Tipologia di contenuto
Scheda informativa

Ricambio generazionale

Rivolto a
Cittadini

Misura a supporto delle imprese familiari per garantire continuità al tessuto economico produttivo

La misura Servizi ex ante a sostegno della creazione d'impresa finalizzati al trasferimento d'azienda (ricambio generazionale) extra-famiglia e intra-famiglia, finanziata dalla Regione con 1,7 milioni di euro, sostiene con risorse finanziarie e servizi di consulenza chi apre una nuova impresa subentrando nella titolarità se l'impresa è gestita da un proprio congiunto oppure acquisendo la titolarità di un'impresa, che opera nello stesso settore dell'aspirante imprenditore.  

La finalità è far vivere e rivivere le attività, favorendovi il ricambio generazionale.

I beneficiari

Imprese individuali o società di nuova costituzione (comprese società a responsabilità limitata e società a responsabilità limitata semplificata), nate dal percorso di consulenza per il ricambio generazionale, che presentino domanda entro il 31 dicembre 2022 e che abbiano acquisito un’azienda da un’impresa/società che ricada in una delle seguenti fattispecie:

  • impresa individuale con titolare ultra cinquantacinquenne e titolare dell’impresa da almeno 5 anni
  • società in cui la maggioranza dei soci (60%) sia ultra cinquantacinquenne ed operi nella società da almeno 5 anni. (per la s.a.s il requisito deve essere posseduto dal socio accomandatario)
  • impresa individuale esistente da almeno 10 anni
  • società in cui la maggioranza dei soci (60%) operi da almeno 10 anni (per la s.a.s. il requisito deve essere posseduto dal socio accomandatario).

Nel caso di trasferimento “intra famiglia”, il neo imprenditore che vuole accedere al contributo deve avere un legame di parentela di primo o secondo grado in linea retta o collaterale con l’imprenditore cedente (padre o madre, nonno e nonna, zio o zia). Nel caso di una società, è sufficiente il legame di parentela con uno dei soci, mentre nel caso di una S.A.S. l’accesso al contributo è limitato ai soli figli e nipoti del socio accomandatario.

Nel caso di trasferimento “extra famiglia”, il neo imprenditore deve essere interessato ad acquisire un’attività preesistente con adeguate competenze, documentandone la propria professionalità come dipendente in altra impresa dello stesso ambito dell’impresa cedente oppure come imprenditore di un’impresa cessata che ha operato nello stesso settore di attività per almeno 5 anni.

Importante

Per accedere al beneficio, il neo imprenditore deve aver seguito il percorso di consulenza, concluso con la valutazione positiva del business plan da parte del Comitato di valutazione regionale e la validazione del Dirigente del Settore Politiche del Lavoro della Regione Piemonte o da parte del Comitato di valutazione della Città metropolitana di Torino e la validazione del Dirigente della Direzione Attività produttive della Città Metropolitana di Torino.

Sia le imprese beneficiarie che le imprese cedenti devono avere sede legale e attività prevalente in Piemonte.

Le risorse

La Regione mette a disposizione 1,7 milioni di euro sotto forma di servizi destinati a chi vuole aprire una nuova impresa, subentrandone nella titolarità se gestita da un proprio congiunto o di cui si è stati alle dipendenze negli ultimi 5 anni.

Il percorso di consulenza

 

Il neo-imprenditore viene supportato in modo personalizzato da un operatore di riferimento (tutor), mediante azioni di informazione, aggiornamento delle competenze, consulenza specialistica (giuridica, commerciale, economica ecc.), assistenza alla predisposizione di un business plan completo nelle sue diverse componenti essenziali.

Il percorso di accompagnamento ex ante completo prevede le seguenti fasi:

  1. accoglienza, analisi dell’idea imprenditoriale ed esame della fattibilità della medesima con valutazione delle competenze dell’acquirente ed eventuale attività di matching tra acquirente e cedente;

  2. supporto alla definizione del progetto nelle sue diverse articolazioni e consulenza per l’avvio dell’attività in capo al nuovo soggetto con particolare riguardo ad analisi delle problematiche burocratiche, fiscali e finanziarie collegate all’acquisto di un’azienda.

La prima fase deve sempre essere realizzata, quella successiva dipende dall’andamento del percorso di assistenza e consulenza.

Il percorso si deve concludere con la redazione del business plan. Successivamente alla validazione del business plan, la nuova attività economica potrà costituirsi formalmente e avviarsi.

Come richiedere il sostegno finanziario

E' necessario presentare la seguente documentazione:

  • Business plan del neo imprenditore, validato dalla Direzione Istruzione Formazione e Lavoro – Settore Politiche del Lavoro della Regione Piemonte o dall’Organismo Intermedio
  • Piano di subentro (strutturato come piano di fattibilità)
  • Dichiarazione del beneficiario circa il possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi
  • Dichiarazione del cedente circa il possesso dei requisiti
  • Copia atto di cessione
  • Dichiarazione de minimis
Che cosa fare per accedere ai servizi

Chi è interessato deve rivolgersi agli sportelli attivati nell’ambito del  Programma Mip- Mettersi in proprio, diffusi in tutto il territorio piemontese, che offrono servizi di consulenza e di assistenza personalizzata, per la definizione del progetto d’impresa e del business plan.

I tempi

Lo sportello per la presentazione delle domande di accesso al finanziamento sarà aperto nel prossimo mese di gennaio 2022 fino a esaurimento delle risorse, comunque non oltre il 31 dicembre 2022.