Zone vulnerabili ai nitrati, entra in vigore il programma d'azione

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Come noto, per rispondere alla Procedura d'Infrazione avviata dalla UE contro l'Italia, alcune aree di limitate dimensioni sono state designate ZVN tra fine 2019 (Biellese, Pianura cuneese, Pianura pinerolese) e inizio 2020 (Bacino del fiume Tiglione, nelle province di Asti e Alessandria), per un totale di circa 5.000 ettari (+1,5% della superficie designata ZVN in Piemonte).

 

Come concesso dalla Direttiva Nitrati, in tali territori è stato previsto un periodo transitorio di 12 mesi per l'allineamento delle informazioni geografiche e delle basi dati informatiche, e di 24 mesi per l'eventuale adeguamento delle strutture di stoccaggio nelle aziende zootecniche coinvolte dall'ampliamento delle ZVN.

Con l'anno 2021, pertanto:

Dal 1 gennaio 2022, le strutture di stoccaggio dovranno risultare congrue rispetto alla normativa vigente. Si ricorda che le spese per l'adeguamento delle strutture di stoccaggio nelle aziende zootecniche coinvolte dall'ampliamento possono essere cofinanziate tramite il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, beneficiando anche di uno specifico punteggio di priorità: va presentata domanda di adesione all'Operazione 4.1.3, il cui bando 2020 è aperto sino al 15 febbraio 2021.