Tipologia di contenuto
Scheda informativa

Urbanistica in sede locale

Rivolto a
Enti pubblici
  • Assistenza ai comuni
    L’attività regionale sul territorio prevede l’assistenza preventiva e il supporto tecnico alle Amministrazioni Comunali già nelle fasi propedeutiche alle “Conferenze di Copianificazione e valutazione” e “Conferenze dei servizi” previste dalla l.r 56/77 per la formazione degli strumenti urbanistici, sostenendo il comune, o la forma associativa che svolge la funzione in materia di pianificazione urbanistica, nella definizione del quadro conoscitivo e normativo nel cui ambito si inseriranno le scelte di pianificazione, contribuendo alla condivisione di principi e fondamenti generali per la salvaguardia e l’utilizzo del territorio.
    La Regione promuove inoltre la pianificazione urbanistica concertata a scala intercomunale.

 

  • Conferenze di Copianificazione e valutazione
    La Legge Urbanistica Regionale n. 56/77 e s.m.i. regola le modalità di formazione e approvazione del piano regolatore e delle sue varianti (artt 15, 15 bis, 17).
    La Legge regionale n. 3/2013 ha introdotto, le conferenze di Copianificazione e valutazione, come modalità partecipativa per la formazione degli strumenti urbanistici comunali. Le conferenze sono regolate dal Decreto del Presidente della Giunta regionale 23 gennaio 2017, n. 1/R.
    In sede di Conferenza di Copianificazione e valutazione, per la formazione degli strumenti urbanistici locali, la struttura regionale preposta esprime le valutazioni tecnico-specialistiche relative agli aspetti urbanistici; in qualità di rappresentante unico regionale raccoglie, nell’ambito del proprio parere, i contributi delle strutture regionali di volta in volta interessate dalle previsioni contenute nello strumento urbanistico in esame.
    Nell’ambito delle Conferenze di Copianificazione le varianti urbanistiche sono lo strumento per ottemperare all’adeguamento a disposizioni o strumenti sovraordinati settoriali quali: il Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI), il Piano di Tutela delle acque, la normativa relativa alle attività a Rischio di Incidente Rilevante (RIR) o la disciplina del Commercio, ecc; anche in questo caso i Settori di copianificazione garantiscono il loro supporto alle AACC nella fase di predisposizione degli strumenti urbanistici e coordinando successivamente, in sede di Conferenza, i contributi tecnici specifici.

 

  • Adeguamento degli strumenti di pianificazione urbanistica al Piano Paesaggistico Regionale (PPR)

    Nel contesto degli strumenti sovraordinati cui la pianificazione locale è chiamata ad adeguarsi La D.C.R. n. 233-35836 del 3 ottobre 2017 ha approvato il Piano paesaggistico regionale prevedendo, al fine di realizzare un adeguato coordinamento fra i diversi livelli di strumentazione urbanistica, di conformare o adeguare gli strumenti di pianificazione urbanistica o territoriale entro ventiquattro mesi dall’approvazione del PPR. Tale termine, di natura ordinatoria, è integrato da alcune norme volte ad agevolare la transizione verso tale adeguamento. Segnatamente è previsto che non è possibile procedere all’adozione di varianti generali o revisioni agli strumenti urbanistici che non siano comprensive dell’adeguamento al PPR stesso. Inoltre, per le varianti di rango inferiore, la documentazione progettuale deve essere corredata da una specifica verifica di coerenza e di rispetto dei contenuti del PPR. Anche in questo caso presso i settori di copianificazione le Amministrazioni ed i professionisti da queste incaricati potranno ricevere primi indirizzi e supporto nella ottemperanza alle nuove disposizioni.

    Ai sensi dell’articolo 3 del citato Regolamento 1/R 2017 la partecipazione della Regione alla conferenza è attribuita al dirigente del rispettivo settore di copianificazione.

     

  • Conferenze di servizi con valenza pianificatoria

    La Legge Regionale n. 3/2013 ha apportato modifiche ed integrazioni alla Legge Urbanistica Regionale n. 56/77 e s.m.i. introducendo, con gli articoli 16 bis e 17 bis, procedure semplificate di variante al P.R.G.C.. riguardanti il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, gli accordi di programma, gli interventi oggetto di istanza allo Sportello Unico Attività Produttive, progetti relativi ad interventi finanziati con fondi europei, statali o regionali erogati attraverso la programmazione regionale, interventi di Interventi di riqualificazione urbanistica ed edilizia ai sensi dell’articolo 12 della L.R.16/2018, realizzazione di opere pubbliche o di pubblica utilità.

    Lo strumento di semplificazione è la Conferenza dei Servizi secondo i disposti degli articoli 14 ss. della L.241/90 s.m.i., ambito nel quale si concorre alla formazione degli strumenti urbanistici comunali in ossequio ai principi di sussidiarietà.

 

  • L’adeguamento dei PRGC alle Linee Guida dei siti UNESCO

    Il riconoscimento da parte del Comitato per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dei “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato” quale patrimonio dell’umanità, ratificato con Decisione n. 38 COM 8B.41 del 22 giugno 2014, sancisce l’eccezionale valore del sito che deve essere conservato nel tempo e trasmesso alle generazioni future, utilizzando tutte le misure giuridiche, normative, pianificatorie ritenute idonee.

    Con tale finalità, tra le diverse attività poste in essere dagli enti coinvolti, la Regione Piemonte ha redatto le “Linee guida per l’adeguamento dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi alle indicazioni di tutela per il Sito Unesco”, approvate con DGR n. 26-2131 del 21 settembre 2015 finalizzate alla messa a punto definiva della rete di tutela, già in parte individuata attraverso i provvedimenti della Giunta regionale del 2010 e del 2013 e gli strumenti urbanistici ed edilizi comunali.

    Nello specifico, le Linee guida sono finalizzate a supportare le amministrazioni comunali nella revisione dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi, sulla base di una approfondita analisi paesaggistica che tenga conto degli aspetti percettivi del paesaggio e metta in evidenza i punti critici da risolvere all’interno degli strumenti della pianificazione urbanistica locale.

    Al fine di supportare le Amministrazioni comunali nella redazione dell’analisi paesaggistica e nel percorso preliminare all’adozione delle varianti urbanistiche di adeguamento alle Linee Guida, le Amministrazioni Comunali possono richiedere la convocazione di Tavoli di Lavoro Preliminari (TLP), nell’ambito dei quali sviluppare un primo confronto tecnico con gli uffici regionali e provinciali competenti circa i contenuti e le modalità di redazione degli elaborati paesaggistici.

    Per ulteriori informazioni sono a disposizione gli Uffici regionali:

    Settore Copianificazione urbanistica area Sud Est

    Settore Copianificazione urbanistica area Sud Ovest

     

  • Ulteriore documentazione a disposizione dei comuni

     

  • Divulgazione e informazione

    I settori territoriali della Direzione, promuovono la divulgazione delle informazioni disponibili presso la banca dati della Direzione e forniscono informazioni, e contributi tecnici di competenza nelle sedi istituzionali consultive e decisionali, circa i contenuti dei disposti normativi e delle relative circolari esplicative, perseguendo inoltre l’obiettivo del riciclo e riuso dei dati disponibili, in attuazione alle disposizioni della Direzione, in merito al processo di informatizzazione e dematerializzazione delle procedure urbanistiche.

Procedura per la convocazione e lo svolgimento dei tavoli di lavoro preliminari Unesco (TLP) – aggiornamento luglio 2018
  • Ai Tavoli di Lavoro Preliminari partecipano: le Amministrazioni Comunali (AACC) ed i relativi tecnici incaricati, i settori regionali competenti (Settori di copianificazione urbanistica competenti per territorio, Settore Territorio e Paesaggio), la Provincia competente.
  • I TLP si svolgono preferibilmente presso la sede del Settore di copianificazione Urbanistica competente per territorio.
  1. Le AACC predispongono una prima bozza degli elaborati richiesti dalle Linee Guida a supporto dell’analisi paesaggistica, anche sulla base degli elaborati grafici e della documentazione messa a disposizione sul sito della Regione Piemonte.
  2. Le AACC convocano il primo TLP tramite PEC inviata alla Regione Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio ed alla provincia competente, concordando preventivamente la data con il settore regionale di copianificazione urbanistica competente per territorio e con la Provincia.
  3. 1° TLP: i comuni illustrano la documentazione prodotta per un confronto sugli aspetti salienti dell’indagine ed individuazione di eventuali macrocriticità. I contenuti dell’incontro vengono riassunti in un sintetico verbale inviato successivamente.
  4. Al primo TLP potranno far seguito, se necessari, ulteriori incontri tecnici per l’affinamento degli elaborati.
  5. Raggiunto un soddisfacente livello di approfondimento, le AACC, anche sulla base delle indicazioni ricevute ai tavoli, procedono con l’elaborazione conclusiva della documentazione.
  6. Le AACC acquisiscono, con atto della Giunta Comunale o con Determinazione Dirigenziale, gli elaborati e procedono ad inviarli su supporto informatico e in una copia cartacea alla sede della Regione Direzione Ambiente, Governo e tutela del territorio ed alla provincia competente.
  7. Gli uffici regionali e provinciali procedono, all’esame della documentazione in circa 30 gg dalla data di ricevimento (o comunque in tempi congrui nel caso l’indagine interessi più comuni).
  8. I Settori di copianificazione urbanistica (previa intesa con la provincia competente) comunicano alle AACC la data del Tavolo conclusivo
  9. Le AACC procedono ad inviare tramite PEC nota di convocazione del Tavolo conclusivo inviata alla Regione Direzione Ambiente, Governo e tutela del territorio ed alla provincia competente.
  10. TLP Conclusivo Gli uffici regionali competenti e la Provincia illustrano le proprie considerazioni. A seguito dell’incontro sarà cura degli uffici tecnici regionali predisporre un documento di sintesi nel quale verranno sintetizzati i contenuti di carattere paesaggistico e fornita indicazione di massima circa la tipologia di variante urbanistica ritenuta più opportuna ai fini dell’adeguamento. In occasione di questo tavolo, qualora necessario, potranno essere di supporto il settore regionale Valutazione piani e programmi (per gli aspetti inerenti la VAS) ed il settore Sistema Informativo Territoriale Ambientale per le materie di competenza.
  11. L’AACC potrà quindi procedere all’avvio della variante urbanistica, in ottemperanza ai disposti della lr 56/77; la variante potrà essere di mero adeguamento alle linee guida o proporre ulteriori modifiche al PRGC a seconda degli obiettivi dell’AACC.
Indicazioni per la redazione delle Tavole - Siti UNESCO

Per la redazione delle tavole, oltre ai tematismi suggeriti dalle tabelle, dovranno essere osservate anche le ulteriori indicazioni fornite nel testo del documento.

Il documento di “Indicazioni per la redazione delle Tavole” è da considerarsi quale indirizzo operativo non sostitutivo di quanto indicato in maniera ben più esaustiva nel testo delle Linee Guida UNESCO alle quali è indispensabile riferirsi sia per la redazione delle tavole di analisi sia per il riferimento ai contenuti grafici e normativi del PPR, con particolare riferimento ai contenuti del paragrafo 2.2. “Le Sezioni”."

Recepimento elementi della Rete ecologica - Siti UNESCO

A integrazione del quadro conoscitivo di riferimento per lo svolgimento delle indagini paesaggistiche nell’ambito del sito Unesco “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe – Roero e Monferrato, è di riferimento il seguente documento di approfondimento ai fini della individuazione della rete ecologica afferente al sito, elaborato in collaborazione tra la Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio e Arpa Piemonte, in coerenza con i contenuti della DGR 52-1979 del 31/07/2015. Le AA.CC. potranno quindi trarre spunto dal documento “Modalità di recepimento degli elementi della rete ecologica individuati a scala regionale nell’ambito delle indagini paesaggistiche previste ai sensi delle Linee Guida Unesco - di cui alla DGR n. 26-2131 del 21/09/2015 di adeguamento dei piani regolatori” al fine di individuare sul territorio oggetto di indagine i corridoi ecologici e altri elementi della rete ecologica (varchi…) e di delineare opportune indicazioni di tutela da inserire nelle NTA degli Strumenti Urbanistici di adeguamento alle Linee Guida Unesco del 2015.

Si rammenta che è già consultabile sul GeoPortale Piemonte la Carta della Connettività relativa al sito Unesco, derivante dal suddetto studio.

Allegati

Legenda tavole di analisi - 2018
File pdf - 19.92 KB
Elementi della Rete ecologica
File pdf - 5.95 MB