Progetti di pubblica utilità 2021: aperto il nuovo bando

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E’ aperto il nuovo bando per i Progetti di Pubblica Utilità, realizzato per aumentare l’occupabilità delle persone più fragili e a rischio di esclusione sociale.

Le novità dell'edizione 2021

Gli enti pubblici hanno a disposizione due sportelli per la presentazione delle domande:

da lunedì 17 maggio 2021 a mercoledì 30 giugno 2021 

da lunedì 20 settembre 2021 a giovedì 30 settembre 2021

Gli enti possono presentare alla Regione Piemonte anche l'istanza di autorizzazione di Progetti di Pubblica Utilità che non richiedono il contributo regionale (in autofinanziamento).

Con il primo sportello dedicato, la Regione Piemonte aveva già finanziato 74 progetti, con circa 300 inserimenti lavorativi (alcuni progetti sono ancora in corso).

Che cosa sono i Progetti di Pubblica Utilità

Si tratta di interventi di carattere straordinario, che prevedono l’inserimento di persone disoccupate in imprese private, con contratto di lavoro a tempo determinato da 3 a 6 mesi, per svolgere – per conto del Comune o di altra pubblica amministrazione – lavori di pubblico interesse.

Possono parteciparvi persone inoccupate e/o disoccupate da almeno 12 mesi, prive di impiego,  che hanno compiuto il 30° anno di età, e persone inoccupate e/o disoccupate, prive di impiego, in carico ai servizi socio assistenziali.

Le risorse disponibili, 1,5 milioni di euro, provengono dal Fondo sociale europeo, e finanziano progetti del valore massimo di 150 mila euro (per l’80% da contributo a fondo perduto, e per il restante 20% da cofinanziamento obbligatorio). I progetti potranno essere presentati da enti pubblici, attraverso partenariati pubblico-privati, composti, oltre che dall’ente nel ruolo di capofila, da uno o più operatori privati (imprese, cooperative, associazioni, fondazioni, consorzi).

Gli interventi ammissibili consistono in interventi straordinari di valorizzazione del patrimonio pubblico urbano, extraurbano e rurale, anche edilizio, compresa la relativa manutenzione; valorizzazione del patrimonio culturale, anche mediante l’attività di salvaguardia, promozione, allestimento e custodia di mostre relative a prodotti, oggetti, attrezzature del territorio, nonché riordino, recupero o valorizzazione di beni archivistici, librari e artistici di interesse storico e culturale;  riordino straordinario di archivi di tipo tecnico o amministrativo attraverso attività di inventariazione e digitalizzazione;  servizi alle persone a carattere temporaneo come l’accompagnamento di ospiti di case di riposo nello svolgimento delle attività quotidiane, interne o esterne alla struttura; supporto e affiancamento nelle attività di animazione; supporto domiciliare agli anziani per il disbrigo di piccole pratiche quotidiane quali pulizie, spesa.

Particolare rilevanza è attribuita al ruolo dei Centri per l’Impiego, per la ricerca delle persone da inserire nel PPU, individuando i soggetti idonei tra i potenziali destinatari residenti o domiciliati nel proprio bacino territoriale.

Consulta il bando