Rinnovo della flotta piemontese di Trenitalia

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Il contratto di servizio sottoscritto nel mese di ottobre 2020 dall’Agenzia della Mobilità Piemontese e da Trenitalia per l’esercizio del Servizio Ferroviario Metropolitano, della durata di 15 anni, ha garantito importanti investimenti di Trenitalia per 290 milioni di euro per il rinnovo totale del materiale rotabile con 32 nuovi treni (9 Pop e 23 Rock ) che, insieme ai 14 treni Jazz, saranno utilizzati sulle linee del Servizio ferroviario metropolitano del nodo di Torino.

Nel mese di marzo è stato consegnato, presso la stazione di Asti, il nono treno della serie Pop che sarà in circolazione sulle linee del Servizio ferroviario metropolitano di Torino, mentre entro il 2023 arriveranno anche i 23 nuovi treni Rock a doppio piano che andranno a formare la nuova flotta prevista dal contratto. L’età media passerà dai 17 anni del 2020 a 3,6 anni del 2023.

Il Pop, tutto Made in Piemonte, è composto da 4 carrozze con 4 motori di trazione, velocità massima di 160 km/h, può trasportare fino a circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere (attualmente le regole per limitare la diffusione del Coronavirus permettono di utilizzarne solo la metà), finestrini più grandi per ammirare il paesaggio, portale Intranet, area passeggini, illuminazione a led, nuovo sistema di climatizzazione, prese usb e di corrente a 220V per ricaricare tablet e smartphone. Le 32 videocamere a circuito chiuso con riprese live consentono un viaggio in sicurezza. Le informazioni ai passeggeri sono fornite su monitor di dimensioni doppie rispetto al passato.

Sono presenti due postazioni dedicate ai diversamente abili collocate nelle immediate vicinanze delle porte di accesso e dei servizi igienici, così da ridurre al minimo gli spostamenti all’interno del treno. I mezzi sono costruiti in modo da facilitare salita e discesa delle persone a ridotta mobilità.

Ci sono anche 6 posti bici, con prese elettriche per ricaricare i modelli di nuova generazione.

Il Pop è un treno ecosostenibile, riciclabile fino al 97% con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto ai treni precedenti. A caratterizzare l’impronta ecologica anche l’utilizzo di materie prime provenienti dal riciclo.