Piemonte Parchi
natura2000

La regione WEB 2.0

Programmi e piani

Numerosi sono i progetti tecnico-scientifici che vedono il Settore Biodiversità e Aree Naturali quale soggetto attore o promotore.

Alcuni di questi si esplicano anche con servizi internet o banche dati accessibili al pubblico.

In queste pagine si possono trovare gli accessi a quelli con una connotazione maggiormente significativa dal punto di vista naturalistico e di analisi territoriale.

NatureGIS

Una rete tematica europea per le aree protette, la conservazione della natura e le informazioni geografiche

La conservazione della natura e la gestione delle aree protette presentano problemi complessi che spaziano dalla pianificazione ambientale agli aspetti economico-sociali coinvolgendo numerose organizzazioni di diverso tipo. Molte di queste problematiche sono legate alla componente geografica dell’informazione. In questo contesto, uno degli obiettivi del progetto europeo Nature-GIS (programma IST) è la promozione della collaborazione fra specialisti in diverse discipline allo scopo di offrire loro un supporto all’ applicazione dei GIS per la gestione delle aree protette.
Uno dei risultati del progetto Nature-GIS è la creazione di un network paneuropeo, la rete Nature-GIS, che riunisce organizzazioni e attori che operano nel campo dell’Informazione Geografica e/o nella protezione della natura e sono interessati all'uso dei GIS in questo particolare settore applicativo.
Tra i 19 partner, costituiti perlopiù da centri di ricerca pubblici, privati e universitari, che in tutta Europa lavorano al progetto, la Regione Piemonte è presente con il Settore Pianificazione Aree Protette, unico rappresentante dell’Italia e solo esponente di una pubblica amministrazione, che esprime il punto di vista di una delle principali tipologie di utilizzatori di questo tipo di sistemi informativi. Le ragioni di tale presenza sono da ricercarsi alla lunga e ricca esperienza di studi e indagini condotte in collaborazione col CSI-Piemonte, suo strumento operativo in campo informatico, nell’ambito dei Sistemi Informativi Geografici applicati alle aree protette.

progetto NATUREGIS

Scheda di progetto
Nome: A European thematic network for Protected Areas / Nature Preservation and Geographical Information
Acronimo: Nature-GIS
Programma: IST project 2001-34641
Durata: Aprile 2002 - Marzo 2005
URL: http://www.naturegis.net/

BIOMONF

Qualitypark

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La Regione Piemonte, mediante l’adesione al progetto ministeriale, “Applicazione pilota dei sistemi di gestione ambientale nelle aree protette”, intende rendersi soggetto attivo nel promuovere lo sviluppo e l’adozione dei sistemi di gestione ambientale (norme ISO 14000 e EMAS) come strumento per garantire un reale miglioramento della qualità ambientale del territorio delle aree protette.

Le norme ISO (International Organization for Standardization) di qualità ambientale, della serie 14000, e il regolamento comunitario EMAS (Eco Management Audit Scheme) descrivono come le varie organizzazioni possono sviluppare i propri Sistemi di Gestione finalizzati al miglioramento della qualità ambientale.
 

Cosa devono sapere gli Enti di Gestione delle aree protette che vogliono avvicinarsi alla certificazione ISO14001 o alla registrazione EMAS  Documento scaricabile

Presupposti

  • I Sistemi di Gestione Ambientale sono strumenti volontari elaborati inizialmente per le aziende.  Risulta quindi evidente la difficoltà di applicare Sistemi di Gestione Ambientale, ideati in prima istanza per le aziende, all’organizzazione di un Parco e ancor più ad un territorio esteso, ma anche da ciò nasce la peculiarità del progetto pilota;
  • Condizioni essenziali per il successo del progetto sono la condivisione e la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti, Ente Parco, Amministrazioni locali, Rappresentanti dei settori produttivi e imprese. E’ dunque fondamentale prevedere un’azione di  sensibilizzazione e coinvolgimento delle persone e le organizzazioni che vivono e operano nei Parchi interessati.
  • Il Ministero dell’Ambiente ritiene utile estenderne l’applicazione ad organizzazioni più complesse come i Comuni e ad ambiti territoriali come le aree protette. Queste rappresentano, infatti, una sorta di laboratorio dove applicare nuove forme di politica ambientale da estendere ovunque. Sono territori ad elevata complessità, dove convivono esigenze di conservazione della natura e di sviluppo economico. E’ pertanto necessario ridurre al massimo l’impatto ambientale delle attività umane coniugando i vantaggi economici e di funzionamento delle organizzazioni con il rispetto della natura

Come & dove

A partire dalla fine del 1999, nell’ambito di un accordo di programma tra il Ministero dell’Ambiente e l’ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), è stato avviato un progetto denominato “Applicazione pilota dei Sistemi di Gestione Ambientale nelle Aree Protette”. Il progetto prevede:

  • la sperimentazione dell’applicazione di un Sistema di Gestione Ambientale in due parchi campione selezionati uno tra le aree protette nazionali e l’altro tra quelle regionali: Parco Nazionale del Circeo e il Parco Regionale piemontese  “Sistema delle Aree Protette della Fascia Fluviale del Po  tratto vercellese – alessandrino”
    Dopo aver effettuato un’approfondita analisi preliminare sulle caratteristiche di numerose aree protette, tenendo conto degli strumenti di pianificazione (sia di carattere territoriale che socio-economico) di cui gli Enti erano dotati, nonché in funzione delle peculiarità dei territori sottoposti a tutela, è stata compiuta una selezione che ha condotto alla scelta, del Parco Nazionale del Circeo e del Parco fluviale del Po nel tratto vercellese alessandrino della Regione Piemonte come parchi campione, rappresentativi di due realtà decisamente diverse ma entrambi sufficientemente complesse, volti ad esemplificare, rispettivamente la situazione dei parchi nazionali e dei parchi regionali. Inoltre questo parchi sono di medie dimensioni, hanno strutture organizzative ben consolidate e, al loro interno, vengono svolte attività economiche rappresentative rispetto a quelle generalmente presenti nelle aree protette.
  • la collaborazione con gli organi competenti  alla redazione delle “Linee guida per l’applicazione della norma UNI EN ISO 14001 nelle aree protette”, e la definizione delle caratteristiche di accreditamento dei soggetti “certificatori”, in coerenza con quanto indicato dalle norme ISO e EMAS, e di quanto emerso dall’attività sperimentale sul territorio.

Cosa & perché

  • Il progetto prevede che, a partire dalla sperimentazione nei due parchi individuati, si sviluppi una metodologia finalizzata alla definizione di un modello per la certificazione ISO 14.000 e la registrazione EMAS delle Aree Protette, che possa avere applicazione in tutta Italia.
  • Tra gli obiettivi fondamentali del progetto vi è quello di trovare nuovi strumenti per rendere le Aree Protette, ancora più di quanto già non siano, laboratori territoriali per lo sviluppo di modalità corrette di sfruttamento delle risorse ambientali. 
  • Per ottenere un simile risultato si punta ad una riduzione di quegli impatti sull’ambiente, generati dalle attività che ne influenzano negativamente la qualità, coinvolgendo sia le pubbliche amministrazioni sia gli operatori privati locali; questi soggetti vengono così ad assumere il ruolo potenziale di “fornitore di qualità ambientale”, che il Parco riconoscerà premiando l’adesione (volontaria) a specifici disciplinari, differenziati per tipologia o per filiera produttiva, con il conferimento del proprio marchio.

Le risorse per l'esperienza piemontese

Per la realizzazione del progetto è stato costituito un gruppo di lavoro con due sottogruppi disgiunti: l’uno per l’attività relativa al Parco del Circeo, l’altro per quella relativa al Parco del Po vercellese alessandrino. Il sottogroppo piemontese vede coinvolti i ricercatori dell’ENEA del Centro Ricerche di Saluggia, tecnici e personale dell’Ente di Gestione del Sistema delle Aree Protette del Po tratto vercellese alessandrino e funzionari e tecnici del Settore Pianificazione Aree protette della Regione Piemonte. 
Le risorse finanziarie sono state messe a disposizione dal Ministero del’Ambiente, e per la parte piemontese integrate dalla Regione Piemonte

Per saperne di più

Telerilevamento

Foto del PoTelerilevamento per l'analisi multitematica del territorio del Parco Fluviale del Po

Tramite il progetto pilota si è sperimentata una metodologia basata sull'uso del telerilevamento da satellite per:

  • la creazione di banche dati per l'aggiornamento degli strumenti di pianificazione delle Aree Protette
  • la conoscenza dei cambiamenti nel tempo delle condizioni ecologiche del Parco
  • il controllo territoriale

L'area del Parco Fluviale del Po è stata individuata poiché rappresentativa di situazioni territoriali molto differenziate, di complessa lettura ed interpretazione: forti pressioni antropiche di differente origine (cave, urbanistica, agricoltura ecc.) impattano su una naturalità diffusa ed in costante cambiamento quale è quella interessata da un'asta fluviale.

In particolare, le finalità del lavoro riguardavano:

  1. Il rilevamento della presenza dei corpi idrici;
  2. Il monitoraggio delle aree artificiali;
  3. Una banca dati di uso/occupazione delle terre.

In questo modo, è stato possibile generare una banca dati "anno 0" per i monitoraggi futuri nel Parco del Po.

La progressione del lavoro ha previsto una scansione triennale:

  1. Primo anno: 1999 - prima lettura Parco del Po - Tratto torinese
  2. Secondo anno 2000 - Prima revisione Parco del Po - Tratto Torinese e prima lettura Parco del Po - tratto Alessandrino Vercellese
  3. Terzo anno 2001 - seconda revisione Parco del Po - Tratto Torinese, prima revisione Parco del Po - Tratto Alessandrino Vercellese, prima lettura Parco del Po - Tratto Cuneese

Il progetto è inserito all'interno del Sistema Informativo Territoriale e Ambientale (S.I.T.A.) ed è stato realizzato utilizzando le immagini gentilmente messe a disposizione dal Settore Sistemi Informativi Territoriali della Direzione Pianificazione e Gestione Urbanistica e dal Settore Programmazione in materia di Agricoltura della Direzione Programmazione e Valorizzazione dell'Agricoltura della Regione Piemonte.

Sistema Informativo Territoriale e Ambientale (S.I.T.A.)

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Descrizione progetto

Manuale


Il progetto è stato sviluppato da:

REGIONE PIEMONTE - Direzione Ambiente - Settore Aree Protette Naturali


Aree Protette del Po e della Collina Torinese

Parco fluviale del Po tratto vercellese/alessandrino e Riserva Naturale del Torrente Orba

Parco della fascia fluviale del Po - tratto Cuneese


CSI-Piemonte