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Scheda informativa

I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato Patrimonio UNESCO

Rivolto a
Cittadini

Il paesaggio culturale legato al mondo del vino è espressione della altissima qualità della produzione vitivinicola del Piemonte

I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato sono iscritti dall'Unesco nella lista del Patrimonio mondiale dell'umanità. Si tratta del 50° sito italiano che ottiene questo ambitissimo riconoscimento.

Il via libera definitivo è arrivato il 22 giugno 2014 durante la riunione del comitato dell'Unesco riunito a Doha, nel Qatar, per la sua 38a sessione, che ha così confermato i contenuti del parere espresso da Icomos, organo tecnico che, su incarico dell’Unesco, ha analizzato il dossier di candidatura.

La motivazione sostiene che “i paesaggi culturali vitivinicoli del Piemonte di Langhe-Roero e Monferrato sono una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino. La loro storia è testimoniata dalla presenza di una grande varietà di manufatti e architetture legate alla coltivazione della vite e alla commercializzazione del vino. I vigneti di Langhe-Roero e Monferrato costituiscono inoltre un esempio eccezionale di interazione dell’uomo con il suo ambiente naturale: grazie ad una lunga e costante evoluzione delle tecniche e della conoscenza sulla viticoltura si è realizzato il miglior adattamento possibile dei vitigni alle caratteristiche del suolo e del clima, tanto da diventare un punto di riferimento internazionale. I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato incarnano l’archetipo di paesaggio vitivinicolo europeo per la loro grande qualità estetica”.

Il progetto, avviato nel 2009 e rivisto alla luce delle osservazioni fatte dall'Unesco, comprende sei aree di eccellenza, ossia cinque aree vinicole distinte e un castello: La Langa del Barolo, le colline del Barbaresco, Nizza Monferrato e il Barbera, Canelli e l’Asti Spumante, il Monferrato degli Infernot, il Castello di Grinzane Cavour.

Il sito ha un'estensione di 10.789 ettari su 29 Comuni all'interno di una più vasta area di protezione che interessa 101 Comuni.

Per essere iscritto, un sito deve possedere un valore universale, dimostrando di essere depositario di un significato culturale unico, tale da essere riconosciuto e conservato come patrimonio dell'intera umanità.

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