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Scheda informativa

Urban Forestry

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

Valorizzazione dei benefici sociali, ecologici ed economici (servizi ecosistemici) forniti dal verde urbano e periurbano

Il progetto Urban Forestry nasce, coerentemente con quanto previsto dalla Legge 221 del 28 dicembre 2015 Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali in materia di servizi ecosistemici, per dare attuazione alla D.G.R. n. 24-4638 del 6 febbraio 2017 Disposizioni per lo sviluppo del mercato volontario dei crediti di carbonio da selvicoltura nella Regione Piemonte.

Tale prrovedimento prevede lo sviluppo degli indirizzi regionali per la contabilizzazione dei crediti di carbonio volontari derivanti dal sistema del verde "non forestale” in ambito urbano e periurbano (infrastrutture verdi).

Urban Forestry è un progetto di ricerca applicata avviato a partire dal 2018 di durata triennale, interamente finanziato dal Settore Progettazione Strategica e Green Economy della Regione Piemonte, con il supporto tecnico di I.P.L.A. s.p.a., le elaborazioni scientifiche del CREA e la collaborazione con la Città di Torino.

Il Parco Stura, un esempio di riforestazione in città

Nell’ambito del progetto Urban Forestry si è realizzato un intervento di riforestazione urbana denominato Parco Stura interamente finanziato da un soggetto privato: FPT Industrial.

Inaugurato alla presenza del Ministro dell'Ambiente il 5 giugno 2019, l’intervento interessa un’area di 4 ettari - di cui 1,6 ettari di riforestazione con la messa a dimora di 1000 piante di 32 specie tipiche dei boschi planiziali e ripari - e si è avvalso dell'ausilio di innovative tecniche di impianto fra cui l'impiego di micorrize e l'utilizzo di 50 dispositivi di riserve d'acqua CocoonR, oggetto di sperimentazione nell'ambito del progetto LIFE The Green Link.

La progettazione del Parco Stura mira a massimizzare anche altri servizi ecosistemici, in particolare la conservazione della biodiversità, prevedendo un'attenta scelta delle specie autoctone da mettere a dimora e interventi selvicolturali di riqualificazione del bosco spontaneo, con rimozione delle specie esotiche invasive e creazione di microhabitat.

Con il progetto Parco Stura infine, si sono attuate alcune specifiche scelte green, quali: concimazione con compost fornito da AMIAT-ACEA, derivante dal riciclo della frazione organica dei rifiuti; pacciamatura con legno cippato derivante dagli interventi selvicolturali e con stuoie biodegradabili ottenute da sacchi di iuta riciclati.

Questo progetto rappresenta un'importante esperienza dal punto di vista ambientale, per il recupero dell'area degradata, ma anche per valutare l'interesse a intraprendere interventi di valenza ambientale da parte di soggetti privati e la possibilità di attivare meccanismi di Pagamenti per i Servizi Ecosistemici e Ambientali (PSEA) previsti dal collegato ambientale, per i quali si attendono i decreti attuativi.