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Scheda informativa

L’inquinamento delle acque con nitrati di origine agricola

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

La pratica della fertilizzazione dei terreni agricoli condotta con matrici organiche (effluenti zootecnici, digestati, acque reflue agro-alimentari) è normata da una specifica regolamentazione comunitaria, che ha l’obiettivo di tutelare le acque dall'inquinamento con nitrati di origine agricola. Anche il Piemonte applica tali norme sul proprio territorio.

La direttiva europea 91/676/CEE (detta anche "Direttiva Nitrati") ha dettato i criteri e i vincoli a cui attenersi nella gestione della fertilizzazione organica:

  • la designazione di "Zone Vulnerabili ai Nitrati di origine agricola" (ZVN), nelle quali la qualità delle acque è compromessa (o è a rischio di diventarlo se non si interviene in modo tempestivo) a causa della presenza di pressioni di tipo agricolo. Il grado di compromissione della risorsa idrica viene valutato sulla base del tenore di nitrati (nelle acque sotterranee, superiore a 50 mg/L);

  • in queste aree, la regolamentazione dell'utilizzazione agronomica delle matrici organiche a scopo fertilizzante tramite la definizione di "Programmi d'Azione" che stabiliscono gli opportuni criteri e vincoli. Il vincolo più rilevante per l'attività agricola è l'imposizione di un limite massimo annuo all'apporto di azoto di origine zootecnica, pari a 170 kg per ettaro.

L'applicazione della Direttiva Nitrati in Piemonte è stata avviata nel 2002, con il Regolamento regionale 18 ottobre 2002, n°9/R che ha disposto la prima designazione di ZVN su circa 220.000 ettari di territorio regionale, e il relativo Programma d'azione, che ha coinvolto circa 1500 aziende agricole, alcune delle quali hanno dovuto adeguare le proprie strutture di stoccaggio e/o la disponibilità di terreni.

Secondo quanto disposto dalla Direttiva Nitrati, ogni 4 anni la normativa locale deve essere oggetto di una revisione, sia per gli aspetti amministrativi che per i criteri tecnico-scientifici a supporto delle procedure di designazione. Nel 2007 il Regolamento regionale 29 ottobre 2007, n°10/R ha ampliato il territorio designato a circa 400.000 ettari, applicando nuovi criteri scientifici per la valutazione delle pressioni e degli impatti.

Attualmente, in Piemonte è classificato come ZVN circa il 38 % della superficie agricola utilizzata (SAU) regionale, pari a circa il 54% della superficie di pianura. Simili proporzioni tra aree designate e territori agricoli si riscontrano nelle altre regioni del bacino padano-veneto.