

Il piano forestale aziendale ha una validità massima di quindici anni.

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