Covid19 – Strutture ricettive riapertura e indicazioni sulle modalità di gestione

Data notizia

Con l’approvazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri - 11 giugno 2020 e in particolare all’art. 1 comma 1 lettera nn le attività delle strutture ricettive "sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive"

 

Le riapertura delle strutture ricettive e le modalità di gestione delle attività sono ribadite nel Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 68 - 13 giugno 2020 al punto 27 nel rispetto delle indicazioni contenute all’articolo 1, comma 1, lettera nn, del D.P.C.M. del 11 giugno 2020 e della scheda tecnica “Attività ricettive” contenuta nelle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative

Sono state approvate da parte della Giunta Regionale le nuove LINEE GUIDA PER RIFUGI ALPINI ED ESCURSIONISTICI

Estratto Linee Guida per la riapertura delle attività economiche e produttive - Attività ricettive - INDICAZIONI GENERALI

Le presenti indicazioni si applicano alle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, agli alloggi in agriturismo, alle locazioni brevi, alle strutture turistico-ricettive all’aria aperta, ai rifugi alpini ed escursionistici e agli ostelli della gioventù. Tali indicazioni inoltre vanno integrate, in funzione dello specifico contesto, con quelle relative a ristorazione, balneazione, piscine, palestre, strutture termali e centri benessere.

Le seguenti indicazioni generali sono valide per tutte le strutture ricettive; eventuali indirizzi specifici sono riportati nelle rispettive sezioni.

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C. 
  • Promuovere e facilitare il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita. Si suggerisce, a tal proposito, di affiggere dei cartelli informativi e/o di delimitare gli spazi (ad esempio, con adesivi da attaccare sul pavimento, palline, nastri segnapercorso, ecc.).
  • Il distanziamento interpersonale non si applica ai membri dello stesso gruppo familiare o di conviventi, né alle persone che occupano la medesima camera o lo stesso ambiente per il pernottamento, né alle persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggetti al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale).
  • La postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa, il personale dovrà indossare la mascherina in tutte le occasioni di contatto con gli utenti. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche e gestione delle prenotazioni online, con sistemi automatizzati di check-in e check-out ove possibile. Resta fermo l’obbligo di provvedere al riconoscimento dell’ospite in presenza, prima di effettuare la comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza.
  • Mantenere l’elenco dei soggetti alloggiati per un periodo di 14 giorni: tale adempimento si considera assolto con la notifica alloggiati all’autorità di pubblica sicurezza. In caso di utilizzo da parte dei soggetti alloggiati di servizi accessori (es. piscina, ristorante, centro benessere, etc.) non è necessario ripetere la registrazione.
  • L’addetto al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, a pulizia e disinfezione del piano di lavoro e delle attrezzature utilizzate.
  • Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina nelle aree comuni chiuse. Negli ambienti comuni all’aperto, la mascherina deve essere indossata quando non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro, mentre il personale dipendente è tenuto sempre all’utilizzo della mascherina in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro.
  • È necessario rendere disponibili prodotti per l’igienizzazione delle mani in varie postazioni all’interno della struttura, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e del personale. Eliminare la disponibilità di riviste e materiale informativo di uso promiscuo.
  • Ogni oggetto fornito in uso dalla struttura all’ospite, dovrà essere disinfettato prima della consegna all’ospite.
  • L’utilizzo degli ascensori dev’essere tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale, pur con la mascherina, prevedendo eventuali deroghe in caso di componenti dello stesso nucleo familiare, conviventi e 8 persone che occupano la stessa camera o lo stesso ambiente per il pernottamento, e per le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggetti al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale).
  • Garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e locali, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc.).
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.
  • Inibire l’accesso ad ambienti altamente caldo-umidi (es. bagno turco) e alla sauna. Potrà essere consentito l’accesso a tali strutture solo se inserite come servizio nelle camere per gli ospiti o mediante prenotazione con uso esclusivo, purché sia garantita aerazione, pulizia e disinfezione prima di ogni ulteriore utilizzo.
Estratto Linee Guida per la riapertura delle attività economiche e produttive - Attività ricettive - STRUTTURE TURISTICO RICETTIVE ALL’ARIA APERTA
  • Gli ospiti devono sempre utilizzare la mascherina nelle aree comuni chiuse (es. attività commerciali, spazi comuni, servizi igienici), e comunque sempre quando non sia possibile rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro (ad eccezione degli appartenenti allo stesso nucleo familiare o dei soggetti che in ogni caso condividano gli ambienti per i pernottamenti). Durante l’attività fisica non è obbligatorio l’uso della mascherina.
  • I mezzi mobili di pernottamento degli ospiti (es. tende, roulotte, camper) dovranno essere posizionati all’interno di piazzole delimitate, in modo tale da garantire il rispetto delle misure di distanziamento tra i vari equipaggi, comunque non inferiore a 3 metri tra i 2 ingressi delle unità abitative, qualora frontali. Il distanziamento di almeno 1,5 metri dovrà essere mantenuto anche nel caso di utilizzo di accessori o pertinenze (es. tavoli, sedie, lettini, sedie a sdraio).
  • Raccomandazione agli occupanti della piazzola di pulire e disinfettare gli arredi esterni oltre a quelli interni.
  • Per i servizi igienici ad uso comune, considerata la peculiarità degli stessi nel contesto di queste strutture, sono introdotti interventi di pulizia da effettuare almeno 2 volte al giorno. In ragione di una maggiore affluenza degli ospiti, nel caso di occupazione superiore al 70% delle piazzole sprovviste di servizi igienici presenti nella struttura (escludendo quindi case mobili, bungalow e piazzole con servizi privati), la pulizia e la disinfezione sarà effettuata almeno 3 volte al giorno.
  • L’intervento di manutentori/dipendenti negli appartamenti in presenza degli ospiti dovrà essere effettuato in modo da garantire il distanziamento sociale di almeno un metro

 

Estratto Linee Guida per la riapertura delle attività economiche e produttive - Attività ricettive - OSTELLI DELLA GIOVENTU'
  • Quando possibile, l'area esterna all’ostello deve essere delimitata, consentendo un accesso regolamentato. In presenza di plateatico (tavoli, panche...) è necessario inserire un cartello che richiami le norme igieniche e le distanze di sicurezza e prevedere percorsi che non permettano l'incrocio delle persone.
  • All'ingresso dell'area deve essere appostato un dispenser con disinfettante per le mani.
  • Nelle aree esterne, quando è prevista una zona dedicata al pranzo al sacco, la medesima deve essere ad accesso limitato. É opportuno, ove possibile, provvedere alla copertura esterna con gazebi, tende, pensiline, limitando così l'eccessiva pressione all'entrata dell’ostello.

Accoglienza in ostello

  • Il pernottamento ed eventuale erogazione pasti possono essere forniti solo su prenotazione obbligatoria; deve essere tenuta registrazione per almeno 14 giorni delle presenze.

Accesso alle aree/servizi comuni

  • La movimentazione tra le stanze dell’ostello avviene solo utilizzando i dispositivi di sicurezza. È fatto divieto di muoversi nella zona notte con le proprie scarpe: gli ospiti dovranno indossare ciabatte proprie.
  • Nel caso in cui si raggiunga l'occupazione massima prevista dei posti a sedere per la ristorazione all'interno dell’ostello, nel rispetto delle distanze di sicurezza, il gestore deve predisporre un cartello in entrata che blocchi l'accesso.
  • Per l’accesso ai servizi igienici e docce della struttura, che dovranno essere puliti più volte al giorno, è necessario rendere disponibili prodotti per l’igienizzazione delle mani.
  •  Le strutture comuni (bagni, wc, docce, lavandini, lavelli), ove presenti, dovranno essere gestite per rendere possibile l’utilizzo rispettando il distanziamento interpersonale di almeno un metro ed evitare assembramenti.
  • La pulizia accurata e la disinfezione verrà realizzata almeno 2 volte al giorno. Particolare attenzione andrà dedicata alla pulizia e disinfezione dei servizi igienici, docce e lavabi in comune. In ogni caso dovranno essere consegnati o messi a disposizione dei clienti kit di pulizia e disinfezione per un uso in autonomia preliminare all’utilizzo del servizio.

Camere da letto

  • All'ingresso di ogni camera ad uso promiscuo e priva di servizi igienici deve essere previsto un dispenser di gel disinfettante.
  • Il posto letto deve essere comprensivo di materasso con coprimaterasso in tessuto lavabile, set monouso composto da copri materasso e copri federa monouso, o eventualmente biancheria in tessuto lavabile a 90 °C.
  • Nel caso si vogliano utilizzare le lenzuola monouso, queste dovranno essere aggiuntive rispetto al coprimaterasso e al coprifedera monouso.
  • Nelle camere con posti letto destinati ad uso promiscuo, ovvero clienti soggetti al rispetto del distanziamento interpersonale, si dovranno adottare specifiche e più cautelative misure: garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro, con una distanza tra letti di 1,5 metri.
Estratto Linee Guida per la riapertura delle attività economiche e produttive - Attività ricettive - LOCAZIONI BREVI
  • Oltre al rispetto delle indicazioni di carattere generale, si raccomanda, al cambio ospite, l'accurata pulizia e disinfezione di ambienti, arredi, utensili e, laddove fornita, biancheria. Inoltre, a tutela di eventuali persone residenti o soggiornanti nel medesimo stabile nel quale si svolge l’attività di locazione breve, si suggerisce di provvedere con maggiore frequenza ad un'accurata pulizia e disinfezione anche di spazi comuni (es. ascensori, androni, scale, porte, etc). Tale ultima raccomandazione dovrà esser presa in accordo tra i condomini o, laddove presente, dall’Amministratore condominiale.
LINEE GUIDA PER RIFUGI ALPINI ED ESCURSIONISTICI

1. Finalità

L’obiettivo delle presenti linee guida è fornire indicazioni operative ed omogenee sul territorio regionale, finalizzate ad incrementare l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento da adottare per contrastare l’epidemia di Covid-19 all’interno dei rifugi alpini ed escursionistici del Piemonte. Le presenti linee guida contengono, quindi, misure che seguono la logica della precauzione e attuano le prescrizioni del legislatore e le indicazioni delle Autorità sanitarie. È opportuno che le misure proposte nel presente documento siano poi valutate da ogni singola azienda che individui quelle più efficaci in relazione alle caratteristiche specifiche della propria struttura, nonché le procedure per metterle in atto.

2. Campo di applicazione

Le presenti linee guida si applicano ai rifugi alpini ed escursionistici e, considerata la specificità di tali strutture, posizionate in località montane spesso non facilmente raggiungibili, sono improntate a coniugare la possibilità di svolgere l’attività di accoglienza e ristoro con l’esigenza di garantire la sicurezza dei titolari, del personale e della clientela, mitigando la possibilità di contagi.

Sono rifugi alpini ed escursionistici le strutture ricettive ubicate in luoghi favorevoli ad ascensioni ed escursioni, idonee ad offrire ospitalità e ristoro mediante gestore, ad alpinisti ed escursionisti in zone di montagna. Le caratteristiche di tali strutture sono rispettivamente definite all’art.2, commi 2 e 3 della L.r. 18 febbraio 2010, n.8 (Ordinamento dei rifugi alpini e delle altre strutture ricettive alpinistiche e modifiche di disposizioni regionali in materia di turismo).

Il rifugio è un presidio della montagna: tutti gli escursionisti che lo richiedano devono in situazione di difficoltà poter essere “accolti” nella struttura. Questa situazione si verifica, a titolo esemplificativo:

- in caso di condizioni meteorologiche avverse;

- nelle ore notturne;

- in caso di difficoltà dell’escursionista (per infortunio o altra emergenza).

In queste situazioni “critiche”, che comportano il possibile sovraffollamento degli ambienti e quindi, potenzialmente, il non rispetto delle disposizioni sul distanziamento sociale, il gestore del rifugio può comunque dare ricovero agli escursionisti assicurando che tutte le persone indossino una mascherina chirurgica garantendo, altresì, il più possibile l’areazione naturale dei locali. In situazioni “critiche”, qualora non fosse possibile assicurare il distanziamento di cui al successivo punto 3, non possono essere somministrati alimenti e bevande ad eccezione delle bevande calde.

Il comportamento da tenere in presenza di persone con febbre e/o sintomi respiratori sono contenute al punto 5 delle presenti linee guida.

3. Ingresso al rifugio e ambienti comuni

3.1 Misure di carattere generale

Quando possibile, l'area esterna al rifugio deve essere delimitata, consentendo un accesso regolamentato. In presenza di plateatico (tavoli, panche...) è necessario inserire un cartello che richiami le norme igieniche e le distanze di sicurezza e prevedere percorsi che non permettano l'incrocio delle persone. Il gestore deve a garantire la sanificazione di coperte, piumini e ciabatte. Qualora ciò non fosse possibile, lo stesso deve richiedere ai propri ospiti di utilizzare un sacco lenzuolo o un sacco a pelo, una federa e delle ciabatte personali. Tale circostanza dovrà essere preventivamente resa nota all’atto della prenotazione.

Ogni oggetto, quale a titolo esemplificativo, biciclette, bastoncini, altre attrezzature, fornito in uso dalla struttura agli ospiti, deve essere sanificato prima e dopo di ogni utilizzo. Nelle aree comuni, gli ospiti devono rispettare le regole attive per tutta la popolazione riguardo l’uso della mascherina e l’igienizzazione delle mani.

Il personale deve essere dotato di specifici dispositivi di protezione individuale (DPI), alcuni dei quali comuni a tutto il personale, altri differenziati in base al tipo di mansione svolta. Il personale è tenuto all’utilizzo della mascherina chirurgica quando si trova in presenza dei clienti e, comunque, in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro.

È necessario specificare che, a causa delle particolari condizioni ambientali, per i rifugi alpini situati tra i 3000 e 4559 metri di altitudine in ambiente glaciale (ghiacciai), l’area esterna non può essere considerata usufruibile in nessun modo. Pertanto, il rifugista può utilizzare, come spazi utili, solo quelli interni al rifugio adottando misure ed accorgimenti tesi a favorire, per quanto possibile, le condizioni di sicurezza degli ospiti, in coerenza con le presenti linee guida. Ai fini delle presenti linee guida, detti rifugi vengono definiti “Rifugi d’alta quota”.

Infine, si specifica che il gruppo di alpinisti che compone la cordata è formato da persone tra loro affiatate per l’attività sportiva/alpinistica con una reciproca buona conoscenza sia dello stato fisico che di salute dei suoi componenti. Ne consegue che, esclusivamente nei rifugi d’alta quota, tali gruppi sono soggetti al distanziamento interpersonale per quanto strutturalmente possibile (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale).

3.2 Personale dipendente

L’équipe del rifugio stanziale deve utilizzare la mascherina chirurgica in tutte le occasioni di contatto con i clienti. Negli altri casi, invece, i membri dell’équipe sono tenuti a mantenere la distanza di un metro tra loro; qualora ciò non sia possibile, sono tenuti all’utilizzo delle mascherine.

3.3 Modalità operative del servizio nell’area di ricevimento

Il ricambio dell’aria deve essere garantito frequentemente, tenendo conto del numero delle persone presenti, del tipo di attività svolta e della durata della permanenza negli ambienti. Qualora i locali dovessero essere privi di finestre ma dotati di ventilatori/estrattori, questi devono essere mantenuti in funzione per tutto il tempo di permanenza delle persone, per ridurre le concentrazioni nell’aria; per quanto riguarda la ventilazione dei servizi igienici negli ambienti per il pernottamento, la stessa può essere programmata a intervalli. Per gli impianti di condizionamento è obbligatorio escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, devono essere rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e, in ogni caso, deve essere garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo, per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni tecniche di cui al documento dell’Istituto Superiore di Sanità. I giornali, le riviste di carta, i libri e tutto il materiale cartaceo, comprese brochure e biglietti visita, nonché i giochi d’intrattenimento non devono essere messi a disposizione dei clienti. Negli spazi interni vanno precluse le aree giochi.

4. Servizi igienici comuni e docce ad uso comune

Per l'utilizzo di bagni e docce finestrate ad uso comune, devono essere adottate procedure di igienizzazione con una frequenza maggiore, con particolare attenzione alle superfici più a rischio di contaminazione, quali, a titolo esemplificativo, maniglie, rubinetti, interruttori, e devono essere regolamentati gli accessi. Nel caso di bagni o docce non finestrate, deve essere garantita l’areazione meccanica, in assenza della quale, nei momenti di non utilizzo, le porte devono restare sempre aperte.

5. Somministrazione di alimenti e bevande ed altri servizi

I tavoli devono essere posizionati in modo tale che gli ospiti siano distanti tra loro almeno un metro, salvo che per i nuclei familiari, per persone che condividono la stessa camera o unità abitativa e per gruppi organizzati che ne facciano richiesta sotto la loro espressa responsabilità. I tavoli negli ambienti esterni (giardini, terrazze, plateatici) devono essere posizionati in modo che la distanza tra il dorso di una sedia e il dorso dell'altra sedia sia almeno un metro e che le persone rivolte l’una verso l'altra siano distanziate almeno un metro. È consigliato, pertanto, disporre dei posti a sedere sfalsati. In ogni caso, è raccomandato evitare gli assembramenti. L’occorrente per il coperto deve essere consegnato al tavolo e gli occupanti dello stesso devono provvedere alla sua distribuzione, mantenendo il distanziamento come previsto da questa sezione. Gli addetti di sala a contatto diretto con gli alimenti devono indossare la mascherina chirurgica e devono lavare o igienizzare frequentemente le mani con gel idroalcolico. Le tovaglie devono essere sostituite ad ogni cambio di ospite. Quando non è previsto l’utilizzo di tovaglie che coprono l’intera superficie del tavolo, questo va pulito e igienizzato dopo ogni servizio. L’addetto al servizio bar indossa la mascherina chirurgica e igienizza le mani frequentemente. Il servizio al banco potrà essere effettuato limitatamente alle bevande e per il tempo strettamente necessario alla consumazione solo qualora possano essere rispettate le regole di distanziamento sociale o predisposte apposite barriere protettive (es. plexiglas) fra dipendenti e clienti e i clienti stessi. In qualunque caso il banco andrà igienizzato dopo ogni servizio. In caso di richiesta di cibi da asporto, questi devono essere consegnati preferibilmente in contenitori biodegradabili o compostabili, con la preghiera al cliente di portare i propri rifiuti a valle.

6. Camere

6.1 Assegnazione e occupazione delle camere

È preferibile assegnare agli ospiti le stanze nel pomeriggio (dalle ore 16,00), per consentire tra le occupazioni un periodo minimo volto a favorire l’eliminazione di eventuali presenze virologiche residue, mediante un’adeguata e prolungata areazione dei locali. Il pernottamento al rifugio è consentito solo previa prenotazione, che deve essere confermata al gestore del rifugio almeno 24 ore prima. Deve essere tenuta registrazione delle presenze per almeno 14 giorni. All'ingresso di ogni camera deve essere messo a disposizione degli ospiti un dispenser di gel disinfettante. I posti letto devono essere predisposti in modo tale che venga sempre garantito un distanziamento interpersonale di almeno un metro, sia lateralmente che in altezza in caso di letti a castello o tavolati, se presenti. Laddove ciò non fosse possibile è responsabilità del gestore la decisione su come organizzare le camerate, eventualmente distribuendo i letti in maniera sfalsata allo scopo di garantire il più possibile il distanziamento sociale. È inoltre necessario provvedere ad una costante aerazione naturale degli ambienti. 4 Il distanziamento interpersonale di 1 metro non sussiste per le persone appartenenti al medesimo nucleo familiare e neppure per i gruppi organizzati che, sotto la propria personale responsabilità, ne facciano espressa richiesta in fase di prenotazione. Il posto letto deve essere comprensivo di materasso con coprimaterasso in tessuto lavabile, set monouso composto da coprimaterasso o lenzuolo e coprifedera o biancheria lavabile a 90°C.

6.2 Modalità operative di svolgimento delle pulizie al piano camere

È importante arieggiare gli ambienti sia durante che dopo lo svolgimento delle pulizie, soprattutto se si utilizzano prodotti disinfettanti/detergenti potenzialmente tossici (controllare i simboli di pericolo sulle etichette), aumentando il periodo di apertura delle finestre. Nello svolgimento delle attività di pulizia, è preferibile l'utilizzo di detergenti neutri. Coperte, piumini e cuscini devono essere arieggiati.

7. Sistema di grigliatura reflui

Il personale che si occupa dell’asporto, “insaccamento” e trasporto a valle del materiale grossolano presente nelle acque reflue ed intercettato dal sistema di grigliatura meccanico, deve indossare mascherina chirurgica, visiere protettive, guanti ed indumenti protettivi usa e getta.

8. Assistenza agli ospiti e richieste di interventi

Gli addetti all’accoglienza devono essere in grado di favorire l’accesso ai servizi sanitari. A questo fine, nel rifugio devono essere disponibili i numeri di telefono da contattare in caso di necessità, quali, a titolo esemplificativo, il numero unico di emergenza (112), della guardia medica, dell’ospedale più vicino. Il gestore del rifugio può attivare una linea dedicata con le autorità sanitarie locali o con il soccorso alpino per la segnalazione tempestiva di eventuali problematicità di carattere sanitario e più specificamente epidemiologico. Le istruzioni riguardanti il comportamento da tenere in presenza di persone con febbre e/o sintomi respiratori sono contenute nel successivo punto delle presenti linee guida.

9. Caso sintomatico

Se un ospite o un membro dello staff sviluppa dei sintomi riconducibili ad un'infezione respiratoria acuta, o viene rilevata una temperatura maggiore ai 37,5° C, bisogna immediatamente intraprendere tutte le misure per minimizzare il contatto tra la persona malata e le altre persone (ospiti e staff) che si trovano nella struttura. Il soggetto deve essere messo in isolamento e deve essere contattata l’ASL territorialmente competente tramite 112; inoltre, se sprovvisto di mascherina chirurgica, questa deve essergli fornita.

10. Campeggio nelle aree esterne

L’utilizzo di tende per il pernottamento all’ esterno del rifugio, ove consentito, sarà a discrezione del gestore con obbligo di prenotazione per l’utilizzo dei servizi del rifugio. Per quanto non menzionato nelle presenti linee guida, si fa riferimento al “Protocollo di regolamentazione Regionale delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande e attività da asporto e consumo sul posto ed alle eventuali successive indicazioni delle competenti Autorità sanitarie.