Nuove zone vulnerabili ai nitrati in Piemonte per rispondere alla procedura di infrazione UE

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La Procedura d'Infrazione 2018/2249, che ha messo in mora l'Italia relativamente alla Direttiva Nitrati, ha sollevato un addebito anche nei confronti del Piemonte per insufficiente designazione delle Zone Vulnerabili ai Nitrati (ZVN).

E' stato quindi necessario aggiornare il regolamento 12/R per effettuare alcuni limitati interventi di ampliamento delle ZVN vigenti, nei territori sovrastanti 8 punti di monitoraggio delle acque sotterranee, non conformi perchè la contaminazione è superiore alla soglia dei 50 mg/L di nitrati. I comuni coinvolti sono: Airasca, Scalenghe e Piscina (TO), Cavaglià (BI), Caramagna Piemonte, Marene, Cherasco e Racconigi (CN), con un  incremento pari allo 0,86% della superficie complessivamente designata in Piemonte. In Anagrafe agricola sono consultabili le informazioni di dettaglio per i terreni agricoli ricadenti nelle aree così identificate. 

Su queste nuove ZVN si applicherà, a decorrere dal 1° gennaio 2021, il programma d’azione di cui al regolamento 10/R/2007; eventuali adeguamenti strutturali che dovessero rendersi necessari andranno realizzati entro il 1/1/2022. Tali interventi possono essere cofinanziati tramite il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, operazione 4.1.3, di cui è in apertura il quarto bando di sostegno; per le aree di nuova designazione è previsto un criterio di selezione specifico. 

Anche il bacino idrografico del torrente Tiglione vedrà l'attuazione di un programma d’azione specifico, che sarà predisposto nell'ambito del Contratto di Fiume. Il programma contemplerà azioni specifiche, di cui alcune già avviate, ad es. il “Progetto per la riqualificazione fluviale del torrente Tiglione”, che prevede la realizzazione di fasce tampone agroforestali riparie per una lunghezza complessiva di circa 30 km, e gli interventi di adeguamento ed efficientamento del sistema di depurazione civile.