Tipologia di contenuto
Scheda informativa

Calcolo della Carbon Footprint e delle emessioni di "gas-serra"

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

Norme tecniche per il calcolo della Carbon Footprint e il calcolo delle emessioni di gas a effetto serra (GHG)

Le norme ISO rappresentano il risultato finale di una sintesi che permette la trasformazione delle conoscenze scientifiche in norme tecniche che possono essere recepite dagli strumenti normativi regionali in materia di cambiamenti climatici.

Le norme ISO relative ai gas GHG si basano sulla quantificazione, il monitoraggio, la comunicazione e la verifica delle emissioni e/o rimozioni di gas GHG e possono essere applicate alle organizzazioni pubbliche o private, a processi e prodotti; in particolare le norme di riferimento sono quelle riferibili alla famiglia ISO 14060.

Le norme della "famiglia 14064"

L'uso delle tre norme della "famiglia 14064" permette di:

  1. progettare e gestire gli inventari di GHG a livello di organizzazione;
  2. progettare e gestire interventi di riduzione delle emissioni/aumento delle rimozioni;
  3. fornire i requisiti e i principi base per l’operato di quegli organismi di verifica e validazione dei dati dichiarati.

La norma ISO 14064-1 descrive i principi ed i requisiti per la progettazione, lo sviluppo, la gestione e la rendicontazione degli inventari GHG di un'organizzazione. Definisce i criteri per determinare i limiti di emissione e rimozione di GHG, quantificare le emissioni e le rimozioni di gas GHG e permette di identificare azioni o attività specifiche dell'azienda volte a migliorare la gestione dei GHG. Comprende inoltre requisiti e indicazioni sulla gestione della qualità dell'inventario, la rendicontazione, la revisione (audit) interna e le responsabilità dell'organizzazione nelle attività di verifica.

La norma ISO 14064-2 specifica i principi e i requisiti per determinare le linee di riferimento (base line) necessarie per il monitoraggio, la quantificazione e la rendicontazione delle emissioni di un progetto. La norma è focalizzata sui progetti che hanno come obiettivo quello di ridurre le emissioni di GHG (es. efficientamento energetico) o di aumentare la rimozione (es. riforestazione). Fornisce principi e requisiti per determinare i valori di riferimento (base-line) del progetto, il monitoraggio, la quantificazione e la rendicontazione delle prestazioni.

La norma ISO 14064-3 specifica i requisiti per la verifica delle dichiarazioni GHG relative agli inventari, ai progetti e alle impronte di carbonio dei prodotti. Descrive i processi di verifica o convalida, compresa la loro pianificazione, le procedure di valutazione delle dichiarazioni GHG delle organizzazioni, dei progetti e dei prodotti; tale norma può essere utilizzata da organizzazioni o da terze parti indipendenti coinvolte nei procedimenti di verifica e certificazione.

Altre norme della "famiglia 14060"

Le altre norme della serie 14060 forniscono ulteriori specifiche riguardo le caratteristiche degli organismi di verifica e ulteriori norme relative all'impronta di carbonio dei prodotti.

La norma ISO 14065 definisce i requisiti che devono avere gli organismi di verifica e convalida delle dichiarazioni GHG. Tali requisiti riguardano i caratteri di imparzialità, competenza, le modalità di comunicazione, i processi di convalida e verifica, i ricorsi, i reclami e il sistema di gestione degli organismi di convalida e verifica. Può essere utilizzato come base per l'accreditamento e altre forme di riconoscimento.

La norma ISO 14066 specifica i requisiti di competenza per i team di validazione e di verifica. Comprende i principi e specifica i requisiti di competenza in base alle attività che i team di validazione o di verifica devono essere in grado di svolgere.

La norma ISO 14067 definisce i principi, i requisiti e le linee guida per la quantificazione dell'impronta di carbonio dei prodotti. Lo scopo della norma ISO 14067 è quello di quantificare le emissioni di gas a effetto serra associate all'intero ciclo di vita di un prodotto, a partire dall'estrazione delle risorse comprendendo l'approvvigionamento delle materie prime, le fasi di produzione, utilizzo e fine vita.

La norma ISO / TR 14069 aiuta gli utenti nell'applicazione di questo documento, fornendo linee guida ed esempi per migliorare la trasparenza nella quantificazione delle emissioni e nella loro comunicazione.

Schema nazionale volontario Made Green in Italy

Lo schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell'impronta ambientale dei prodotti, denominato «Made Green in Italy» è istituito dall’art. 21, comma 1 della legge n. 221/2015 (Collegato ambientale alla legge di stabilità del 2014) recante Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali.

A consolidamento dell’esperienza acquisita con il Programma per la valutazione dell’impronta ambientale, in linea con le iniziative europee ed internazionali, l’adozione dello schema Made Green in Italy intende:

  • Promuovere modelli sostenibili di produzione e consumo e contribuire ad attuare le indicazioni della relativa strategia definita dalla Commissione Europea.
  • Stimolare il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali dei prodotti e, in particolare, la riduzione degli impatti ambientali che questi generano durante il loro ciclo di vita.
  • Favorire scelte informate e consapevoli da parte dei cittadini, nella prospettiva di promuovere lo sviluppo del consumo sostenibile, garantendo la trasparenza e la comparabilità delle prestazioni ambientali di tali prodotti.
  • Rafforzare l’immagine, il richiamo e l’impatto comunicativo dei prodotti “Made in Italy” al fine di sostenerne la competitività sui mercati nazionali e internazionali.
  • Definire le modalità più efficaci per valutare e comunicare l’impronta ambientale dei prodotti del sistema produttivo italiano, attraverso l’adozione del metodo PEF Product Environmental Footprint come definito nella raccomandazione 2013/179/CE e s.m.i, e associandovi aspetti di tracciabilità, qualità ambientale, qualità del paesaggio e sostenibilità sociale.