Ripartire dal contrasto alla povertà educativa

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Il Piemonte riparte anche dal contrasto alla povertà educativa. Tra le conseguenze più drammatiche dell’epidemia, vi è l’aumento della dispersione scolastica e formativa. L’emergenza legata al Covid-19 ha imposto il ricorso alla didattica a distanza in misura massiccia, ampliando, specie nelle situazioni di maggiore fragilità sociale (circa il 30% degli studenti) i gap formativi e sociali preesistenti e creandone ulteriori, legati all’accesso e all’utilizzo degli strumenti indispensabili alla didattica a distanza. 

Per far fronte a questa emergenza, la giunta regionale ha approvato lo stanziamento di 4 milioni di euro, per una specifica misura di contrasto alla povertà educativa, aumentata per effetto del lockdown, con l’intento di ridurre il tasso di dispersione e innalzare il livello di istruzione dei giovani. Le risorse si aggiungono a quelle già stanziate ogni anno dalla Regione per il sistema di Istruzione e formazione professionale (il cosiddetto IeFP) programmato per fornire agli allievi competenze adeguate alle richieste delle imprese e facilitare, una volta acquisita una qualifica, il loro ingresso nel mercato del lavoro.

Con i nuovi fondi, saranno realizzati laboratori di sostegno e accompagnamento, per supportare gli allievi nel fronteggiare specifiche difficoltà di accesso o di utilizzo degli strumenti tecnologici legati alla formazione a distanza, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili. Saranno inoltre predisposti interventi per l’integrazione degli allievi con disabilità lieve e con esigenze educative speciali, laboratori di sviluppo e recupero degli apprendimenti, di accompagnamento e recupero per apprendisti, di accompagnamento all’apprendistato e laboratori scuola-formazione. Le risorse disponibili saranno assegnate alle Agenzie formative accreditate per le attività di istruzione e Formazione professionale (IeFP).