Bonus domiciliarità: domande e risposte utili

Rivolto a
Cittadini

Può presentare domanda anche chi, al momento della compilazione, non abbia ancora stipulato un regolare contratto di lavoro o di prestazione di servizi o un incarico professionale con un assistente familiare o un educatore professionale.

in questo caso, il destinatario si vedrà assegnato il Buono in forma condizionata e sarà tenuto a stipulare il contratto/incarico e a presentarne copia entro 30 giorni dalla data in cui avrà ricevuto comunicazione di assegnazione condizionata del Buono, pena la decadenza della domanda.

In questi casi il Buono sarà assegnato in forma condizionata, anche nel caso in cui riceva altri contributi aventi natura di trasferimento monetario a sostegno della domiciliarità considerati incompatibili con il Buono (vedi FAQ n. 4). Il destinatario dovrà tuttavia rinunciare a tali contributi entro 30 giorni dalla data in cui avrà ricevuto comunicazione di assegnazione del Buono, pena la decadenza della domanda.

  • gli interventi di riabilitazione in regime ambulatoriale o domiciliare;

  • il ricovero ospedaliero e/o riabilitativo (fino a 60 giorni consecutivi);

  • gli interventi di assistenza domiciliare direttamente erogati dagli Enti Gestori o i servizi professionali domiciliari resi da operatori sociosanitari ed educatori professionali (non vi rientrano gli interventi di natura professionale sanitaria) garantiti dagli Enti Gestori; tali servizi si intendono come compatibili con la misura di cui al presente Avviso se il destinatario ne beneficia per un massimo di 16 ore settimanali;

  • i contributi economici erogati dagli Enti Gestori a sostegno delle famiglie affidatarie in caso di affidamento etero-famigliare di minori con disabilità;

  • gli interventi di Assistenza Domiciliare Integrata, gestiti dalle ASL;

  • l'indennità di accompagnamento a favore di soggetti mutilati o invalidi totali.

  • gli “assegni di cura”;

  • i contributi dal Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare

  • l’erogazione di trasferimenti monetari erogati a titolo di “prestazione prevalente” da parte di INPS nell’ambito della misura “Home care premium”1 oppure interventi di assistenza domiciliare per un numero di ore settimanali superiore a 16 (oppure 8 nel caso di assistenza educativa rivolta a minori con disabilità) erogati a titolo di “prestazione integrativa” nell’ambito della stessa misura

    1 Nel caso di soggetti richiedenti inseriti nella misura “Home Care Premium”, l’incompatibilità prevede l’impossibilità di inserimento nella procedura HCP del contratto di lavoro dell’assistente familiare.

  • altre misure aventi natura di trasferimento monetario specificamente destinato al sostegno della domiciliarità, di eventuale futura definizione, a titolarità regionale o statale

  • l’accoglienza definitiva presso strutture residenziali sociosanitarie o sociali

Sì.

Oltre al destinatario (disabile o anziano), possono presentare domanda:

a) il genitore, nel caso di figli disabili minorenni;

b) il tutore legale;

c) un soggetto facente parte del medesimo nucleo familiare convivente ai fini anagrafici;

d) il coniuge, anche non convivente ai fini anagrafici;

e) un parente entro il primo grado (genitore/figlio), anche non convivente ai fini anagrafici;

f) il curatore o l’amministratore di sostegno;

g) Un altro soggetto dotato di procura speciale ad agire in nome e per conto del destinatario.

I soggetti indicati ai punti c), d), e) f), g) devono essere delegati dal destinatario tramite procura speciale firmata in forma autografa, scannerizzata e caricata sulla procedura (vedi FAQ N. 14).

Il facsimile del modulo di procura speciale è scaricabile qui oppure è disponibile sulla piattaforma telematica di presentazione della domanda dopo aver effettuato l’accesso.

I tutori devono allegare il decreto di nomina rilasciato dal Tribunale.

Attenzione: nelle prime settimane di apertura dello sportello la procedura non consente la selezione della dicitura “altro soggetto”. In questo caso è possibile barrare una delle altre voci, indicando tuttavia la corretta dicitura nel modello di procura speciale da allegare.

Allegati

Facsimile modulo procura speciale
File word - 30.5 KB

L’assistente familiare non può essere il coniuge o il convivente more uxorio, né un altro soggetto con rapporto di parentela o affinità entro il secondo grado (il grado inteso in senso giuridico quale numero di passaggi generazionali in senso ascendente e discendente verso uno stipite comune: ad es. rapporto genitori – figli è di primo grado, nonno – nipote è di secondo grado, zio - nipote è di terzo grado ecc...).

La domanda deve essere presentata esclusivamente in via telematica, sul portale Piemonte Tu o direttamente su Scelta Sociale utilizzando lo SPID o la carta di identità elettronica o la Carta Nazionale dei Servizi della persona destinataria dei servizi di assistenza o di un famigliare/tutore delegato (vedi FAQ n. 10).

  • Residenza o domicilio in un Comune del Piemonte (autocertificazione);

  • Copia del verbale di valutazione U.V.G./U.M.V.D. (o lettera di valutazione del punteggio attribuito);

  • Contratto di lavoro subordinato (o di prestazione di servizi o di incarico professionale) con cui è stato/a assunto/a l’assistente famigliare.

Non è previsto un limite temporale entro il quale debba essere stata effettuata tale valutazione.

Sì. Al momento dell’invio della domanda occorre essere in possesso di un’attestazione ISEE rilasciata nel 2023. La Regione Piemonte acquisirà direttamente il valore dell’I.S.E.E. presente nella banca dati INPS al momento della presentazione della domanda.

E' necessario richiedere l’I.S.E.E. socio-sanitario: non è valido l’I.S.E.E. corrente oppure un’attestazione I.S.E.E. che presenti anomalie.

L’attestazione I.S.E.E. 2023 deve essere rilasciata prima di presentare la domanda. L’I.S.E.E. 2022 o di anni precedenti non è considerato valido.

In ogni caso, per maggiori informazioni sull'ISEE è possibile consultare le pagine del sito INPS  

oppure i seguenti documenti:

D.P.C.M. 159/2013

Circolare INPS 171/2014

No, occorre essere in possesso di un ISEE valido al momento della domanda.

La delega (procura speciale) occorre quando a presentare la domanda sia:

- un soggetto facente parte del medesimo nucleo familiare convivente ai fini anagrafici (indipendentemente dal grado di parentela o di affinità);

- il coniuge, anche non convivente ai fini anagrafici;

- un parente entro il primo grado (genitore/figlio), anche non convivente ai fini anagrafici;

- il curatore o l’amministratore di sostegno;

- un altro soggetto non rientrante in uno dei casi precedenti.

    Il modello di procura speciale è presente all’interno della procedura di presentazione della domanda: potrà essere scaricato (salvando la domanda in stato “bozza”), stampato, compilato e firmato a mano dalla persona non autosufficiente. Successivamente la procura va scannerizzata e caricata in formato .pdf sulla procedura di presentazione domanda insieme alla carta di identità del destinatario.

     

    No. La data di presentazione della domanda non comporta alcun vantaggio nell’attribuzione del “buono”. Inoltre è possibile presentare domanda per tutto il 2023, con risorse distribuite uniformemente nei diversi trimestri, per cui non si corre il rischio che le prime domande esauriscano il budget a disposizione.

    Se i genitori risultano conviventi nella medesima abitazione e viene attivato un contratto unico con un assistente famigliare, il “buono” è uno solo. Nel caso di due genitori non conviventi e in presenza di due contratti con i requisiti richiesti, allora i buoni possono essere due.

    Sì, può succedere nel caso di un tutore di più persone non autosufficienti oppure nel caso di figlio/a di genitori entrambi non autosufficienti e non conviventi (vedi FAQ n. 16).

    Alla fine del trimestre di apertura dello sportello, gli uffici regionali redigono una graduatoria in cui le domande ammissibili sono ordinate per punteggio sociale e, in subordine, per il valore I.S.E.E. (a partire dai valori più bassi): se rientro tra le domande finanziabili, ricevo una comunicazione di assegnazione del buono. A quel punto, per percepire fisicamente le risorse, dovrò rendicontare trimestralmente le spese sostenute (tramite un’area dedicata presente sulla stessa piattaforma di presentazione delle domande).

    No, viene revocato il “buono domiciliarità”, ma potrà fare domanda per il “buono residenzialità” (di prossima uscita) e ripartire con una fruizione per 24 mensilità.

    Il contratto può essere intestato al destinatario del Buono o a un suo familiare, tutore, curatore o amministratore di sostegno.

     

    Il “destinatario” del “buono” è la persona non autosufficiente in favore della quale viene attivato il servizio di assistenza.

    Il “richiedente” – dotato di identità digitale – è colui che presenta la domanda e gestire la fase successiva di rendicontazione. Può coincidere con il destinatario oppure può essere un altro soggetto, anche delegato dal “destinatario” v. FAQ n. 6 e FAQ N. 14).

    L’ “intestatario” del contratto di lavoro con l’assistente familiare può essere uno dei due soggetti precedenti, oppure una terza persona (verrà chiesto di indicare la relazione che lega questa persona al destinatario: es. familiare).

     

    In caso di “Buono” rivolto a un disabile minore, il richiedente deve dotarsi di un’attestazione I.S.E.E. minorenni solo se ne sussistono le condizioni: cioè se "i genitori non sono coniugati tra di loro ed uno di essi non è presente nel nucleo familiare".

    Se il nucleo del minore comprende genitori tra loro conviventi, coniugati, separati legalmente o divorziati, l'ISEE minorenni rimanda all'ISEE ordinario (non è possibile optare per un "nucleo ristretto" come per i disabili maggiorenni). In sostanza, in questo caso, l'ISEE socio-sanitario coincide con l’ISEE ordinario.

     

    La persona interessata a ottenere un intervento di sostegno della rete dei servizi socio-sanitari presenta richiesta all’ASL di competenza, previa impegnativa del proprio medico di medicina generale (medico di base).

    Il testo completo del bando è pubblicato nella sezione bandi del sito web di Regione Piemonte.