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Scheda informativa

La condizionalità

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

La condizionalità consiste in un insieme di regole per il perseguimento di obiettivi di tutela ambientale, cambiamenti climatici e buone condizioni agronomiche dei terreni; sanità pubblica e salute degli animali e delle piante; benessere degli animali. Esse devono essere rispettate, su tutta la superficie aziendale, dai beneficiari di diversi regimi di aiuto dell’Unione Europea.

Il regolamento (UE) n. 1306/2013 ha definito per l’attuale periodo di programmazione le regole di condizionalità classificando gli elementi che la compongono, i criteri di gestione obbligatori (CGO) e le norme per il mantenimento dei terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali (BCA), all'interno di tre ambiti principali in funzione degli obiettivi perseguiti: tutela ambientale, cambiamenti climatici e buone condizioni agronomiche dei terreni; sanità pubblica e salute degli animali e delle piante; benessere degli animali.

Le regole di condizionalità sono rilevanti per diversi regimi di aiuto dell’Unione Europea. Esse devono essere rispettate, su tutta la superficie aziendale, dai beneficiari di:

  • pagamenti diretti ai sensi del regolamento (UE) n. 1307/2013 (titoli III e IV);
  • premi annuali per alcune misure del Programma di sviluppo rurale (reg.UE n. 1305/2013): imboschimento e sistemi agroforestali (art. 21, paragr. 1, lettere a e b), pagamenti agro-climatico-ambientali e per l’agricoltura biologica (articoli 28 e 29), indennità a favore di zone soggette a vincoli naturali (art. 31), pagamenti silvo-ambientali (art. 34)
  • premi annuali per la prosecuzione di impegni relativi alla programmazione 2007-2013, (reg. CE n. 1698/2005, art. 36, lettera a), punti da i) a v) e lettera b), punti i), iv) e v));
  • pagamenti relativi al sostegno per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti e per la vendemmia verde (articoli 46 e 47 del regolamento (UE) n.1308/2013);
  • pagamenti di cui al regolamento (CE) n. 1234/2007, articoli 85 unvicies e 103 septvicies.

La mancata osservanza delle regole di condizionalità comporta la riduzione o l’esclusione del sostegno fornito dalle misure sopra citate.

Gli impegni di condizionalità non si applicano ai beneficiari che aderiscono al regime dei piccoli agricoltori (reg.UE n. 1307/2013, titolo V) e ai beneficiari del sostegno alla conservazione di risorse genetiche agricole e forestali (reg.UE n. 1305/2013, articoli 28(9) e 34(4)).

Il quadro nazionale per l'attuazione della condizionalità è stato definito in ultimo dal decreto ministeriale n. 497 del 17/1/2019 (capo II e allegato I).

In conformità al decreto ministeriale, la deliberazione della Giunta n. 65 - 8974 del 16/5/2019 ha specificato gli impegni applicabili a livello regionale.

 

BCAA1: mappa delle fasce tampone associate ai corpi idrici

Nell’ allegato 3.1 della DGR n. 65 - 8974 del 16/5/201, relativo alla BCAA1, sono elencati i corpi idrici che nella campagna agraria 2018-2019 sono interessati all’obbligo di costituire/non eliminare le fasce tampone inerbite. Per ogni corpo idrico sono riportati gli stati qualitativi delle acque (ecologico, chimico o complessivo) risultanti dal monitoraggio e l’ampiezza della fascia tampone richiesta in base ai valori di tali parametri (sono fatte salve le deroghe previste).

Una mappa di sintesi fornisce un’immagine complessiva dei corpi idrici soggetti all’applicazione della BCAA1 e indica per ciascuno di essi l’ampiezza della fascia tampone richiesta, corrispondente a uno dei colori indicati nella legenda. Ad ogni colore è associato la larghezza minima della fascia tampone tra il ciglio di sponda l'area coltivata soggetta a lavorazioni del terreno.

Per visualizzare i dati di dettaglio è possibile consultare mappa interattiva dei corpi idrici

Una breve Guida illustra le modalità di consultazione della mappa interattiva.

Per un'utenza più esperta, lo strato geografico dello “stato attuale”dei corpi idrici può essere utilizzato nei seguenti formati:

  • in formato “shapefile”, per strumenti desktop GIS sia proprietari che open source;

  • in formato ".kmz" , per applicazioni GIS come Google Earth.

Contatti

Riferimento
Giovanni Scanabissi
Telefono
011. 432.2714
Email
giovanni.scanabissi@regione.piemonte.it
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